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Results tagged “terremoto” from giusec&frienz

Cinquepermille.

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Ieri quando la mia metà mi ha avvertito della possibilità di donare il 5 per mille all'Abruzzo, ho pensato: bene, ecco ciò che faremo. Poi però ho letto qui e qui e abbiam deciso che, come gli anni passati, destineremo tutto all'ADMO, di cui siamo anche donatori. Peccato però che migliaia di Italiani non ci ragioneranno su, facendo il gioco di B e del creativo T.

Sull'onda dell'emozione per il terremoto e del facile battage pubblicitario, c'è da giurare che decine di migliaia di italiani svieranno la loro scelta verso il terremoto, partecipando attivamente al sistematico gioco delle tre carte di come il duo Berlusconi-Tremonti sta gestendo i soldi pubblici (vedi crisi economica), spostandoli da qui a là, da lì a sotto, da sinistra a destra riconteggiandoli infinite volte e facendo ammuina come i soldati di Re Franceschiello nella battaglia del Garigliano. Anche stavolta è una partita di giro a costo zero per il governo e i suoi clienti: meno soldi partecipativi alla solidarietà in senso esteso per girarli alla solidarietà ai terremotati (o ai palazzinari?).

Evvai colla domotica.

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Questa è difficile. Chi ha pronunciato, e in quale occasione, le seguenti frasi. E no, non si tratta dell'Abruzzo.

Entro due anni gli abitanti riavranno le case.
E anche.

Un quartiere pieno di verde, con la separazione completa delle automobili dai percorsi per i pedoni e per le biciclette. Un progetto che potrebbe portare in 24 mesi a consegnare agli abitanti (...) dei nuovi appartamenti funzionali, innovativi, costruiti secondo le nuove tecniche della domotica.
E per finire.

Entro 24 mesi il comune verrà riconsegnato alla completa e normale fruibilità degli abitanti.

Soluzione. Le parole furono pronunciate dal signor Berlusconi nel 2002, in Molise, a San Giuliano. Inutile dire che i tempi si dilatarono, un pochetto. Ci si mise quasi sei anni, per la ricostruzione del paese. E, della domotica, gli abitanti di San Giuliano si chiedono ancora che cazzo sia.

Ci è andata di lusso.

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Vista la speciale amicizia che anima i nostri due popoli - Italiani e Americani - e vista l'eccezionale stima di cui gode il nostro premier oltreoceano, il governo USA ha appena stanziato l'altrettanto eccezionale somma di $50,000 per il terremoto degli Abruzzi. Che poi sono ad occhio e croce sui 37,000 euro - e ci è andata di gran lusso, che se il terremoto fosse accaduto un anno fa avremmo perso almeno 5,000 euro nel cambio.
Il peggio che possa capitare alla stampa cartacea Italiana è un avvenimento come quello della notte appena trascorsa. Nessuno dei quotidiani stamane riporta notizie del disastro. Inutile acquistare copie cartacee, oggi. Il primo terremoto (non quello dell'Aquila) era stato "avvertito" su Twitter alle dieci di sera, Mantellini e altri ne avevano riportato la notizia. Alle undici i siti dei maggiori quotidiani nazionali riportavano notizie del meeting di Praga. Stessa cosa alle cinque del mattino. Al Corriere dormivano, beati loro che possono. A Mediaset hanno continuato a fare televendite fino a un'ora fa. La Repubblica, alla quale va il merito di essere stata la prima a organizzare qualcosa di decente su web, invece di andare a cercare news sui siti di microblogging, come stanno facendo CNN e BBC, chiede di inviare foto e testimonianze al quotidiano.

Stamane ci siamo svegliati e, senza bisogno che ce lo dicessero i quotidiani, ci siamo resi conto di quanto terribile fosse ciò che la rete aveva preannunciato.

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