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Results tagged “Silvio” from giusec&frienz

Evvai colla domotica.

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Questa è difficile. Chi ha pronunciato, e in quale occasione, le seguenti frasi. E no, non si tratta dell'Abruzzo.

Entro due anni gli abitanti riavranno le case.
E anche.

Un quartiere pieno di verde, con la separazione completa delle automobili dai percorsi per i pedoni e per le biciclette. Un progetto che potrebbe portare in 24 mesi a consegnare agli abitanti (...) dei nuovi appartamenti funzionali, innovativi, costruiti secondo le nuove tecniche della domotica.
E per finire.

Entro 24 mesi il comune verrà riconsegnato alla completa e normale fruibilità degli abitanti.

Soluzione. Le parole furono pronunciate dal signor Berlusconi nel 2002, in Molise, a San Giuliano. Inutile dire che i tempi si dilatarono, un pochetto. Ci si mise quasi sei anni, per la ricostruzione del paese. E, della domotica, gli abitanti di San Giuliano si chiedono ancora che cazzo sia.

Better later than never.

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C'è chi ci arriva subito. C'è chi è lento, e ci mette un pò. Lui, finalmente, dopo più di un anno, c'è arrivato.

I due giorni che cambiarono l'Italia.

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La Sardegna non ha mai contato molto nei piani del signor B. Certo, ci va in vacanza. C'ha costruito la sua reggia con vulcani, anfiteatri e foreste artificiali. C'ha portato alcuni potenti in vacanza (Bossi in canottiera, Putin in canottiera, GWB in tenuta texana). Si è esibito col cantantucolo napoletano e ha elettrizzato il jetset briatoregno con la sua bandana bianca. Ma da qui a dire che l'isola ha mai avuto una valenza politica per lui, beh, ce ne vuole.

La Sardegna non ha contato molto neppure nei piani del signor Veltroni. Certo, un milione e mezzo di elettori non sono da buttar via. Soprattutto quando il partito ti si sfalda irrimediabilmente tra le mani e tu non sai più che cazzo di pesci pigliare.

Eppure le elezioni di ieri (e oggi) hanno un valore speciale. I risultati potrebbero difatti influenzare il futuro dei due conglomerati politici. Primo. Una batosta per il signor B da parte dell'anti-B Soru potrebbe rappresentare la fine dei continui successi elettorali del Cav e l'inizio di una pericolosa inversione di tendenza. Una batosta forse inaspettata. Tanto che il delirio di onnipotenza ormai incontenibile lo aveva portato a candidare il figlio del proprio commercialista. Come dire: chiunque sia il candidato, io stravinco tutto. Secondo. Una vittoria per il Piddì potrebbe dare ossigeno al malato cronico e al suo moribondo leader, ormai visibilmente in stato di putrefazione avanzata.

In entrambi i casi, il principale protagonista è uno e uno solo: Renato Soru. L'anti SilvioB. Ecco perchè i risultati di oggi sono così importanti. Perchè potrebbero mostrare le cose, finalmente, da una prospettiva diversa. A prescindere da anfiteatri, bandane, leader moribondi e figli di commercialisti.

Scelte.

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Provo un indubbio piacere leggendo di Paolo Guzzanti e del suo allontamemento volontario dal Pidielle del signor B. Ciò che faccio fatica a comprendere è perchè adesso. Perchè proprio ora. In fondo il signor B non è mai cambiato in vent'anni. E' lo stesso imbarazzante personaggio di sempre. E allora, perchè fedele e fervente sostenitore prima e implacabile critico adesso?
In realtà qui nessuno ne parla, tranne il solito Gilioli. Sta di fatto che la nuova concessionaria pubblicitaria di bordo della nuova Alitalia ex-CAI ex-Alitalia è, ma guarda un pò, Arcus Srl.

E chi sarà mai Arcus Srl? E', udite udite, una delle aziende del signor Paolo Berlusconi, fratello del più noto Silvio Berlusconi. Paolo, proprietario di testate quali il Giornale, Espansione, Banca finanza con le quali supporta le campagne del fratello. Manager da strapazzo, graziato anni fa grazie a liquidità Fininvest. E adesso nuovamente baciato in fronte dalla fortuna (di avere il fratellone alla presidenza del Consiglio).

Amen.

Altri tipi di bufale.

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Il signor SilvioB., oggi, all'EUR, parlando alle donne del PdL.

Siete voi le nostre padrone, (...) non fidatevi di Veltroni perchè le sue promesse si sono rivelate tutte bufale, i suoi giochi d'artificio sono finiti, è caduto nel pieno e assoluto ridicolo.

Scelte.

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Atto primo. L'acquirente conferma gli esuberi, ma garantisce ammortizzatori per tutti i dipendenti - pensionamento o outplacement. Ha un piano industriale solido. E' disposto ad accollarsi i debiti. E' pronto a rilanciare l'azienda. Manterrà il brand. 

Atto secondo. Un pazzo furioso annuncia una fantomatica cordata locale. Ma è tempo di elezioni e le parole viaggiano veloci, si sa.

Atto terzo. I Sindacati, che hanno contribuito e alimentato il disastro, dicono di no al piano. Forse vogliono vedere a casa l'intera forza lavoro, forse sperano nell'aiuto del leader dell'opposizione (e dei suoi figli), forse, chissà, non credono che l'ora della bancarotta stia per scoccare.

Epilogo. Alitalia va in bancarotta. L'Italia perde la sua compagnia di bandiera.

Variante. Atto secondo. Un pazzo furioso annuncia una fantomatica cordata locale. I Sindacati, che hanno contribuito e alimentato il disastro, dicono di no al piano e danno fiducia al pazzo. Il pazzo diventa premier e afferma di essere stato frainteso.

Epilogo variante. Alitalia va in bancarotta. L'Italia perde la sua compagnia di bandiera.

Variante bis. Atto secondo. Un pazzo furioso annuncia una fantomatica cordata locale. I Sindacati, che hanno contribuito e alimentato il disastro, dicono di no al piano e danno fiducia al pazzo. Il pazzo diventa premier e fottendosene ancora una volta dei conflitti d'interesse partecipa alla cordata nazionale.

Epilogo variante bis. Tocca a noi salvare Alitalia, ponendo mano ai nostri portafogli. Poi, un paio di anni dopo, la crisi si ripresenta. Alitalia va in bancarotta. L'Italia perde la sua compagnia di bandiera.

Populismo Mediatico 2.0.

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Come scritto ieri, il signor Silvio B. è tornato baldanzoso alla strategia di sempre: la tecnica del venditore di Echiana memoria (Echiana = Umberto Eco, perdonate la forzatura). Così, dopo il baccano della settimana scorsa sull'allegra Cordata Italica, sul coinvolgimento dei figli (poi smentito), sul coinvolgimento delle banche (poi smentito), ieri tutto è quasi rientrato (quasi: è comunque utile revitalizzare di tanto in tanto, a fini elettorali).

C'è tutto il tempo di condurre in porto le esplorazioni e i contatti già avviati dai consulenti e nessuno è autorizzato a scambiare questi contatti come decisioni già assunte o peggio manifestate. (...) Le indiscrezioni sui nomi non sono certamente mie, come è ovvio, ma di chi evidentemente ha interesse a far fallire un'ipotesi alternativa all'offerta di Air France che, alle attuali condizioni, non ho esitato a definire inaccettabile e umiliante per l'Italia e per i lavoratori della compagnia di bandiera.
C'è tempo, quindi. Eh, già, c'è tempo. Per qualche altra invenzione mediatica. Populismo mediatico, lo chiama Eco. E' l'effetto bomba, descritto su Micromega tre anni fa.

Un caso tipico di effetto bomba è stata la sparata sul kapò seguita dalla sparata di rinforzo del leghista Stefani contro i turisti tedeschi beoni e schiamazzatori. Gaffe incomprensibile, dato che suscitava un incidente internazionale e proprio all'inizio del semestre italiano? Niente affatto. Non solo perché sollecitava lo sciovinismo latente di gran parte dell'opinione pubblica, ma perché in quegli stessi giorni si discuteva in parlamento la legge Gasparri, con la quale Mediaset affossava definitivamente la Rai e moltiplicava i dividendi.
Io non sono così perspicace, e allora mi chiedo cosa stia tramando adesso. E mi chiedo anche se si tratta di pura campagna elettorale o se qualcosa di grosso bolle in pentola. Qualcosa che possa essere oscurato dalla bomba Alitalia.
La campagna pubblicitaria di Tesa, azienda del Nord Carolina produttrice di nastro adesivo (e no: non è un giochetto del sottoscritto con Photoshop) [via Virtualblog].

TesaBerlusconi.jpg
E così ci risiamo. Il signor Berlusconi ha ripreso la sua strategia di sempre. Lancia il sasso, poi ritira il braccio. La cordata c'è e ci sono anche i miei figli. Non ho mai detto che i miei figli rientrino nella cordata, sono stato interpretato male. Così infatti ha annunciato ieri:

Ma nemmeno per sogno. Rispondendo ad una domanda ho detto, da imprenditore, se qualcuno dicesse "date una mano...". Adesso dico assolutamente no, perchè visto che hanno approfittato tirando in ballo addirittura il conflitto di interessi ora vieterei ai miei figli di partecipare in qualunque modo per la strumentalizzazione che la sinistra ha fatto.
Riepilogando: la cordata forse c'è, anzi sicuramente c'è, c'è pure una grande banca (ultim'ora: Mediobanca e Intesa-SanPaolo negano l'interesse e l'ingresso nel capitale Alitalia), ma i figli non ci son più. Stupefacente? No, no. Dieci anni fa, forse. Il signor SilvioB. ci ha ormai abituato a questa tattica.

Umberto Eco, in una sua bustina del 2003 e poi su Micromega nel 2005 la definisce la tecnica del venditore. Eco diceva, a suo tempo.

Egli deve vendere consenso, ma non parla a tu per tu coi propri clienti (...). Deve fare i conti con l'opinione pubblica anche straniera e con i media (che non sono ancora tutti suoi), e ha scoperto il modo di volgere le critiche di questi soggetti a proprio favore. Pertanto deve fare promesse che, buone, cattive o neutre che appaiano ai suoi sostenitori, si presentino agli occhi dei critici come una provocazione. E deve produrre una provocazione al giorno, tanto meglio se inconcepibile e inaccettabile. Questo gli consente di occupare le prime pagine e le notizie di apertura dei media e di essere sempre al centro dell'attenzione. In secondo luogo la provocazione deve essere tale che le opposizioni non possano non raccoglierla, e siano obbligate a reagire con energia. Riuscire a produrre ogni giorno una reazione sdegnata delle opposizioni (...) permette a Berlusconi di mostrare al proprio elettorato che egli è vittima di una persecuzione.
Insomma, la solita tecnica. Alla quale il Signor B ci ha abituato da una decina d'anni. Rispolverata per le elezioni 2008.
Dopo due anni di silenzio, i rossi internazionali tornano ad impiccciarsi degli affari nostrani. Questa volta non si tratta dei signori dell'Economist, ma, guarda un pò, dei rossi del WSJ:

Mr. Berlusconi last week came out against the proposed sale of Alitalia. His musings could soon be official policy and sink the one thing that stands between the Italian flag carrier and bankruptcy. They are also a signal of his lack of commitment to economic reform.
Il WSJ ricorda anche qualche aneddoto del passato governo del signor SilvioB:

Mr. Berlusconi promised tax cuts, labor-market reforms, and liberalization and failed to deliver on most counts. GDP grew by a cumulative 3.6% in his five years -- worse than France's 8.6% or even Germany's 4.5% during that time period, much less Spain's 17.7% or Britain's 13.4%.
e conclude con un affondo ignobile.

As this episode shows, Mr. Berlusconi has turned out to be more of a corporatist averse to free-market competition than an economic liberal willing to do what Italy needs to revive its faltering economy. He's also a politician willing to do anything to regain power. That's hardly good news for Alitalia, or for Italy.
Dopo due anni di silenzio, la stampa (rossa) internazionale torna a occuparsi di noi. Ho un brutto presentimento. Credetemi.
Terminata la pausa Pasquale, la campagna elettorale si fa agguerrita ed il signor Berlusconi passa all'attacco frontale sfoderando la sua arma segreta: i figli. Così, a parte la cordata Rialzati Alitalia, che pare sia ancora in ginocchio, avendo incassato ieri il chissenefrega di Passera e Caltagirone, ecco in anteprima il piano in ulteriori otto punti (il nono è la cordata) per far fuori gli odiati avversari del centrosinistra.

  • Disoccupazione. I figli del signor Berlusconi inizieranno una campagna di assunzioni con contratti indeterminati in tutte le aziende e aziendine del gruppo, in Italia e nei paradisi fiscali, portando nel giro di due anni la disoccupazione al 5.8%.
  • Precariato. I figli, nipoti, cugini, figli dei nipoti e figli dei cugini del signor Berlusconi sono disponibili per matrimoni con precari/e, con l'obiettivo di sanare la temibile piaga.
  • Prezzo delle zucchine. I figli del signor Berlusconi hanno vietato l'acquisto di zucchine per sei mesi a tutti i dipendenti del gruppo Fininvest-Mediaset, con il risultato immediato di un crollo dei prezzi del bene. Le massaie possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.
  • Prezzo della benzina. I figli del signor Berlusconi hanno vietato l'acquisto di benzina per sei mesi a tutti i dipendenti del gruppo Fininvest-Mediaset, con il risultato immediato di un crollo dei prezzi del bene. Gli automobilisti possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.
  • Eliminazione dell'ICI. I figli del signor Berlusconi attiveranno un fondo azionario (non è dato sapere su quali titoli, anche se un'ideuzza ce la siamo fatta) sul quale verranno versate le quote ICI dei contribuenti nel 2008. Con i proventi della speculazione pagheremo l'ICI del 2009 che sarà pertanto abolita.
  • Il rientro dei cervelli. Come suggerito dai figli del signor Silvio Berlusconi, ogni famiglia Italiana dovrà assumere tra il 2008 ed il 2010 un ricercatore (è la nuova figura del ricercatore familiare), insieme alla badante e alla babysitter. Così facendo garantiremo il rientro di milioni di cervelli fuggiti dalla dittatura del centrosinistra.
  • Lost per tutti. Lost sarà trasmesso in chiaro per tutti, dai figli del signor Berlusconi, sui nuovi canali pubblici attivi dal 2009, Canale 5 Public e RAI 1 Combo (il risultato della combinazione di RAI 1, 2 e 3), a reti unificate.
  • Felicità. Gli Italiani sono tristi e depressi. Specialmente gli uomini. E così i figli del signor Berlusconi hanno trovato un rimedio. Da oggi ogni Italiano potrà noleggiare una velina di Mediaset, prenotandola da iTunes. Il costo è di 4.99 Euro per un mese di noleggio. Premium price 5.99 Euro, per le veline già a dimestichezza con Eva Tremila. Lo slogan coniato dal signor Silvio B. è: niente più tristezza, la velina è una certezza.
Il PD è allo sbando e cerca di rispondere alla subdola strategia del signor SilvioB (e dei suoi figli).

Supernatural SuperSilvio.

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A tre giorni dall'uscita ufficiale di Supernatural Superserious, i REM escono con un nuovo spettacolare singolo, Luckily you are with us, Silvio. Qui la versione italiana. Wow.

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