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Results tagged “Movable Type” from giusec&frienz

WP

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Dopo una negoziazione durata pochi nanosecondi, ho dato mandato al mio provider di dare inizio alle danze - ossia di iniziare il porting totale, archivi, contenuti e design, di g&f da MT a WP. Me ne rendo conto. E' uno di quei passaggi esistenziali che prima o poi devono capitare nella vita di un blogger, come il voto, la patente, la prima scopata o il primo blogroll. E mi sento anche un pò colpevole di tradimento nei confronti di MT, dopo circa cinque lunghi anni.

Ma passerà, vedrete che passerà.

MT's 7th anniversary.

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Movable Type compie sette anni. E neppure io mi sento troppo bene.

Avere MT e non sentirlo.

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MT annuncia la 4.2 release candidate. Nel frattempo il Macchianera di Gianluca, precursore degli utilizzatori di MT, passa a Wordpress. Il che dovrebbe far riflettere. Se non altro i signori di Six Apart. Il sottoscritto ha invece trovato un suo equilibrio interiore con MT 4.1 e, soprattutto, con l'hosting di LivingDot. Avere MT 4 e non sentirlo. Ecco la senzazione.

Ubiquitous.

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Secondo Fire Eagle (e Plazes) in questo momento io sono in Piazza Castello.

Vai dove ti porta Fire Eagle.

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La coppia Fire Eagle e Plazes si sta rivelando inaspettatamente sofisticata. Secondo Fire Eagle, e quindi secondo Plazes, io ieri sono stato a Milano in Via Nazario Sauro. Prima però ho fatto un salto in Piazza Castello - anche lì, arrivavo da Nazario Sauro. In realtà ho viaggiato tra San Donato e Malpensa, ma i punti di partenza e arrivo si sa, sono sempre poco significativi. Forse è un segno che debba trasferirmi in Via Sauro o forse qualcosa di ignoto mi aspetta in Piazza Castello. O forse, ancora, è Matrix, che inizia a dare i primi segni di instabilità.

Plazes adds Fire Eagle support.

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plazes-fireagle.png

Ci sono tool di geolocalizzazione smart e altri idiot. Uno dei tool smart è Plazes. Il client Plazes identifica la tua posizione automaticamente tramite la sorgente wifi alla quale sei connesso.

Plazer Software automatically detects your location based on fingerprinting your local network. So once you've got the Plazer on your laptop you can turn autostart and auto-plazing on and Plazes will know that you are at home, at work or at Heathrow Airport (Unfortunately Plazer can't tell you where your luggage is).
Fire Eagle è invece un tool idiota, è un location broker, al quale bisogna far sapere la propria posizione. In compenso fornisce delle API, che Plazes non ha. E poi è sviluppato da Yahoo! Abbiamo parlato spesso di come integrare Fire Eagle e Movable Type, tramite l'apposito plug-in.

Ebbene adesso è possibile far si che sia Plazes a indicare a Fire Eagle la propria posizione. E' sufficiente collegare i due tool e il gioco è fatto. Questo significa che non sarà più necessario indicare manualmente la mia località su Fire Eagle (e quindi su MT). Sarà Plazes a fornirla, automaticamente, appena identificata la sorgente wifi.

Email- to-post? (per i guru MT)

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Qualcuno sa come postare su MT via email? Per capirci, esattamente come si fa con Flickr, ecco. Qualcuno lo sa?

3 things about 6Apart.

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E uno. SixApart annuncia la beta 2 di MT 4.15. E girano rumors di possibili acquisizioni da parte dell'azienda californiana.

E due. I rumors non sono più rumors. SixApart ha acquisito Apperceptive creando la Six Apart Services. Resta da capire adesso come SixApart gestirà la rete di partner (perchè dovrei scegliere un partner se ho Six Apart Services?).

E tre. SixApart annuncia la creazione di SixApart Media. Ho qualche dubbio sul business value. Si vedrà.

Along with Services, Six Apart will also announce the creation of another new division, Media. Six Apart Media will be creating a suite of services for bloggers and publishes to help them succeed, everything from increasing traffic to making money and running ads.
Appena annunciata. Nessuna intenzione di istallarla, da queste parti. Fino a quando una 4.15 final-final-final sarà disponibile. Però sembra promettere bene, in termini di performance e (again) design. Tutti i dettagli qui, via Movable Type blog.

Fire Eagle non sa dov'è MXP.

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Io c'ho provato a spiegare a Fire Eagle che sono a Malpensa. Lui mi dice che sono in Lombardia. E vabbè. Non ha tutti i torti, in fondo. Poi però la mappa indica che sono sul Lago d'Iseo. Che è sempre in Lombardia, chiaro. Però io sono qui a MXP.

giusec is now at Lombardia, Italy
Piesse. Plazer non solo capisce dove sono. Ma lo fa di per se, automaticamente, senza che debba essere io a specificarlo.

Fire Eagle e Movable Type.

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fire eagle architecture.png

Come detto in un paio di post, qui e qui, Fire Eagle è il nuovo servizio di geo-localizzazione di Yahoo! Niente di nuovo, concettualmente, se si fa eccezione per le API e il network di Developers. Il concetto è semplice: Fire Eagle riceve informazioni da alcuni clients sulla localizzazione del sottoscritto (mobile, web, IM). Poi la rende disponibie per il resto delle applicazioni.

E' un'estensione di ciò che fa oggi Plazer, che rintraccia la posizione dell'autore e la condivide (ma semplicemente Plazer non è Yahoo!). Simile il servizio offerto da Dopplr, che presenta pretese di localizzazione assai più primitive. E niente API.

La cosa interessante è la scoperta delle applicazioni. Una tra tutte: il plug-in per Movable Type. Il plug-in ha ancora qualche problema irrisolto (a me carica la località ma non la mappa). La versione più aggiornata è la 1.02. Qui trovate uno scambio di commenti tra il sottoscritto e Benjamin Trott, fondatore di SixApart, che spiega la ragione dell'aggiornamento immediato (un bug sul file fireeagle.pl che causava errori sul cron job). Assicuratevi quindi di installarne l'ultima versione (leggete il ReadMe file per capirlo).

Fire Eagle su g&f.

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Well, plug-in istallato e semi-funzionante. Potete già dare un'occchiata al risultato sulla sidebar qui a fianco. Sezione my profiles e sezione Fire Eagle. L'integrazione con Action Streams funziona perfettamente. In realtà un problema c'è. La mappa non è caricata, solo la location. Ho già scritto a Ben e David. Vabbè, poi vi aggiorno.

Yahoo! Fire Eagle for Movable Type.

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Yahoo! annuncia la sua applicazione di geolocalizzazione e SixApart rilascia in tempo (quasi) reale il plug-in per Movable Type (capite poi perchè non potrò mai lasciare MT per WP?). Il sottoscritto ci sta già giocando da ieri e presto il plug-in apparirà su g&f, con relativa descrizione ed esempi.

Per il momento:
  • plug-in Fire Eagle for Movable Type, link
  • esempio di applicazione su blog, link
  • esempio di integrazione con Action Streams, blog di David Recordon, link
  • video, Tom Coates di Yahoo! spiega Fire Eagle, link

Action Streams, update.

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A proposito di Action Streams, il plug-in di MT 4.1 più volte descritto su g&f, ecco un paio di novità. Provenienti da alcune conversazioni con Mark Paschal, sviluppatore del plug-in e parte del team di development di Movable Type.

1. Action Streams ha un problema con Google Reader. E' semplicemente incapace di acquisire il tempo associato agli eventi. Così, fa un gran casino con gli elementi condivisi di Google Reader, con il risultato di ripetere lo stesso strem mille volte. Esempio: condivido su Google Reader il post "lunga vita a SilvioB" dai feed del blog "Forza Italia forever". Ebbene il post condiviso potrebbe apparire nei miei stream dieci vollte (con terribile danno di immagine di g&f). Risposta di Mark:

(...) that's the normal behavior for some streams, as the plugin can't determine the correct times for those strams' events. Google Reader doesn't provide when you shared an item, for example, only when the original author posted the item. Action Events has to guess the time based on when it first saw it in its collecting. This is why those events are hidden at first (marked with the yellow exclamation point). Unhiding them makes them show up in your action stream, which may not be what you want on your site, so you have the option of leaving them hidden.
2. Action Streams non cattura gli stream di Movable Type (un paradosso, ma è così). Risposta di Mark.

Action Streams will support that in Action Streams 1.1. Currently only a plugin author could create an MT action stream, by writing another plugin that did it.
Risorse:
  • la pagina di Action Streams su Movable Type.org
  • il forum sui progetti MT, tra cui Action Streams, con tutte le risposte ai problemi riscontrati so far.
In seguito al primo post (dove si spiegavano alcuni concetti base per neo-designer), vista l'inequivocabile difficoltà di reperire template nativi (ma si dice ancora nativi? si dice?) per Movable Type 4.1 e considerata quella buffonata del Design Assistant messo su dai signori di SixApart, ho deciso di dare una mano al mondo intero. Metto a disposizione, gratuitamente s'intende, il mio di template. E' il mio ufficiale contributo all'Open Source. Nel caso in cui decidiate di usare il tema e modificarlo sarà sufficiente un link al sottoscritto.

Download - Template 'giusec' per MT 4.1; stile minimal, 3 colonne, colonna testo a sinistra.
Il codice include il Main Index, il CSS e il modulo principale delle sidebar. Tutti i moduli mancanti (che sono poi le sezioni delle due sidebar, le colonne a destra) possono essere costruiti partendo dal modulo messo a disposizione.

Vi ricordo anche che il prezzo per un template professionale, sviluppato da aziende come FirmDot e simili, si aggira nel range $1,200-2,500. Vi ricordo anche che il mio template è nato proprio da FirmDot, che ha accettato un prezzo simbolico per lo sviluppo di un template minimal. Il mio non è un tentativo di mandare a puttane il loro business. E' solo un contributo a quello che credo sia il blog management tool più interessante oggi sul mercato (a parte il design, MT è difatti molto più sofisticato di WP).

Piesse: No. Non sono ancora entrato nel business del redesign di blog con MT. Però ho ricevuto un paio di richieste e chissà che un giorno...

Design Assistant per TypePad

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SixApart ha appena rilasciato il Design Assistant (descritto qui su g&f) per TypePad. Ci sono un centinaio di template da scegliere, decisamente più di quelli dell'Assistant di Movable Type, ma ancora niente di paragonabile al design disponibile per WordPress, che resta oggi il numero uno. Nonostante tutti i tentativi di SixApart di posizionarsi come leader nel blog-design.

Stream chaos (with Movable Type).

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Non so se la cosa sarà visibile a lungo, quindi approfittatene. Il plug-in Action Streams di Movable Type, istallato un paio di settimane fa, sta inserendo nel mio stream di Flickr foto di sconosciuti (guarda in alto a destra o qui, qui e qui). C'è pure un bel matrimonio - giuro, non mi chiamo Matt e non mi sono risposato.

ActionStreams su g&f.

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E per chiudere il discorso ActionStreams: il plug-in è stato configurato anche su g&f. Il risultato è visibile (giusec elsewhere) sulla sidebar centrale a destra (che non è chiaro, lo so: è la prima delle sidebar alla destra dei post).

Movable Type 4.1 e Action Streams.

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Come promesso, breve spiegazione su come istallare e usare il nuovo plug-in di Movable Type 4.1, Action Streams. Per capire che diavolo fa Action Streams, dare un'occhiata qui. In definitiva, è un plug-in che va a recuperare tutte le attività dell'autore sui servizi sociali sparsi in giro per il web (Flickr, Twitter, Delicious, Dopplr, Google Reader, eccetera) e li convoglia (si può scrivere convoglia in un post? si può? mi date l'autorizzazione?) in un unico stream di dati, visualizzabile sul proprio blog.

Un esempio lo trovate sul mio test blog - il blog su cui provo tutte le schifezze prima di pubblicarle su g&f. Date un occhio alla sidebar di destra. Ma andiamo per punti.

  1. Si chiude la porta, e nel silenzio più assoluto ci si prepara a raggiungere il nirvana.
  2. Prima di tutto, il plug-in funziona solo con Movable Type 4.1. Non il 4.0. Il 4.1. Se non l'avete, amen. Adios. Au revoir. Bye bye.
  3. Secondo, bisogna configurare il proprio Cron Job per un attività periodica. Se non hai idea di come configurare il tuo Cron Job, questo post di LearnMovableType (Scheduled Posting and Cron Jobs) spiega esattamente come muoversi. Configurate che il tutto avvenga ogni 30 o 60 minuti.
  4. Si scarica il plug-in, qui.
  5. Poi si istalla il plug-in, seguendo i punti esposti sul ReadMe file.
  6. Si fa un log-in e log-out da MT, per completare la configurazione e aggiornare MySQL. Fa tutto lui, state tranquilli.
  7. Si configurano i profili dai quali si vogliono recuperare le informazioni da inserire nello stream (dal proprio profilo su MovableType, andate su Other Profiles e agite).
A questo punto si inserisce il codice sulla propria sidebar. Io, ad esempio, ho usato questo (sostituire giusec con il proprio nome autore).

<mt:ActionStreams display_name="giusec" lastn="5">
    <mt:if name="__first__">
<div class="action-stream">
    </mt:if>
      <li class="service-icon service-<mt:var name="service_type">"><mt:StreamAction></li>
   <mt:if name="__last__">
</div>
   </mt:if>
</mt:ActionStreams>
E il gioco è fatto. O quasi, perchè alcuni servizi, quali lo sharing di Google Reader, si impallano e ti rispediscono mille volte la stessa azione, intasandoti lo stream. L'utilità del plug-in è relativa. A me piace ciò che Michael Sippey ha creato sulla sua home page. Ma insomma, la cosa è molto personale, direi. Altri esempi: MarkPasc, David Recordon, Chris Alden (il CEO di SixAPart).

You, the designer/1.

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Jacob Nielsen lo aveva scritto. Dieci anni fa. Ebbene, l'usabilità dei template proposti da Movable Type è invece piuttosto discutibile. Sfondi neri con font invisibili (lo so, lo so che anche Brodo ha sfondo nero, ma lui è un'istituzione e lo sa pure Nielsen; e poi, ve lo immaginate Brodo con font neri su background celestino? no, dai.). Banneroni con le città del mondo (chi è l'idiota disposto a mettere sul proprio blog il banner di Austin, quando magari vive a Caronno Pertusella?). Template minimal rosso-blu-nero-viola. Roba da fare invidia a italia.it.

Poi sono arrivati gli Universal Template Set, che si sono subito rivelati una cagata spaziale e non si capisce perchè si chiamino universal. Non per altro, sono utilizzabili solo dai possessori del Professional Pack. Ossia del due percento degli utenti Movable Type del mondo.

Infine è arrivato Movable Type 4.1 con il suo Design Assistant. L'intero processo è rapido e quasi indolore. Si sceglie lo stile (minimal, Austin, Boston, NYC, Perugia, Bitonto, eccetera), poi si rivede il layout (due colonne, tre colonne, sedici colonne, eccetera), per finire si modifica lo stylesheet CSS, si chiude copiando il codice generato sul proprio file CSS e il giochino è fatto. Questo, ad esempio, l'ho creato adesso coll'assistant, in un paio di minuti (vabbè, lo so che fa cagare, ma è pur sempre un punto di partenza).

(continua)

giusec elsewhere