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Results tagged “Maya” from giusec&frienz

Pearl Jam for Kids

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Ero in auto con Maya e coi Pearl Jam a palla a fare delle commissioni, il giornale e poi il cash e anche le pizzettine e i salatini, oggi Maya compie due anni, well non proprio oggi, tra tre giorni esatti, ma si sa, c'è questa terribile abitudine e i compleanni dei bimbi del pianeta vengono festeggiati tre giorni prima o quattro dopo, durante i weekend, spezzando la poesia dei compleanni infrasettimanali, e insomma ero in auto con i PJ e Maya e poi si arriva a casa. Parcheggio. Raccolgo la roba. Spengo il CD. Faccio per prendere Maya ed eccola lì, col musino, gli occhi lucidi, ormai pronta per le prime lacrime. Le dico: Hey, cos'è successo, piccola? Lei: Ita, anzone... (*).

(*) "E' finita la canzone..."

Processi evolutivi.

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A un anno e quindici giorni suonati, ieri Maya ha iniziato a camminare. Io ho mosso i miei primi passi a diciotto anni, al primo anno di università. A tre anni e mezzo Asia usa con disinvoltura il mio iPod e adesso anche il laptop. Ieri sera mi ha spiegato come usare il mouse con piclens.

Devono essere entrambe modello Nexus-6. Sto per preparare un test Voight-Kampff.
Un anno fa, più o meno a quest'ora, le doglie. Non mie, naturalmente. La corsa in Mangiagalli. Lei che aveva deciso di non venir fuori - aveva altro da fare quel giorno, suppongo. Poi, il parto. Ad un anno di distanza, non ci siamo ancora ripresi. Lei allora era così. Adesso invece è così. Dice mamma, bau, papa (a volte, raramente), silviostrons, che non so bene che significhi, giuro. Ha quasi iniziato a camminare - si spiaccica al suolo almeno una volta al dì.

E più tardi spegnerà la prima candelina della sua vita.

Bau.

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- Maya, come fa il cane, come fa?
- Bau.
- Brava, e il gatto, come fa il gatto, come fa?
- Bau.
- Il gatto bau. E il cavallo, come fa il cavallo?
- Bau.
- Ah. E il nibbio?
- Bau.
- Il diavolo della tasmania?
- Bau.
- E Berlusconi come fa, Maya, come fa Berlusconi?
- Bau.
- Berlusconi bau? Sicura?
- Tatatà tatatà.
- Ah, ecco. Mi pareva.

Fatti personali.

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Visto che la salvezza dell'Italia (e del mondo) è saldamente nelle mani di B e delle sue capacità finanziarie e questo, permettetemi, ci fa tirare un salutare sospiro di sollievo, oggi qui si parlerà solo di fatti personali. Più per parenti e amici. Certo. Non c'è molto tempo. Che devo pure organizzare (per stasera) la Gecocena di Ottobre, per la Confraternita. Ma questa è un'altra storia.

Asia (qui in uniforme) ha ormai iniziato quello che pensavo essere un asilo internazionale. Un mese fa. Poi ho scoperto invece che l'asilo non era proprio internazionale. Era (è) britannico e sono caduto nello sconforto. Asia parlerà british. Stiamo ancora cercando di risollevarci dal colpo. Ad ogni modo. Ad un mese di distanza, mixa benbene l'italiano con qualche parola anglosassone (colori, numeri, come-on, good morning, eccetera) e con altre parole di dubbia provenienza (siddown! alzdown! yellò).

A fine mese c'ha vacanza per Halloween. Poi c'ha la vacanza per non so quale sacra festività britannica. Poi c'ha una settimana per la festa della regina britannica. Poi per il nipote della suocera della regina britannica. E così via.

Maya ha compiuto sei mesi. Lei non parla italiano e neppure anglosassone. Al momento si limita a dada, pepe, gheghe. Il suo QI si avvicina rapidamente a quello di Borghezio e Calderoli. Sembra abbia già superato (in volume) l'intricata matassa di materia grigia di B.

E' tutto. Dimenticavo. A maggio divento zio. Il mondo, a quel punto, sarà ormai salvo.

Maya dice la sua sul governo B.

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Intervistata dal sottoscritto, Maya dice (lucidamente) la sua sul governo B, criticando aspramente la gestione della sicurezza nel paese, contestando la solita interpretazione ad personam della giustizia, e lasciandosi sfuggire un ironico commento sulla vicenda Gheddafi. L'intervista assume toni drammatici nel momento in cui Maya si scaglia (duramente) contro il piano salva-Alitalia. Il video è qui in basso, via YouTube.

Mayanniversary.

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Maya compie un mese, e guadagna di diritto un post sul blog del sottoscritto, che ne è il padre. Fino a prova contraria.

Frozen.

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Siamo appena tornati dalla Mangiagalli, il reparto del Policlinico di Milano specializzato in pediatria, per alcuni controlli per Maya. Siamo entrati. Erano le nove. Il tempo di fare un'ecografia. Siamo usciti. Era mezzogiorno. Ho pensato che l'orologio fosse andato in tilt e poi mi sono ricordato la regola degli Ospedali italiani: il tempo si ferma, inesorabilmente. Un fenomeno che neppure i migliori premi Nobel sono mai riusciti a spiegare (no, però forse la Carlucci una spiegazione ce l'ha). 

"Grotta2 Terrace" open for Spring '08.

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"Grotta2 Terrace" open for spring 2008
uploaded by giusec

Con la bellezza di settentacinque gradi Fehrenheit a Milano, oggi si è presa la decisione di aprire ufficialmente la stagione primaverile duemilaotto di Grotta2 Terrace. Qui (e precedenti) qualche foto scattata oggi. E qui, per i neogiunti, la storia del declino e della rinascita della Grotta.

Così vicine, così lontane.

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Primo. Uno dei doni più stupefacenti che la natura abbia potuto regalare ad alcuni neonati è la puntualità. Intesa come orologio biologico. Secondo. Il cibo sintetico (latte artificiale) se da una parte solleva la madre da un continuo stillicidio mammario, dall'altra coinvolge il padre, volente o nolente, nel complesso procedimento della somministrazione del cibo.

Cibo, ogni tre ore. Spaccate. Non un minuto di più, non un minuto di meno. Maya è così. Non sgarra un colpo. Se sono le nove, poi saranno le dodici. Poi le quindici. Negli intervalli dorme. Puntualmente. E così andare, all'infinito. Sembra che c'abbia l'outlook integrato, la seconda.

Sua sorella no, sua sorella era un gran casino. Asia da piccola era famelica, ma anarchica. Le due, poi le quattro e poi le otto e poi chissà. Niente pianificazione, vita vissuta alla giornata. La prima non dormiva. Mai.

E da qui si vede già quanto le due siano diverse. O forse sono solo l'orario e la mia immaginazione. Chissà.

Vigilia.

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Avrei voluto scrivere della vigilia e della strana atmosfera che regna oggi per le strade di Milano. Avrei voluto scrivere di Asia, che è entrata al seggio con noi, ha seguito la mamma in cabina e poi, dopo un pò di silenzio, ha fatto sentire la sua voce.

Mamma, è qui che si comprano i dolcetti?
(dovevamo andare a votare e poi passare dalla pasticceria). Avrei voluto scrivere della strana sensazione che mi ritrovo, a meno ventiquattr'ore dai primi risultati. Avrei voluto scrivere dei miei viaggi delle prossime settimane - sto facendo adesso la valigia per Monaco e Dusseldorf, partenza domani sera.

E invece no. Carico le foto fatte oggi alle mie tre donne. E poi chiudo. Sperando che l'impossibile, una volta tanto, accada.

Madonna che silenzio.

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Asia è dagli zii e Maya dorme. Da anni non c'era questo silenzio, in casa.
A proposito di bambini, di linguaggi e di apprendimento. Il Dr. Michael Merzenich della UCSF afferma che è possibile programmare il cervello dei bambini fino ai 9 mesi di vita così da renderli (successivamente) capaci di parlare una seconda lingua.

The researcher [UCSF's Michael Merzenich] talks about the fact that you can "program" his/her brain to be able to pick up a second language later in life by "throwing" the sounds of the second language at the baby in the first 9 months, even if then you stop exposing him/her - the changes in the brain will be done and he/she will be ready.
Il video integrale è qui. La parte relativa al linguaggio dei bambini parte al minuto 18:30 e dura un paio di minuti. Riepilogando, se dal giorno zero al nono mese abituate il cervello del bambino al suono di una lingua straniera, lo programmate automaticamente all'apprendimento della lingua stessa.

Se avete un bimbo<9 mesi: provate. Se non lo avete: fatelo e poi fatemi sapere.

Piesse. Ho trovato su internet suoni e pronuncia del babilonese antico. Adesso proviamo con Maya.

Solidarietà.

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Oggi g&f è solidale col proprio autore (il sottoscritto) e con la propria metà per la nottata passata in bianco causa inconsolabile pianto della qui presente. La campagna nazionale sarà nota come Mai più nottate! e partirà ufficialmente da domani su tutti i media e canali tivvù. Banner e fiocchetti per i vostri blog saranno scaricabili da g&f a partire da domani.

Italiani, rialziamoci! Mai più nottate!

La Rivoluzione non russa/2.

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La Rivoluzione non russa.
uploaded by giusec

Vabbè. E' già palese, a quattro giorni di vita, l'orientamento socio-politico di Maya.
Anche, da confrontare con la foto della sorella, scattata quasi tre anni fa.

Maya e il tempo.

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Oggi Maya è arrivata a casa. Abbiamo lasciato l'Ospedale alle due. Strano effetto averla qui in Grotta (Grotta2 inizia da oggi una nuova fase di declino, ma avremo tempo di parlarne).

Una delle cose più interessanti della Mangiagalli di Milano - così come di tutti gli Ospedali italici - è il concetto del tempo. Premessa: niente da dire sulla professionalità del personale medico, paramedico, protomedico, eccetera. Però il tempo. Il concetto del tempo è così diverso da quello del mondo esterno. Esempi. L'ecografia dovrebbe arrivare in serata. Arriva la mattina successiva. Lo specialista è appena stato chiamato. Arriva cinque ore dopo.

E questo è fenomenale, perchè ti costringe a modificare e riadattare una nozione assimilata in quarant'anni di vita. E' un bell'esercizio. E porta a profonda riflessioni sulla vita, l'esistenza, il tempo che scorre (appunto) e la pace nel mondo.

Per questa ragione auguro a tutti di  fare un'esperienza ospedaliera, anche di piccola entità, perchè forma e fa maturare (vabbè, scherzavo).

PhotoMaya.

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Maya
uploaded by giusec

Da oggi Maya esiste. Nel senso che è ufficialmente iscritta all'anagrafe della Repubblica, ha il suo proto-codice fiscale, la sua residenza, il suo medico, la sua storia creditizia e via andando. Ho chiesto il certificato elettorale per il quattordici Aprile, ma quello no. Mi han detto no, we can't, bisognerà aspettare qualche altro annetto.

La comprendi quando ti ritrovi a pensare, dopo venti minuti di pianto inconsolabile.

Prima. Oddio, poverina. Oddio, oddio.
Seconda. Vabbè, lei non collabora, c**** suoi.

Maya.

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Alle otto siamo arrivati in Mangiagalli. Poi è iniziato il travaglio. Epidurale uno e poi epidurale due. Bisognerebbe farlo santo, l'inventore delle epidurali. Io, intanto, leggevo l'ultimo di Camilleri.

In sala parto era vietato accendere i cellulari. E difatti nessuna delle pazienti chiamava, impegnate com'erano a risolvere qualche contrazione di troppo. I medici no. Perchè i loro cellulari sono gli unici del mondo a non interferire con la strumentazione sanitaria. Il Camilleri, nel frattempo, diventava sempre più avvincente.

Poi ha deciso di venir fuori. Com'è, come non è, ero arrivato al clou del libro, sai quando Montalbano ha capito chi è l'assassino ma ti fa penare prima di dirtelo?, ecco, ero arrivato proprio lì. Ma non c'è stato verso di farlglielo capire. Ha deciso di venir fuori, una volta per tutte. Alle due e cinque è nata Maya. Un pò concia e colla faccia blu. Però sta bene. Anche la mamma.

E adesso vorrei finire 'sto c**** di libro, in santa pace. 

Maya, le origini.

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The girl's name Maya \ma-ya\ is pronounced MYE-ah. It is of Spanish, Hindi and Russian origin. In Spanish, short form of Amalia. In Hindi, from Sanskrit, meaning "dream, illusion". In Russian, a form of Mary. As baby girl name in the U.S.: the 72nd most popular name. 

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