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Results tagged “Alitalia” from giusec&frienz

We understand that life happens.

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Non viaggio con Delta dall'Ottobre dell'anno scorso. Quando ebbi un incontro ravvicinato con Ike. Da allora ho viaggiato Lufthansa, e poi Lufthansa e poi ancora Lufthansa. Ieri mi è arrivata a casa una lettera dal VP Delta dei Loyalty Programs. Che dice pressappoco così.

We noticed that you recently decreased your travel on Delta. We understand that life happens, and your loyalty is important to us, so we would like to give you complimentary Gold Medallion Status through Feb 28, 2010 in the hopes that you will continue to allow Delta to earn your business.
Trovo quel in the hopes that you will continue to allow Delta to earn your business molto sofisticato. Vabbè, in soldoni m'han mandato 'sta Gold Medallion per un altro anno, quando la mia vecchia Platinum scadeva a Febbraio. Con allegato pacchetto di free drink coupon e altre cose spaziotempo.

Alitalia? Che senso ha volare Alitalia. We all understand that life happens.

Miracolo (tedesco) a Milano.

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Ricevo, in qualità di frequent traveler Lufthansa:

Gentile Cliente, aggiungiamo colore al blu di Lufthansa. A partire dal 2 febbraio 2009, a bordo dei primi due voli diretti Lufthansa Italia da Milano per Barcellona e Parigi, potrà volare con la qualità e affidabilità tedesca e avere il piacere di un servizio dal gusto tutto italiano. Per rendere il suo viaggio ancora più confortevole, abbiamo migliorato i servizi a terra presso l'aeroporto di Milano Malpensa e durante il volo le offriamo alcune prelibatezze italiane. Inoltre per lei un'offerta davvero speciale: volare in due al prezzo di uno, a partire da 99 €.
Ora, domanda. Che senso ha volare Alitalia (a parte la storia dell'Italianità, naturalmente)?

Piesse
. E adesso vediamo chi per primo scopre le prelibatezze.
In realtà qui nessuno ne parla, tranne il solito Gilioli. Sta di fatto che la nuova concessionaria pubblicitaria di bordo della nuova Alitalia ex-CAI ex-Alitalia è, ma guarda un pò, Arcus Srl.

E chi sarà mai Arcus Srl? E', udite udite, una delle aziende del signor Paolo Berlusconi, fratello del più noto Silvio Berlusconi. Paolo, proprietario di testate quali il Giornale, Espansione, Banca finanza con le quali supporta le campagne del fratello. Manager da strapazzo, graziato anni fa grazie a liquidità Fininvest. E adesso nuovamente baciato in fronte dalla fortuna (di avere il fratellone alla presidenza del Consiglio).

Amen.

Q&A (interlineari) da Alitalia.

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Il documento l'ho ricevuto tramite l'azienda per cui lavoro che l'ha ricevuto dall'agenzia viaggi di cui si serve che l'ha ricevuto a sua volta da Alitalia. Si intitola Customer Experience Alitalia. Le novità dal 13 Gennaio 2009: Questions and answers (e perchè no Domande e risposte?).

Dovrebbe rispondere a tutte le domande che vi frullano per la testa su argomenti quali Alitalia, AirOne, biglietti, prenotazioni, Millemiglia, Miles&More, sale VIP, eccetera. Una (domanda) per tutte.

Dal 13 gennaio, è possibile l'interlineabilità e combinabilità delle tariffe Alitalia e Air One?
Negli ultimi anni me lo sono chiesto spesso se le tariffe Alitalia fossero interlineari. Adesso, finalmente, ho la risposta.

Il pdf si scarica qui.

Il capolavoro.

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Tutta la storia Alitalia può essere semplificata così: ci si è messo quasi un anno (Marzo 08 - Gennaio 09) per passare dall'offertauno Air France-KLM all'offertadue Air France-KLM. Nel frattempo:

  1. Prima e dopo. AirFrance era ed AirFrance è. Sono passati dieci mesi.
  2. Debito. il debito di Alitalia è passato a 3.3 miliardi; di conseguenza il peso sui contribuenti è triplicato.
  3. Esuberi. Gli esuberi son passati da 2120, con copertura degli ammortizzatori sociali da parte di AirFrance, a 9000. Con relativi costi di cassa integrazione.
  4. Voli e costi. il numero dei voli intercontinentali dall'Italia diminuirà; si dovrà passare da Parigi, con conseguente aumento dei biglietti del 15/20%
  5. Maggioranza. Tra 4 anni AirFrance potrà avere la maggioranza del pacchetto. E si tornerà così alla situazione del Marzo 2008.
  6. Monopolio. Niente più concorrenza sulla tratta MiRo; monopolio di Alitalia e conseguente impatto sui biglietti aerei. Che aumenteranno, checchè ne dica l'Antitrust.
  7. Flotta. Inferiore alla somma di Alitalia e AirOne. Inferiore anche alla vecchia Alitalia. Meno vettori, meno voli.
  8. Azioni. I vecchi azionisti non riceveranno un centesimo da CAI. Ah, tra i vecchi azionisti c'è lo Stato. Ossia, noi.
Un capolavoro. Ora, dimentichiamoci di tutto ciò che accaduto, del signor B, della cordata, della difesa dell'Italianità, dei Popoli del Nord, eccetera. Ragioniamo, a mente fredda. Sulla convenienza del nuovo piano per i viaggiatori Italiani. Allora, domanda: ci è convenuto il piano del signor B?

Ho capito. Piove questo weekend a Milano?

The same old Alitalia.

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USA Today, sulla situazione di Alitalia-CAI ieri a Fiumicino.

The more things change, the more they seem to stay the same at the troubled Italian carrier.

In difesa dell'Italianità.

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In difesa dell'Italianità, dicevano. Provate a raccontarcela adesso, la storia dell'Italianità. Provateci.

Odissea nell'iperspazio.

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Ieri, odissea nell'iperspazio. Alitalia-CAI mi cancella i voli per la Spagna. Alitalia-CAI cancella una valanga di voli e il mio è chiaramente tra questi. Niente di strano, certo. Tutto regolare. Business as usual. Io riprenoto con Iberia. Sono a Linate. Sbaglio e riprenoto da Malpensa. Perdo il volo. Piglio l'autobussino. Riprenoto il volo successivo. Ritardo di un'ora. Morale. Dovevo essere a Madrid alle cinque. Arrivo alle undici. Un'altra ora di auto. A mezzanotte arrivo ad Avila, che è il posto più freddo del pianeta dopo Anchorage. Mi aspettavano alle sei.

Mi è andata benone, insomma.

Che fare delle miglia Alitalia.

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Un bel falò. Ricevo da Delta Airlines, partner Skyteam di Alitalia.

Dear Mr. C.,

Thank you for your e-mail regarding Delta's SkyMiles program. The SkyMiles Membership Guide and Program Rules state that miles from our SkyMiles partner airline programs cannot be combined together. Delta flights and all participating partner activity are eligible for credit in only one mileage program and cannot be transferred once recorded. Accordingly, we must respectfully deny your request. We appreciate your selection of Delta and will always welcome the opportunity to be of service.

Sincerely, Becky Brown,
Medallion Desk, www.delta.com
Morale. Si possono usare le miglia per acquistare biglietti Alitalia. E poi chissà. Si possono usare per volare SkyTeam. Si possono usare per una donazione. Ma anche qui, che si dona se Alitalia chiude i battenti giovedì? E no, proprio non si possono combinare.

Irresponsabilità e disastri.

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Come volevasi dimostrare.

Chi ci perde dalla scomparsa di Alitalia.

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Ci ha perso Intesa. Banca Intesa, maggiore sconfitta. Correggo, Intesa e AirOne. Il piano salva-AirOne è fallito. Ricordiamo che il debito di AirOne era salito a 1.1 miliardi nei primi mesi dell'anno. Intesa è tra i maggiori creditori di ApH, controllante di AirOne. Fallito il salvataggio di ApH-AirOne (che avrebbe dato in leasing in suoi vettori ad Alitalia, ridicolo), è fallito il salvataggio di Intesa. Cosa che non può non lasciarci soddisfatti. Una volta tanto.

Ci perdiamo noi tutti. Gli Italiani, altri grandi sconfitti. Non per la scomparsa della compagnia, chissenefrega. Si, perderemo le tratte interne. E pure i collegamenti colle isole. E pure i voli per San Paulo. E pure decine di migliaia di miglia. Chissenefrega. Piuttosto, ci perderemo, come sempre, perchè la cassa integrazione e gli ammortizzatori sociali nei confronti dei ventimila dipendenti ci costeranno assai più della bad company del folle piano Fenice. Come se non bastasse tutto il denaro sborsato ad oggi. Magra consolazione: Alitalia scompare, la nostra progenie non dovrà pagare.

Ci perdono i piloti, che forse, dopo anni di vittorie e prepotenze all'italiana, non si aspettavano una bancarotta (bancarotta? scherzi? sul serio?) .

Ci perdono i sindacati. Che ormai non si capisce più che ci stiano a fare, questi arroganti signori. Visto che il compito che sono chiamati a svolgere è ormai dimenticato. Da anni.

Berlusconi, no. Lui no. Perchè riuscirà, ancora una volta, a farla franca. A rigirare i fatti e a far cadere le responsabilità su piloti e CGIL (che hanno le loro sacrosante colpe). Facendo dimenticare agli Italiani che proprio lui ha rappresentato la principale causa del fallimento della trattativa AirFrance. E di un conseguente dignitoso salvataggio della (fu) compagnia di bandiera.

Cose dell'altro mondo.

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Ciò che sta accadendo oggi a Lehman Brothers, credetemi, per gli addetti ai lavori ha semplicemente dell'incredibile. Come se, chessò io, Alitalia fosse salvata per l'ennesima volta dai nostri contributi (e col nostro consenso) o come se, fatemi esagerare, un imprenditore psicopatico avesse preso il Paese in scacco per vent'anni per salvarsi il culo dalla bancarotta delle sue aziende (sempre col nostro consenso).

Cose dell'altro mondo, ecco.
Durante un volo per gli Stati Uniti si ha molto tempo per leggere. Una delle mie letture preferite, sabato, è stata il Sole24Ore. Precisamente, un articolo di Gianni Dragoni, che spiega, lucidamente e per punti, perchè il piano Air France era migliore dell'attuale Fenice. Il Sole24Ore, non l'Unità. Io ho provato a semplificarlo, lasciando i numeri e condensando le considerazioni di Dragoni. Risulta chiaro che: 1) il piano Fenice è il salvataggio di AirOne. 2) Alitalia è stata svenduta alla cordata, che ne ricaverà profitti a palate. 3) il piano Air France era più solido e più conveniente per gli Italiani. La premessa del Sole è:

In nessun aspetto la proposta attribuita alla cordata di 16 investitori della Cai, guidati da Roberto Colaninno, già scalatore di Telecom Italia nel 1999 con i soldi della stessa società, migliora il progetto francese. Anzi, numerosi appaiono i peggioramenti, per la compagnia e i lavoratori, per i consumatori, per i contribuenti, per creditori e azionisti.
Punto uno. L'Italianità. Le destinazioni di New Alitalia saranno 65, quelle di Air France erano 84. Ci sarà una concentrazione sul mercato nazionale ed europeo, con pochi collegamenti intercontinentali (13-16 destinazioni, contro le 15 previste da Spinetta). Per i passeggeri italiani aumenterà la necessità di fare scalo a Parigi, Francoforte o Londra per voli lunghi.

Punto due. Flotta dimezzata. Alitalia + AirOne avranno circa 139 aerei, cioè 100 in meno dei 238 impiegati dai due vettori. Spinetta prevedeva un'Alitalia con 137 velivoli. I francesi inoltre prevedevano di aggiungere un aereo di lungo raggio all'anno dal 2010. Non si conoscono gli impegni di Colaninno in proposito. Poiché Alitalia già ha 175 aerei, più della flotta giudicata necessaria dal nuovo piano (139), a cosa serve aggiungere AirOne, con i suoi 60 aeroplani? Il canone di leasing su questi aerei è molto più alto che sugli altri.

Punto tre. Monopolio. Già detto mille volte. L'unione di Alitalia con il principale concorrente annulla quasi tutta la concorrenza sui cieli nazionali. La nuova società avrà mano libera nell'alzare le tariffe. L'italianità, insomma, sarà pagata cara dai consumatori.

Punto quattro. Impegni finanziari. Air France-Klm si era impegnata a versare in Alitalia almeno un miliardo entro giugno 2008, accollandosi anche circa 1,4 miliardi di debiti finanziari netti che invece il nuovo piano lascia nella bad company. Di fatto, l'impegno di Air France era di 2,4 miliardi circa. E non ci sarebbe stata una bad company da scaricare sullo Stato o sui creditori/azionisti. La cordata ha annunciato un impegno fino a un miliardo. Per ora, i suoi soci hanno versato 160mila euro. L'impegno degli italiani è meno della metà dei francesi. Resta un buco di almeno 1,4 miliardi nella bad company: debiti che verranno pagati dallo Stato (io, noi, voi), dai creditori, dagli azionisti.

Punto cinque. La (s)valutazione di Alitalia. Si sostiene che la Cai abbia fatto un'offerta di circa 300 milioni per comprare la parte buona di Alitalia, slot, marchio, gli aerei migliori. E' impensabile che la polpa buona di Alitalia valga così poco. Alitalia possiede slot pregiati a Heathrow, Parigi, Francoforte, Duesseldorf, Madrid che valgono svariate centinaia di milioni. Ha un marchio noto nel mondo, una rete di vendita internazionale.

Via l'ICI. Arriva l'Alitalia-tax.

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Tempo fa qualche calcolo ci aveva portato alla conclusione che Alitalia era costata alla collettività circa 275.4 Euro a testa. Neonati inclusi. Anziani inclusi. Eccetera.

Adesso il prof. Ugo Arrigo, docente di Finanza a Milano Bicocca, fa qualche altro conto. In soldoni, il piano Fenice costerà agli Italiani dai 68 ai 114 Euro a cranio (vedi anche Gilioli, qui). Insomma. Costo finale: sui 343.4/389.4 Euro a persona. Noi siamo in quattro. Totale.1,372/1,558 Euro.

Ora, quanto ci veniva a costare l'ICI?

Il piano New Alitalia for Dummies.

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L'azienda. Grazie al progetto Fenice Alitalia si spezza in due. Una parte, la CAI (Compagnia Aerea Italiana) col capitale della cordata (1B euro), eredita flotta e brand della Vecchia Alitalia e si fonde con Air One, monopolizzando le tratte interne con conseguente morte di ogni tipo di sana concorrenza. La seconda parte, la bad company, piena di debiti e di dipendenti cattivi, ci resta invece sul groppone.

La Cordata. I soliti nomi, un segno di grande vitalità del capitalismo italico. Sedici investitori, so far. Colaninno tramite Immsi, Benetton tramite Atlantia, Gruppo Aponte, Gruppo Riva, Gruppo Fratini, Gruppo Ligresti, Equinox, Clessidra, Gruppo Toto (Air One), Gruppo Fossati, Marcegaglia, Caltagirone tramite Acqua Marcia, Gruppo Gavio, Maccagnani tramite Macca, Tronchetti Provera tramite se stesso e Intesa Sanpaolo. Non ci sono stranieri: e non ci si deve meravigliare, visto il folle progetto.

Gli Hub. Linate scompare. Malpensa rinasce. Fiumicino non si è ben capito. La grande novità è il risorgere del magnifico aeroporto intercontinentale di Caselle.

Gli esuberi. Ecco come il Governo intende risolvere la situazione dei settemila esuberi. I signori in questione verranno così ricollocati.
- 3000 alle Poste Italiane;
- 2500 all'Agenzia delle Entrate;
- 1000 al Catasto;
- 250 al Parco della Maiella, sezione "Orso Bruno";
- 200 alla Regione Sicilia, come portaborse dell'On.Cuffaro;
- 50 come scorta dell'On. Fini.

Alitalia side story.

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Quest'estate volerò AirOne. La compagnia mi ispira fiducia zero. Ma le miglia Lufthansa dettano legge. Alitalia, abbandonata ormai da mesi. Sono rimaste dodicimila miglia sul conto. Tutte provenienti dalla carta Amex-Alitalia. A Dicembre passerò dallo status di Freccia Alata a quello di semplice viaggiatore nazionalpopolare.

Alitalia ha avuto una speranza, nel Marzo del duemilaotto. AirFrance garantiva un piano industriale. Duemila esuberi. Ammortizzatori per i dipendenti. Pensionamenti o outplacement. I francesi si sarebbe accollati i debiti. Il passaggio sarebbe stato indolore, per i contribuenti italiani. La compagnia avrebbe mantenuto lo stesso brand. Le cose sono andate diversamente.

Punti di vista.

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Corriere di oggi. Alitalia. Il CDA chiude il bilancio 2007. Perdite per 495 milioni (di euro). Risultato migliore rispetto all'anno precedente.

Proseguiamo il viaggio insieme.

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Non so a voi, ma il titolo dell'ultima email appena ricevuta da Freccia Alata mi mette addosso un'infinita malinconia.

Così, per non dimenticarci.

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Ehi. Che fine ha fatto Alitalia? Tutto risolto? Facciamo il punto.

  • Silvio Berlusconi vuole statalizzarla
  • Tremonti non è poi così d'accordo
  • la cordata non esiste, ancora. Ligresti e il Tronchetto si sono fatti vivi, ma poi nulla.
  • il prestito non è ancora stato assegnato. Sembra che l'EU non sia incline ad approvarlo.
  • Lufthansa si è tirata indietro; AirFrance pure
  • Aeroflot sta valutando, ma ricordiamo che non è conforme agli standard EU in termini di safety e security
E restano circa trenta giorni. Prima della bancarotta.

Mailand Malphansa.

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Come scritto più volte su g&f, i funerali di Alitalia toccheranno solo marginalmente MXP. E' per questo che non comprendo tutto il casino pre-elettorale messo su dai salvatori della Patria, signor Formigoni e amici, quando per otto lunghi anni gli stessi personaggi se ne sono sbattuti le palle (meglio, lo comprendo, in una logica pre-elettorale). E' di oggi la notizia che Lufthansa investirà nello scalo longobardo.

Lufthansa will station six new Embraer 195 regional jets (AirDolomiti) at Milan Malpensa airport from the start of next year offering flights to new European destinations, the carrier said in a statement on Monday.
La news è qui, via Reuters.

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