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Luci sul Lungoreno.

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Luci sul Lungoreno
uploaded by giusec

Per chi non la conoscesse, questa in foto è Dusseldorf. Ero sul Reno, quella sera. A mangiare pesce in uno dei biergarten che popolano il lungofiume. E assistere, mio malgrado, all'incontro Russia-Svezia (due Russi nel mio team, come farne a meno).

Una delle più belle città della Germania. Prima nel paese e quinta in Europa per qualità di vita, secondo un report di Mercer HR Consulting. Una città internazionale, con la terza comunità giapponese del continente, dopo Londra e Parigi. Il fotoset è abbastanza povero, ma di Dusseldorf ho parlato spesso. Basta seguirne i tag.

Peace and friendship.

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Altre due storie di integrazione turcotedesca, da Der Spiegel (vers.internazionale).

Germany-Turkey clash shines spotlight on integration, link
Born and raised in Germany - but playing for Turkey, link

E adesso mi aspetto di leggere un bella storia di integrazione nostrana, magari sul Giornale: His camp was put on fire; but he's proudly voting North League.

Quasiminoranze.

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Ieri ero a Dusseldorf - coi viaggi delle ultime tre settimane, Dusseldorf, poi Dusseldorf, poi ancora Monaco e poi per cambiare Dusseldorf, dovrebbero assegnarmi la cittadinanza tedesca, qui. Sempre ieri, la partita. Germania. Turchia. Che poi era una sfida particolarmente significativa, considerati i fatti.

E i fatti, per chi non ne fosse al corrente, dicono che l'area Colonia-Dusseldorf (che poi è la regione detta Nord-Reno Westfalia) ospita la più grande colonia Turca all'estero, circa setttecentomila immigrati, quasi l'intera popolazione di Genova, un'immensità se paragonata ai ridicoli numerelli italici (e per i quali il governo si sta spingendo verso pericolose posizioni di intransigenza e chiusura - mentale).

Per non parlare di Berlino, che da sola accoglie circa duecentomila anime provenienti dalla Turchia e che le guide turistiche nazionalpopolari indicano come la seconda città Turca al mondo. Dopo la capitale megalopoli, Instanbul.

Ebbbene ero a Dusseldorf e si temevano guai seri in centro. E invece la Germania ha vinto e nonostante la delusione (della comunità Turca) tutto è filato liscio come l'olio. Al punto che in alcune città Turchi e Tedeschi hanno deciso di festeggiare assieme. Il che la dice lunga sul concetto d'integrazione. E pone dei seri interrogativi sulle ragioni per cui il Governo Italiano abbia invece assunto, nei confronti degli stranieri, una posizione di tale (imbarazzante) ignoranza.

Viaggio in Myanmar.

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maison.jpg
C'è un modo di viaggiare, che ho scoperto da circa un anno, e che è il seguente. I libri di Guy Delisle. Guy è un disegnatore canadese. Vive in Francia. Viaggia per l'Asia, dove ormai la maggior parte dei cartoon è prodotta (è la globalizzazione, cavo Tvemonti). La moglie, Nadege, lavora per MSF, Medecins Sans Frontieres. E così Guy racconta i suoi viaggi, a fumetti. Prima Pyonyang, Corea del Nord. Poi Shenzen, la nuova Cina. Infine, uscito da pochissimo in Italiano, Cronache Birmane. Tutti editi dall'intraprendente Fusi Orari.

L'ultimo viaggio è, si diceva, Conache Birmane. E' il racconto, poetico e personale, di un anno vissuto a Rangoon, in Myanmar. Che poi è la Birmania. Con la moglie al lavoro per MSF, Guy scopre il paese, facendo da babysitter al neonato Louis. Buddismo e spiritualità, dittatura e repressione, internet e censura, aids e miniere, monsoni e ONG. E' il modo migliore per conoscere la Birmania. E, per chi ama i fumetti, un altro modo di viaggiare. Seduti comodamente. Sul divano di casa.

PS. Il libro verrà stampato in inglese, per il mercato USA, nel settembre 2008.
 
>Ref:
  • Sito di Guy Delisle, link
  • Guy Delisle, Wikipedia Fr, link
  • Istallazione opere di Delisle in Canada, link

Kabul Caravan/2.

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La guida dell'Afghanistan è in assoluto la più inusuale mai acquistata. L'autore è un certo Paul Clammer, creatore del blog Kabul Caravan. Tra le cose più utili da sapere, nel caso dobbiate ancora pianificare le vostre vacanza estive.

Il cielo sopra Loddekopinge.

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Il cielo sopra Loddekopinge.
Originally uploaded by giusec

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Che poi in realtà non si scrive proprio Loddekopinge ma Löddeköpinge coi doppi puntini sulle "o" (in svedese) o con le o sbarrate (in danese). Ma siccome qui siamo in Svezia, anche se per poco, i doppi punti rappresentano la perfezione grammaticale.

Qui siamo d'all'altra parte del ponte. Il ponte costa un occhio della testa. Circa sedici euro sola andata, quindi per un povero disgraziato che vive a Malmo e lavora a Copenhagen (o viceversa) è un bel salasso, dovendo sborsare la bellezza di trentadue euro al dì.

Per tale ragione il ponte è considerato un benefit aziendale. Lo si fa pagare alla propria azienda. Cioè: tu mi dai il telefonino, il laptop, i ticket restaurant e il ponte. Meglio se c'è anche l'auto, direi.

Insomma, il ponte. E poi il mare, il vento, la luce dell'estate nordica. E i villaggi dei pescatori, come Vickhog coi puntini sulla "o", dove ho scattato la foto sopra e dove una casetta di fronte al mare costa sugli ottocentomila euro. Quanto un quattro locali a Milanodue. Mancano i ristoranti e i bar. Che qui sono abituati a invitarti a casa e non capiscono il concetto per cui tu debba pagare per bere un bicchiere in compagnia.

Retirement towns.

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Retirement towns.
Originally uploaded by giusec

Sent via BlackBerry

Qui sono in meeting tutto il santo giorno fino a domani incluso e poi trovare una connessione è un'impresa non da poco. D'altra parte non mi aspetto certo che una retirement town come Stresa sia cablata come possa esserlo Milano o San Diego.

Quello delle retirement towns o retirement communities è un concetto molto americano. In vita mia ne ho viste parecchie di retirement town. Alcune oltreoceano. Palm Springs, ad esempio, tra i canyon Californiani. Scottsdale, nel nulla del nulla del deserto dell'Arizona. Alcune anche qui a casa nostra. Rapallo. Stresa. Che poi è un concetto strano, a pensarci meglio. Decidere di ritirarsi (e morire) in un punto ben preciso del pianeta. Una cosa che non mi verrebbe mai in mente. Ma forse è l'età. Eppoi, se pure dovesse capitare, sceglierei un bel posto di fronte all'oceano, chessò io, o tra verdi colline in una regione Toscanalike. Invece no, gli americani decidono di morire in città impossibili. Scottsdale è a due passi da Phoenix, è in mezzo al nulla più assoluto, le temperature raggiungono i 45 gradi per quattro mesi l'anno - eppure i vecchietti ci vanno a vivere e io non ho ancora ben capito perchè. Palm Springs è ancora peggio, ma almeno c'è l'oceano a due ore di strada e poi la California non è l'Arizona, in fondo. Stresa è di una tristezza dolce e infinita. Coi miei quasi-quarant'anni abbasso drasticamente tutte le medie di età dei cittadini e degli anziani europei che qui vengono a svernare da queste parti.

Vabbè. Mistero. Di certo c'è che questi signori non hanno bisogno di uno spot wi-fi. Il lago, le isole Borromee e un bel caffelatte dopo pranzo sono più che sufficienti a trascorrere le loro dolci giornate.

Leggo da Luca del ritorno dei Green Day, sotto mentite spoglie: Foxboro Hot Tubs. Per la cronaca, ecco che diavolo significa il nome.

The Foxboro Hot Tubs were a place we used to sneak booze (alcolici) and chicks (ragazze) into late at night. But most of the time it was just 'dude soup'.
Tutto chiaro. Per la cronaca della cronaca, Foxboro è una cittadina del Massachusetts, a tre quarti d'ora d'auto a sud di Boston. Ci ho passato un paio di giorni, per lavoro, lo scorso autunno. La tipica cittadina di provincia del New England, tra ricordi della rivoluzione americana e gli  splendidi colori dell'Indian Summer. Vecchio nome era Foxborough, oggi colloquialmente semplificato in Foxboro, visto lo stesso suono (credo).

The Terminal 5 song.

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Via commenti ex-xxcz mi fa scoprire una perla. Terminal 5 song. E adesso Malpensa non è più sola.

Voi credete che in Norvegia non capiti mai nulla, eppure è in atto uno dei più grandi scioperi della storia moderna del paese (undici aeroporti chiusi a oltranza).

BCV #5.

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Dicesi BCV il Bollettino Casini per i Viaggiatori (il bicivì, per gli amici). Quel tool che migliora la vostra produttività, fornendo informazioni in tempo reale su: scioperi, ritardi, battaglie aeree, tempeste di neve, navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione, raggi beta alle porte di Tanhauser, eccetera. Questo è il bicivì #5.

Aerei.
  • sciopero di AirNostrum (compagnia iberica con mete quali Ibiza, Canarie e Melilla) sarà in sciopero il 21, 22, 23, 28, 29, 30 maggio;
  • scioperone in cinque aeroporti Norvegesi, inclusi Oslo e Mo i Rama (ben noto specialmente il secondo).
Treni e altro.
  • in Italia tutto tranquillo (i ritardi sono la norma e non vengono presi in considerazione)
Al prossimo bicivì..
E così, adesso sappiamo finalmente cosa davvero è andato storto il fatidico 28 marzo, giorno di inaugurazione del Terminal 5 di Itrov (Heathrow) e giorno di umiliazione nazionale, secondo i media britannici. Cerco di semplificare.

  • testing insufficiente dei sistemi IT
  • mancanza di training del personale
  • parcheggi troppo piccoli per il personale (?)
  • 28 ascensori non funzionanti (il 10%)
  • sistema trasporto bagagli in tilt
  • sistema identificazione bagagli in tilt (si è passati a identificazione manuale)
  • filtri sui messaggi di errore dimenticati in fase di go live
  • capacità insufficiente dei server (uh ???)
  • e poi...
Vabbè, leggetevi la storia completa. Che ha dell'incredibile. E assicuratevi di atterrare al T4, se potete.

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