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Results tagged “vagabonding” from giusec&frienz

Vagabonding stats, H1 2010

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Facevo un pò di conti, stamattina, sui primi sei mesi dell’anno e su quanto ho viaggiato, per lavoro. Da gennaio a giugno duemiladieci. Non un vagabonding nel vero senso del termine – diciamo puro business vagabonding, ecco. Eccoli, i conti. In tutto sono stato via per 75 giorni su 130 totali. Il 57% del tempo. Prima di passare alla posizione che copro oggi la mia media era di circa 85-90 giorni di viaggi lavorativi l’anno. Quest’anno, dunque, si raddoppia. Più o meno. Il mese in cui sono stato più via è maggio: in viaggio per l’80% del tempo, 16 giorni su 20. Il mese in cui sono restato più a casa è Aprile: via per il 20% del tempo, 8 giorni su 20. Era il mese del vulcano, tanto per capirci. La metà più frequentata Londra. Gli aeroporti LHR, LGW e DUS. Vi lascio, adesso. Tra poco devo essere a LIN.

Windows Plane 1.0.

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Sette del mattino. Malpensa. Volo Lufthansa Regional MXP-DUS. Quello dell’alba. Siamo tutti a bordo. Il comandante annuncia che ci sarà un ritardo, a causa del malfunzionamento del navigation system. Il navigation system è not aligned e quindi servirà svolgere una certa operazione per rimetterlo in sesto. Restiamo in attesa. Sento qualche che palle!. La maggior parte dei passeggeri non ha neppure afferrato, e dorme.

Poco dopo tutte le luci si spengono. Power off. Restiamo al buio. In silenzio. Per circa due minuti. Due tecnici salgono a bordo e si dirigono verso il pilota. Passano altri cinque minuti.

Poi il comandante si rifà vivo. We successfully performed a system shut-down and I am glad to announce that we got the re-alignment of the navigation system.

Un passeggero non molto lontano da me commenta. C’avranno Windows a bordo.

Dovendo raggiungere il deserto della California tra circa tre settimane e non viaggiando oltreoceano da Novembre, oggi mi è toccato passare attraverso la nuova procedura per ottenere l’ammissione negli US. ESTA. Che poi sta per Electronic System for Travel Authorization. Insomma, ‘sta roba qui.

Ora, ricordate il vecchio fogliettino verde che vi chiedeva candidamente se avevate compiuto un genocidio? (link del vecchio blog su Splinder, con tanta robaccia attorno). Il mitico I-94W, si, proprio quello. Si compilava in volo, prima di arrivare all’immigrazione. Bene, kaputt. Non esiste più. Adesso c’è l’ESTA.

Che poi ripete le stesse domande, ma su un form web. Come prima, ma in formato elettronico. Che devi, ripeto, devi compilare, almeno 72 ore prima della partenza (è una roba mandatoria, insomma, ci siamo capiti). Devi inserire i tuoi dati. Passaporto. Cittadinanza. Arrivo e domicilio. Se sei terrorista, assassino, spacciatore, emigrato, disoccupato, rapitore di bimbi, nazista, o se semplicemente vai lì per continuare le tue belle attività criminali o immorali (*).

A quel punto, a meno che sei un fesso e hai risposto positivamente ad una delle domande, ti si assegna un application number. E infine arriva l’Authorization. Se non arriva, son guai. Si rischia di non imbarcare; o di partire ma di passare poi momenti poco piacevoli all’immigrazione con qualche simpatico ciccione nazidoganiere dell’Alabama.

E’ tutto. Un attimo. Sull’ESTA manca la storia dell’humus, degli insetti e degli agenti patogeni: possiamo finalmente ragionare su un attacco batteriologico e rimetterci in carreggiata.

(*) e B cosa scrive, qui?

Greetings from.

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Sir, altro blogger vagabondo incrociato per caso a Ottobre a Las Vegas, ha pubblicato un irresistibile book, raccolta dei suoi post di viaggio. Scaricabile qui.

Quasi 100,000 km.

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Questo è il report dei miei viaggi del 2008 creato (e regalato) da Dopplr. Ho iniziato ad usare Dopplr a Marzo, quindi manca qualcosa nei primi mesi dell’anno. Però è ben fatto e mostra che.

  • ho fatto 24 viaggi, per un totale 97,959 km
  • ho passato 102 giorni fuori casa, in viaggio
  • il soggiorno più lungo: Sicilia, estate
  • il posto più lontano raggiunto nel 2008: San Diego (9,790 Km da Milano)

Eccetera eccetera eccetera. Il tutto è qui (pdf)

AirOne vuo’ fà l’americana.

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A partire da metà giugno, AirOne inaugurerà due nuovi voli (i suoi primi) transatlantici: da MXP per Boston e Chicago (e viceversa, naturalmente), in codesharing con United. Cinque volte alla settimana. Olè.

Privately held Italian carrier Air One
will announce this afternoon its first flights between the USA and
Italy. The carrier will begin service between Milan and both Boston and
Chicago O’Hare. Boston service begins June 14. Air One will operate
five weekly flights on that route, flying every day except on Tuesdays
and Thursdays. On June 21, Air One will begin service to O’Hare, flying
the Chicago-Milan route every day except Wednesday. The carrier will
use Airbus A330-200 jets with 38 seats in business class and 201 in
coach.

Innovazione a bordo.

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Il senso di rinnovamento a bordo è palpabile quando si assiste al rito del caffè e ci si rende conto che il caro vecchio cofi or ti? (1) del mitico volo Delta Atlanta-MXP è stato ormai sostituito da un innovativo blec or crimensciuga? (2).

(1) coffe or tea?
(2) black or cream and sugar?

MerchandHillary.

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MerchandHillary.

Originally uploaded by giusec


Magliette con l’effige della Clinton in vendita a JFK.
Sent via BlackBerry

MXP reloaded.

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MXP reloaded.

Originally uploaded by giusec


I nuovi check-in di AA, Delta, United.
Sent via BlackBerry

Roba per vagabonders.

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Roba per vagabonders. Il Traveler IQ test su TravelPod. Ho appena fatto 363.248 punti con un IQ di 110. Son caduto sulle Seichelles (si vede che non frequento le isole) e sul Brunei (però ho beccato lo Swaziland a pochi chilometri, che ci son stato un paio di anni fa). Badate, dura un bel pò.
[via Luca; ha fatto 20,000 in più, lui]

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