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Results tagged “OpenID” from giusec&frienz

OpenID success stories.

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Ho appena usato il mio OpenId. Per la prima volta. Sui commenti del blog di CarlettoD, qui. Funziona. Mi fa sentire bene, dopo una nottata passata a spiegarle che bisognerebbe star svegli durante le altre dodici ore del giorno.

OpenId: lo stato delle cose.

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Ho scritto di OpenId un paio di settimane fa, di come crearsi un’identità (e di come utilizzarla). Qui si fa invece il punto dell’adozione dello standard – almeno, ci si prova.

Via TechCrunch

Recordan says that at least 11,000 sites now take OpenID credentials for sign on (see image to right). Among them are some large services like 37Signals and LiveJournal. And the open source community has been great about building OpenID support into their software, Recordan says, so that others building on that software can launch Relying party services. Among the projects that support it are Drupal, Movable Type, WordPress.org, Ruby on Rails and MediaWiki. But all of those services put together have nowhere near the user footprint of any of the Big Four [Yahoo!, Google, Microsoft, AOL].

Insomma. OpenId: roba da geek (o da early adopter, tanto per capirci).

OpenID per le masse.

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Ne avrete già sentito parlare. Su web, al bar, in riunione, al circolo (soprattutto, al circolo). Iniziamo con le definizioni.

OpenID is a single sign-on system, which allows internet users to log on to many different web sites using a single digital identity, eliminating the need for a different user name and password for each site. OpenID is a decentralized, free and open standard that lets users control the amount of personal information they provide.

Anche, per i sostenitori dell’idioma Italico:

OpenID è un meccanismo di identificazione creato da Brad Fitzpatrick di LiveJournal. Si tratta di un network distribuito e decentralizzato, nel quale la tua identità è un URL, e può essere verificata da qualunque server supporti questo protocollo.

Quindi: il tutto sta nel creare un URL che contenga la tua identità. Questo URL può essere il tuo blog. In realtà è molto probabile che un’identità online OpenId tu l’abbia già. Un account Flickr o TypeKey, tanto per citarne un paio, contengono infatti tale identità. La lista dei siti che offrono OpenID è qui.

Se invece ci si vuole creare una nuova identità (il che fa molto P2) basta usare siti ad hoc, come MyOpenId o Yahoo! OpenId. Questa, ad esempio, è la mia OpenId. Una volta creata la propria OpenId, è sufficiente seguire le indicazioni date qui di seguito da Sam Ruby:

Uno. si inseriscono le seguenti linee nella sezione <head> del proprio blog template

<link rel=”openid.server” href=”http://www.myopenid.com/server” />
<link rel=”openid.delegate” href=”http://giusec.myopenid.com/” />

sostituendo chiaramente il “giusec” della seconda linea con la vostra OpenID. Potete verificare poi il buon funzionamento dell’identificativo qui.

Due. Il gioco è fatto. Da adesso, ogni volta che ti registrerai ad un nuovo sito/servizio su web che accetta una OpenID (chessò, ForzaItalia.it, PdL.it, eccetera), invece di inventarti l’ennesima password, potrai copiare l’URL del tuo blog, che rappresenterà ormai la tua (unica) identità digitale, e fare direttamente il login. Semplice, no?

Approfondimenti:

  • Kurai (Federico Fasce): link [Ita]
  • OpenID.net, link [En]
  • OpenID for non-SuperUsers, Sam Ruby, link [En]
  • OpenID test, link

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