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Results tagged “nevicata” from giusec&frienz

Come volevasi dimostrare, altra neve in UK e tutti gli aeroporti della capitale chiudono all’unisono (con l’eccezione di Heathrow). Dovevo essere lì. E invece son qui in Grotta2 a godermi i 2 gradi senza neve di Milano.

Update. Adesso è tutto shut down. Aggiornamento in tempo reale qui.

Update2. Da UK mi dicono che non c’è più sale e neppure ghiaia antighiaccio. Morale: il paese chiude, per la seconda volta in due settimane. Il commento è stato: this is very disappointing. Approccio inglese. Un italiano mi avrebbe scritto: fanculo, ‘sti coglioni non ci hanno neppure il sale!

Tomorrow UK will shut down.

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Londra. Nevica ininterrottamente da tre ore. Siamo in un paesello a sud di Londra. Una specie di Mirazzano a Sud Ovest della capitale. West Hoathly, West Sussex. Pub tradizionale dal nome improbabile. Poi ha iniziato a nevicare e non ha più smesso. Cinque. Dieci. Venti centimetri in poche ore. Siamo bloccati. I taxi non riescono ad arrivare al villaggio, strade impercorribili fino alla collina, tutto bloccato. Una signora che abita a fianco al pub viene a riprendere il marito ubriaco e ci vede lì, sconsolati. Decide di darci un passaggio con la sua 4×4. E’ mezzanotte. Siamo bloccati da due ore nel pub. Il wiskey non è male. Saliamo in auto. Nevica, nevica, nevica.

La signora prende a bordo parte del gruppo. Anche i signori dall’accento esotico (il sottoscritto ed un francese). Dovrà fare due viaggi, per portare tutti in salvo. Attraversiamo la foresta. Saliamo sulla collina. Una morìa di auto con doppie frecce ferme ai lati della strada. La neve continua a cadere.

Arriviamo in basso, oltre la collina. I taxi sono fermi ad aspettarci. Torniamo in Hotel. E’ l’una. Domani l’intero paese si fermerà. Tomorrow, UK will close. Dicono gli autoctoni. Ho il volo giovedì. Speriamo che vada bene questa volta. Però gli inglesi cominciano a piacermi. Sempre, sempre di più. Telefoniamo al pub, per offrire una cena alla signora e al marito brillo.

Tomorrow UK will shut down.

Ancora la mitica coltre bianca.

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la-coltre-bianca.gif

Secondo le previsioni doveva piovere. Invece nevica da stamane senza interruzione. Siamo a circa 10-15 cm di coltre bianca. Le tangenziali sono ferme. Una ventina di voli cancellati a MXP e Linate. Vabbè, speriamo che il sale, almeno stavolta, non sia stato regalato a Torino.

PS. e il titolo del Corriere, come fa notare Luca, non cambia negli anni: Milano si risveglia sotto una coltre bianca

Milano, Ice Age is back.

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Non fosse bastata la madre di tutte le nevicate, qui oggi ha ripreso a nevicare, da circa quattro ore.

Meglio il metrò, oggi.

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Meglio il metrò, oggi

Originally uploaded by giusec

E qui un minifotoset combo della madre di tutte le nevicate e delle nevicate figlie.

Milano, Ice Age di fine anno.

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Oh, e baideuei, a Milano nevica. Per la quarta volta in due mesi. Non poteva esserci maniera più scenografica di terminare l’anno.

Milano, Ice Age 3.

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Milano, Ice Age 3

Originally uploaded by giusec

(è interessante che usi il blog solo per parlare del tempo, ultimamente).

Ieri notte, altra meganevicata nell’agglomerato. La terza in un mese. In barba a:

  1. Bertolaso. Che due settimane fa aveva avvertito mezzo mondo, i giornali, i media, l’Economist, email ai camionisti, con annesso spargimento di sale su tutte le strade del paese. E che questa volta invece pensava fosse uno scherzo. Il sale lo stiamo buttando noi dalle finestre, a Milano.
  2. Stoccolma. Ormai nevica più a Milano che a Stoccolma. Di questo gli Svedesi che lavorano con me proprio non riescono a capacitarsi. Se posso tranquillizarli, c’è ancora una differenza significativa tra Milano e Stoccolma: la pianificazione. Nevica, e tutto funziona, in Svezia. Treni. Aerei. Strade. Bici. Bar. Nevica a Milano, e il mondo si ferma. Una collega è stata bloccata dalla Polstrada in ingresso sulla A8. Non in quanto inagibile. Ma in quanto è “a rischio mettersi in strada a meno che non ci siano motivi di assoluta inderogabilità“. Ecco, sul concetto di inderogabilità forse noi italiani abbiamo un’opinione differente dagli svedesi.
  3. Il buco dell’Ozono. A dispetto di tutte le teorie sul surriscaldamento del pianeta,  a Milano sembra di essere tornati negli anni ottanta, quando il Vigorelli crollò per troppa neve (rocordate?). Perchè Milano è diversa, Milano sa farsi valere. Ora, e non è la solita frase di comodo, ma è da quindici anni che non vedevo così tanta neve, qui. Quindici anni. O forse venti, ma quindici suona meglio. Come fa il Corriere quando scrive: a Genova onda mai vista negli ultimi trentacinque anni. A Pescara sorgerà il grattacielo più alto dell’Abruzzo mai costruito negli ultimi sessantacinque anni. Insomma, una roba così.
  4. Il Signor B. Perchè ogni cosa che capita al mondo, dalla neve alla recessione, dalle inondazioni alla stagflazione, dai tornadi alle cacche sui marciapiedi, ormai si è capito: è colpa di B.

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