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Results tagged “Los Angeles” from giusec&frienz

Ritorno a LAX.

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Per non farsi mancare niente, e per non farsi venire la nostalgia di casa, atterro a LAX che c’è il nebbione Linate-like. Prendo l’auto con la tessera Emerald – che ti permette di scegliere l’auto che vuoi della ‘gamma media’ tra: auto posto quarantasei dalla marca sconosciuta grigia, auto posto quarantasette dalla marca sconosciuta grigia topo, KIA station wagon bianca posto quarantotto, Saturn berlina rossa posto quarantanove, auto dalla marca sconosciuta posto cinquanta zucchero di canna – scelgo la grigio-topo-no-logo e imposto il GPS. Direzione Est, poi Interstate 5 Sud, la nebbia si scompone e lascia posto sulla Freeway a quell’odore dolciastro di hotdog e cinnamon che ti fa compagnia dall’Oceano al deserto. Dopo sei mesi, sono di nuovo in California.

Colors of LA.

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Asian. Westside Islanders, Asian Killa Boys, Black Dragon, Tropgang Hudas, Tiny Rascal Gang, Sons of Samoa, Asian Boyz, Crazy Brothers Clan, Korat Boys, Silly Boys, Temple Street, Tau Gamma Pinoy, LA Oriental Boys, Last Generation Korean Killers, Born to Kill Gang, Fliptown Mob, Satanas, Red Door, The Boys, Four Seas Mafia, (…).

White. Armenian Power, Nazi Low Riders, Aryan Nation, United Skinhead Brotherhood, the Crackers, the Front, Storm Front, Heil Boys, Honky, the Spook Hunters, Soviet Bloc, Russian Roulette, the Fourth Reich, American Skinheads, Blitz, (…).

Black. Be-Bopp Whats Bishops, Squiggly Lane Gangsters, Kabbadge Patch Piru, Straight Ballers Society, Perverts, Pimp Town Murder Squad, Project Gangsters Blood, Most Valuable Pimp Gangsters Bloods, Fruit Town Pirus, Fudge Town Mafia Crisp, Sex Symbols, Venice Shore Line, Watergate Crips, 706 Blood, Harvard, Gangster Crips, Big Daddyz, Tiny Hoodsta Crips, Rollin 50s Brims,Boulevard Mafia Crips, the Dirty Old Man Gang, (…)

Hispanic.18th Street, Avenues, Big Top Locos, Diamond Street, Head Hunters, Krazy Ass Mexicans, Primera Flats, Varrio Nuevo Estrada, Sol Valle Diablos, La Mirada Locos, Alley Tiny Criminals, Washington Locos, Mara Salvatrucha (MS-13), Mexican Klan, Michigan Chicano Force, Burlington Street Locos, Big Top Locos, La Eme, (…)

Skid Rows.

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Ho letto ieri di Milano e del cinquantaqualcosesimo posto nella classifica delle città più vivibili del globo.Vancouver prima, Vienna due, Francoforte 19, Oslo 24, Nuova Iorca 56, e poi Londra, Roma, San Francisco, eccetera. Su un totale di centoquaranta città. Il tutto via The Economist BU, the “Liveability ranking“.

Ed è interessante che Vancouver sia la prima. Lo dico anche per via del suo Skid Row. Ma facciamo un passo indietro.

Non si sa bene da dove derivi, il termine. Io son passato dal quartiere Skid Row di Los Angeles (sulle freeway, non mi ci sono mica soffermato, per ovvie ragioni), ma simili quartieri sono ben noti a NYC, Seattle, San Francisco, Vancouver, appunto.

In breve l’amministrazione di LA, negli anni settanta, non potendo più nulla contro la delinquenza (colors, le famose gang), ha deciso di adottare quella che chiamano una politica di contenimento. Che poi significa prendere il “peggio” della popolazione transitoria e senza casa della città (e ci sarebbe molto da discutere, su questo “peggio), e contenerla in una singola area. Si riteneva (e si ritiene ancora, nota di giusec) che contenendo questa popolazione sarebbe stato più facile controllarla, disciplinarla, aiutarla. Per decine di anni gli individui più violenti della città sono stati portati a Skid Row, dalla polizia o dai tribunali, e lasciati lì.

Sparso su 50 isolati sul lato est di downtown LA, Skid Row ha tra 10 e 15 mila residenti. Il 30% sono HIV positivi. Il 40% sono malati mentali. Il 50% hanno una malattia venerea. Il 65% ha precedenti penali. Il 70% ha una qualche dipendenza da droga e/o alcool.

Il 75% sono afroamericani. L’80% sono maschi. Il 98% sono disoccupati. Vivono in mezzo all’immondizia, ratti, escrementi. Non c’è acqua corrente. Non c’è elettricità. Non ci sono lavori. Meglio, ci sono: spaccio di droga e prostituzione. Il 90% della gente che vive a Skid Row muore a Skid Row. Il City Hall, il municipio, è a circa un miglio di distanza.

Vancouver è al primo posto. Forse, però, i signori dell’Economist non hanno tenuto in conto il quartiere Skid Row.

Permanent gridlock.

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Arrivo a LA da San Diego sulla statale 405 – una delle poche freeway senza nome. Prendo la Pacific HighWay per andare a Venice. Al rientro imbocco la 10 e poi nuovamente la 405, che mi riporta direttamente a LAX. La 405 ha dieci corsie, cinque per direzione, di cui due per il car pool.

In LA County ci sono 27 milioni di auto, quasi due per essere umano. Ogni giorno approssimativamente 18 milioni di quelle auto sono sui 33,427 chilometri di strade che coprono tutta la sua superficie, fino all’ultimo centimetro. In media in un anno muoiono 800 persone sulle strade di LA e altre 90,000 restano ferite.

Se la popolazione cresce al ritmo attuale, e se il rapporto tra auto e persone resterà ai livelli attuali, si calcola che intorno all’anno 2025 a LA capiterà qualcosa di simile ad un permanent gridlock, un blocco del traffico permanente (altro che tange e A4).

Venice Pier

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Venice Pier, Sunset

Originally uploaded by giusec

Nel 1904, un barone del tabacco di nome Abbot Kinney compra una grande palude a ovest di Los Angeles e recluta architetti per fondare una Venezia d’America. Quasi 25 chilometri di canali vengono scavati e inondati dell’acqua del Pacifico, e sul litorale vengono costruiti tre pontili con attrazioni, più una passeggiata fiancheggiata da ristoranti e bar.

(…) Nel giro di cinque anni Venice Beach è la più grande attrazione della West Coast, e una delle più grandi della nazione. Nel 1929 si scopre il petrolio appena a sud di Venice, sulla penisola di Marina del Rey. Il comune di Los Angeles successivamente annette entrambe le aree e riempie i canali di cemento.

[tratto da Bright Shiny Morning, James Frey]

Il 4 settembre 1781 un gruppo di quarantuno uomini, donne e bambini fondano una colonia su un terreno che si trova nei pressi del centro dell’odierna Loa Angeles. Chiamano l’insediamento El Pueblo de Nostra Señora la Reina de los Angeles de Porciùncula. Due terzi dei coloni sono schiavi africani affrancati o fuggiti, o i discendenti diretti di schiavi africani affrancati o fuggiti. La maggior parte del resto sono nativi americani. Tre sono messicani. Uno è europeo.

(…) A causa della lunga e difficile natura del suo nome originario, verso il 1830 l’insediamento di El Pueblo de Nostra Señora la Reina de los Angeles de Porciùncula cominciò a diventare noto come Ciudad de Los Angeles.

[tratto da Bright Shiny Morning, James Frey]

ESTA volta non ti controllo.

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Immigration, Los Angeles. Nessuno controlla l’autorizzazione richiesta via web. ESTA. Tutti, diligenti, tutti ne hanno in mano una copia. Europei. Arabi. Cinesi. Inutile. Il foglietto verde non è ancora andato in pensione. Io ho compilato tutto. Ho l’autorizzazione. L’ho stampata. Un mese fa. A colori. Nessuno me la chiede.

L’addetta all’immigrazione. The green form, please.
giusec. Here it is.
giusec. Just a moment [infilo la mano nella valigia] the ESTA authorization code.
addetta. Ah-ha [non è una risatina. E' un OK]
giusec. the code.
addetta. Ah-ha.
giusec. ESTA.
addetta. Ah-ha.
giusec. the ESTA authorization code requested by United States of America.
addetta. Ah-ha.
giusec. the code.
addetta. Have a good trip, sir.

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