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Results tagged “italy” from giusec&frienz

***NOTA*** (Feb 2008): Puoi trovare una versione aggiornata qui. You can now find an updated list here.

Un pò di storia. Nel maggio duemilacinque, il sottoscritto pubblicò la prima lista degli head hunter italici, farcita da qualche suggerimento su come approcciarli. Fu un grande google-hit di g&f, al pari di “Alitalia millemiglia” o “Esselunga fotowatching” o “Silvio reloaded” (qui in realtà devo ancora capire di che diavolo si tratta, ma che volete farci). Dopo quasi venti mesi era tempo di aggiornarla. E così eccola. La lista aggiornata degli head hunter italiani. Note.

  1. Tutti i link e le pagine web sono stati verificati. Alcuni head hunter sono stati aggiunti, altri rimossi. Alcune aziende potrebbero non essere più attive o potrebbero aver cambiato focus, ma al momento non ho modo di verificarlo;
  2. La lista non vuole chiaramente essere estensiva; queste sono le aziende con cui ho avuto a che fare (per ricerche di personale o direttamente per interviste al sosttoscritto) negli ultimi dieci anni di (onorata?) carriera;
  3. Non appaiono aziende come Mercuri Urval o Sintex o ancora Michael Page. Che, in genere, fanno ricerca personale, ma non head hunting;
  4. Inoltre, non ho incluso link per i soli MBA; esistono infatti una serie di risorse, online e offline, dedicate a questa aberrante categoria di individui (ai quali il sottoscritto, ahimè, appartiene);
  5. Gli head hunter in questione hanno sede principalmente a Milano ma dovrebbero svolgere la propria attività in tutto lo stivale;
  6. Ovvio che, per errori o dimenticanze, il vostro contributo diventa prezioso. Fate uso dei commenti, please.

La nuova lista è qui, pubblicata sul blog versione inglese. Ho voluto fare in modo che il post fosse accessibile anche a chi non parla la nostra lingua (cioè: due miliardi meno cinquantasei milioni di persone). Se non capite la lingua inglese poco importa: copiatevi la lista e i link, il resto ha ben poca importanza.

Ah. Dimenticavo. In bocca al lupo, ragazzi. 

Varès (e il Lago di Varès).

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Varès, senza la e finale e con la prima e accentata, da non confondere con la Vareš polacca, che pure non ha la e finale ma che ha l’accento caron anzichè il grave, dicevamo la Varès lombarda è una città deliziosa. La città è videosorvegliata, ti dicono minacciosi all’ingresso, e tu immagini subito una gigantesca Nikon che aleggia, a mezz’aria, sospesa sui tetti della città.

Varès, senza la e finale e con la prima e accentata grave, è una città bilingue. Tutti, infatti, parlano Italiano e Padano e sappiamo bene quanto sia importante al giorno d’oggi conoscere almeno due lingue Europee.

Varès, senza la e finale e con la prima e accentata grave, ha un bellissimo centro pedonale, che però è assediato dal traffico dell’autostrada che arriva direttamente in città (si! proprio come Houston e Cleveland! Wow!) e dall’ottimismo dei grandi centri commerciali che, inesorabili, avanzano.

A Varès, senza la e finale e con la prima e accentata grave, c’è un lago. E’ il lago di Varès. Che non è un nome così originale, ma in fondo poi va bene così. Il lago è triste e incantevole e c’è un punto del lago che è incantevole ancor di più. Io ci sono seduto di fronte. Adesso, mentre scrivo. Il bar ha un nome improbabile (Bar Snoopy. Io l’avrei chiamato Bar del punto del Lago di Varès triste e incantevole) ma la posizione, quella si, è unica.

Dovrei essere a Milano, a quest’ora. Ma mi fermerò ancora un pò. Sorseggiando un caffè. E osservando le folaghe (i pellicani? i fenicotteri? le upupe?) volare a pelo d’acqua e dare rasoiate al lago. In questo punto triste e incantevole del Lago di Varès. A pochi minuti dal centro. Della città bilingue. 

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