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Results tagged “ESTA” from giusec&frienz

ESTA volta non ti controllo.

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Immigration, Los Angeles. Nessuno controlla l’autorizzazione richiesta via web. ESTA. Tutti, diligenti, tutti ne hanno in mano una copia. Europei. Arabi. Cinesi. Inutile. Il foglietto verde non è ancora andato in pensione. Io ho compilato tutto. Ho l’autorizzazione. L’ho stampata. Un mese fa. A colori. Nessuno me la chiede.

L’addetta all’immigrazione. The green form, please.
giusec. Here it is.
giusec. Just a moment [infilo la mano nella valigia] the ESTA authorization code.
addetta. Ah-ha [non è una risatina. E' un OK]
giusec. the code.
addetta. Ah-ha.
giusec. ESTA.
addetta. Ah-ha.
giusec. the ESTA authorization code requested by United States of America.
addetta. Ah-ha.
giusec. the code.
addetta. Have a good trip, sir.

Dovendo raggiungere il deserto della California tra circa tre settimane e non viaggiando oltreoceano da Novembre, oggi mi è toccato passare attraverso la nuova procedura per ottenere l’ammissione negli US. ESTA. Che poi sta per Electronic System for Travel Authorization. Insomma, ‘sta roba qui.

Ora, ricordate il vecchio fogliettino verde che vi chiedeva candidamente se avevate compiuto un genocidio? (link del vecchio blog su Splinder, con tanta robaccia attorno). Il mitico I-94W, si, proprio quello. Si compilava in volo, prima di arrivare all’immigrazione. Bene, kaputt. Non esiste più. Adesso c’è l’ESTA.

Che poi ripete le stesse domande, ma su un form web. Come prima, ma in formato elettronico. Che devi, ripeto, devi compilare, almeno 72 ore prima della partenza (è una roba mandatoria, insomma, ci siamo capiti). Devi inserire i tuoi dati. Passaporto. Cittadinanza. Arrivo e domicilio. Se sei terrorista, assassino, spacciatore, emigrato, disoccupato, rapitore di bimbi, nazista, o se semplicemente vai lì per continuare le tue belle attività criminali o immorali (*).

A quel punto, a meno che sei un fesso e hai risposto positivamente ad una delle domande, ti si assegna un application number. E infine arriva l’Authorization. Se non arriva, son guai. Si rischia di non imbarcare; o di partire ma di passare poi momenti poco piacevoli all’immigrazione con qualche simpatico ciccione nazidoganiere dell’Alabama.

E’ tutto. Un attimo. Sull’ESTA manca la storia dell’humus, degli insetti e degli agenti patogeni: possiamo finalmente ragionare su un attacco batteriologico e rimetterci in carreggiata.

(*) e B cosa scrive, qui?

Ricordate l’indimenticabile foglietto verde da compilare in volo, prima dell’arrivo negli Stati Uniti? Quello con domande sulle tue malattie contagiose, azioni depravate, espulsioni, terrorismo e genocidi? (1) Ebbene, il foglietto ha fatto il suo tempo. Sarà sostituito, a partire dal 12 gennaio 2009 da un modulo online. Obbligatorio. Che dovrà essere compilato almeno 72 ore prima dell’arrivo in US.

Il modulo si chiama ESTA. Electronic System for Travel Authorization. Il nome la dice lunga. E’ una richiesta. Ergo, potrebbe essere rifiutata. Per lo meno si evita di andar lì e vedersi rispedire indietro (già capitato ad amici Italiani, Libanesi, eccetera) per qualche cavillo o perchè lo stronzo all’immigration aveva la luna storta. Il lato positivo è la durata.

Once approved, an ESTA is valid for multiple entries to the U.S., and remains valid for up to two years, or until the applicant’s passport expires.

Insomma, tenetelo a mente.

(1) Formalmente, l’I-94W. Vedi Il meraviglioso mondo di MXP, pagina 47, “Scusi, ha mai compiuto un genocidio? Guida rapida alla compilazione del modulo d’ingresso negli Stati Uniti”.

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