Add this site to your RSS reader!


Results tagged “Blackberry” from giusec&frienz

Vittima del BB

| | Comments (5)

Sono una delle tante vittime del blackout del BB. In UK. A Liverpool, poi a Londra, da oggi a Worthing, sulla costa. Tre giorni senza email. Stesse email che arrivano, una, due, tre volte. Le cancelli, e loro tornano da te.  Ti amano, e non vogliono finire nel cestino. Arrivano a singhiozzo, per ore non si vede nulla, poi una spataffiata di messaggi sputati improvvisamente sullo smartphone. Non che stare senza email sia poi un male. Anzi. Ma se si viaggia e si resta tre giorni senza ci si ritrova poi il giovedì in una situazione da panico. E sia.

RIM non ha ancora spiegato cosa è successo e quando ripristineranno il servizio. Hanno detto che hanno avuto dei casini “in EMEA”. Bel modo di spiegare le cose. Urbino è in EMEA? E Colonia? E Nairobi? E Gallarate? (Gallarate no: è in Padania). Poco male, ma per una azienda sull’orlo della bancarotta, questa è una mossa alquanto discutibile.

Nel frattempo uso con soddisfazione il Galaxy con WiFi, che va alla stragrande, e mi permette per lo meno di vedere se ci sono ristoranti e coffee shops a pochi metri da dove mi trovo. Insomma, si sopravvive come si può. E dire che mi avevano appena dato un Torch. Nuovo di pacca. Non mi avevano detto però che bastava un danno ad uno switchetto per mettere in ginocchio milioni di persone. In ‘EMEA’, beninteso.

Londra, riots e Blackberry

| | Comments (0)

Non è poi così irreale assistere a ciò che sta accadendo da tre giorni a Londra – Clapham, Oxford Circus, Tottenham. Non bisogna essere esperti di cose sociali britanniche per rendersi conto delle ragioni della protesta. Per la seconda volta (la prima nel 1985) la polizia fa secco un nero per le strade di Londra.

Ciò che mi sorprende è il modo in cui le notizie rimbalzano sui siti Italiani. Il Corriere parla solo e ripetutamente di teppisti organizzati, perdendo di vista tutto il resto. Ma non c’è da stupirsi, vista la levatura del quotidiano. Non si menziona la strategia fallimentare della polizia inglese. Date un’occhiata ai video in rete. A parte il tizio colpito a morte, ci sono ragazzine pestate da squadroni antisommossa (in un video la gente continua a gridare it’s a girl! it’s a fucking girl! - è solo una ragazza! E’ una fottuta ragazza!).

E’ interessante anche l’uso dei social network – meglio, il non uso. Stavolta sembra che la voce si sia sparsa attraverso il Blackberry Messenger (BBM). Ma non si era detto che il BB era ad un passo dalla tomba? E guarda invece cosa ti va a capitare.

In recent public disturbances such as the Student protests, commentary has focused on the role that social networks such as Twitter and Facebook have played in the planning of demonstrations and coordination of protesters. By contrast in this riot it appears the social network of choice is one provided by none other than BlackBerry.

E anche.

It took my far cooler 17 year old nephew to explain that the main reason for their popularity is due to BBM – BlackBerry Messenger. BBM as it is known, is an instant messenger system that has become popular for three main reasons: it’s fast (naturally), it’s virtually free, and unlike Twitter or Facebook, it’s private.

Vabbè. Se la cosa vi interessa, qui c’è la google-map delle aree infestate dai teppisti (adesso vuoi vedere che il Corriere mi chiama per un colloquio?). E qui e qui un pò di considerazioni sulla storia del BBM e delle sue implicazioni con la protesta.

Sex over the iPhone

| | Comments (0)

Se è da un pò che non battete chiodo e fate uso di un BB: pensate seriamente a sostituire il cellulare.

Tool per business vagabonders.

| | Comments (0)

E per BB addicted. E’ appena uscita la nuova free app Tripit per BlackBerry.

Roba galattica per BB-addicted.

| | Comments (0)

Se sei un BBerry addicted, e in aggiunta sei un vagabonder, non puoi farti sfuggire questo: WorldMateLive. E’ una roba spaziotempo. Te lo istalli sul BB. Inserisci il codice del tuo volo, lui ti va a pescare automaticamente orari e Terminal (!). Ti crea il tuo itinerario. Con hotel, meeting, eccetera. Il cambio si autoaggiorna. Il cambio della moneta, intendo. Stessa cosa per il tempo. Le previsioni, per la città di partenza e di arrivo. Puoi prenotare l’hotel. Direttamente dal BB. E ti fa pure da coso sociale. Insomma, galattico. A parte il coso sociale, chiaro.

Ah, funziona anche per i poveretti col Windows Mobile.

A proposito di BlackBerry.

| | Comments (0)

Wikipedia riporta le presunte origini del nome.

RIM settled on the name “BlackBerry” only after weeks of work by Lexicon Branding Inc., the Sausalito, California-based firm that named Intel Corp.’s Pentium microprocessor and Apple’s PowerBook. One of the naming experts at Lexicon thought the miniature buttons on RIM’s product looked “like the tiny seeds in a strawberry,” Lexicon founder David Placek says. “A linguist at the firm thought straw was too slow sounding. Someone else suggested blackberry. RIM went for it.”Previously the device was called LeapFrog, alluding to the technology leaping over the current competition, and its placeholder name during brainstorm was the PocketLink.

A proposito, qui e qui trovate free software, wallpaper, ring e temi. E qui le foto del Thunder, con tecnologia touch, che potrebbe diventare un interessante alternativa all’iPhone.

Asia e il Touch vincente.

| | Comments (2)

pearl vs ipod.jpgOggi Asia ha preso in mano il mio Pearl e ha iniziato a strisciare le dita sullo schermo. Mi son chiesto se qualche rotella fosse andata a farsi benedire, ma poi ho realizzato: è abituata ad usare l’iPod Touch.

Da tre mesi, da quando l’ho portato da San Diego, prende il Touch e scorre le foto, strisciando la manina sullo schermo. Le ingrandisce, le scorre, le guarda, sin dal primo giorno in cui l’ha preso in mano. Con una naturalezza che ha dell’incredibile, considerata l’età (meno di tre anni). Poi oggi le è capitato il cellulare tra le mani e si sarà dannata per capire perchè diavolo le fottute immagini (fottute non l’avrà pensato, forse, ma qualcosa di simile le sarà passato per la mente) non scorrevano sullo schermo nella stessa maniera.

E qui sta la caratteristica vincente del Touch, e, in generale, dei dispositivi Apple. Sono semplici, sono così semplici che può usarli chiunque, bimba di due anni inclusa. Tanto per capirci, quando ho preso il Pearl in mano per la prima volta (e si suppone che le mie capacità intellettive siano leggermente più avanzate di quelle di Asia, se non altro per i trentanove anni di esperienza) mi son chiesto perchè diavolo non avessero pensato a qualcosa di più semplice, i signori di RIM.

Chissà se ci hanno mai pensato anche loro.

giusec’s tweets

Monthly Archives

Photos