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Results tagged “asia” from giusec&frienz

Da un parco all’altro

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In partenza
Originally uploaded by giusec

Qui preparativi per la partenza in corso. Ci si sposta da un megaparco divertimenti (Italyland, ma anche Bland, e da poco FiveStarLand) all’altro (Disneyland). Au revoir.

Asia e Milano

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Asia a Milano

Originally uploaded by giusec


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Professioni creative.

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- Adulto1. Asia, che vorresti fare da grande?
- Adulto2. Dottoressa? Pizzaiola?
- Asia. No, la capa delle giostre.

Processi evolutivi.

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A un anno e quindici giorni suonati, ieri Maya ha iniziato a camminare. Io ho mosso i miei primi passi a diciotto anni, al primo anno di università. A tre anni e mezzo Asia usa con disinvoltura il mio iPod e adesso anche il laptop. Ieri sera mi ha spiegato come usare il mouse con piclens.

Devono essere entrambe modello Nexus-6. Sto per preparare un test Voight-Kampff.

Taormina, fotoset.

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Asiapark

Originally uploaded by giusec

Qui il minifotoset scattato in Sicilia nel weekend.

Convenzioni temporali.

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Asia ha ormai tre anni e mezzo ed una solida cognizione temporale. Fa uso però di una convenzione diversa da quella del mondo occidentale. Non giorni di ventiquattr’ore. Non ore di ventiquattro minuti. Nanne. La nanna è il suo unico riferimento temporale. Così, domani è dopo la nanna. E anche.

Oggi. Prima della nanna.
Domani. Dopo la nanna.
Dopodomani. Dopo due nanne.
Weekend. Dopo qualche nanna.
Pasqua. Dopo un bel pò di nanne.
Natale. Dopo un casino di nanne.
Tra un’ora. Molto prima della nanna
Tra cinque ore. Sempre prima della nanna, ma un pò più vicini alla nanna.
Stanotte. Durante la nanna.

In fondo le convenzioni servono a questo. A definire dei punti comuni. A comprenderci. Ci vorrebbe una convenzione solo per capire gli imbarazzanti ragionamenti del signor B. E adesso vado. Che ho una serie di conference call. Prima della nanna, naturalmente.

Ustralia.

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Parlando con Asia di un nuovo compagno d’asilo.

- giusec. E da dove viene J.?
- Asia. Dalla Ustralia.
- g. Ah. E si è trasferito a Milano?
- A. No, vive ancora in Ustralia.
- g. Ho capito. E come fa ad andare ogni giorno all’asilo a Milano?
- A. Lo va a prendere lo schoolbus.
- g. In Ustralia.
- A. Certo.
- g. Ecco.

Empowerment.

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Ieri Asia m’ha detto, mentre si giocava insieme a incollare dei pezzi di carta su un pezzo di carta più grande.

Papi, good job.

Poco fa, alla fermata dello schoolbus.

giusec: bella quella maglietta
bimbo1: è la maglietta blu dei Power Rangers
giusec: bella, si
b1: è più bella quella arancione
giusec: certo. E dove si compra?
b1: non lo sappiamo. E’ difficile trovarla. Il mondo è enorme
giusec: già.

giusec: ma L. è tua amica?
Asia: no.
giusec: perchè?
A: perchè parla inglese (*)
giusec: e chi sono le tue amiche?
A: tutte quelle che parlano italiano
giusec: e le altre?
A: quelle parlano inglese non sono mie amiche.
giusec: ah, ecco (iniziamo bene).

(*) Asia frequenta un asilo internazionale a Milano. Dove circa il 50% dei bimbi non è di lingua italiana.

Fatti personali.

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Visto che la salvezza dell’Italia (e del mondo) è saldamente nelle mani di B e delle sue capacità finanziarie e questo, permettetemi, ci fa tirare un salutare sospiro di sollievo, oggi qui si parlerà solo di fatti personali. Più per parenti e amici. Certo. Non c’è molto tempo. Che devo pure organizzare (per stasera) la Gecocena di Ottobre, per la Confraternita. Ma questa è un’altra storia.

Asia (qui in uniforme) ha ormai iniziato quello che pensavo essere un asilo internazionale. Un mese fa. Poi ho scoperto invece che l’asilo non era proprio internazionale. Era (è) britannico e sono caduto nello sconforto. Asia parlerà british. Stiamo ancora cercando di risollevarci dal colpo. Ad ogni modo. Ad un mese di distanza, mixa benbene l’italiano con qualche parola anglosassone (colori, numeri, come-on, good morning, eccetera) e con altre parole di dubbia provenienza (siddown! alzdown! yellò).

A fine mese c’ha vacanza per Halloween. Poi c’ha la vacanza per non so quale sacra festività britannica. Poi c’ha una settimana per la festa della regina britannica. Poi per il nipote della suocera della regina britannica. E così via.

Maya ha compiuto sei mesi. Lei non parla italiano e neppure anglosassone. Al momento si limita a dada, pepe, gheghe. Il suo QI si avvicina rapidamente a quello di Borghezio e Calderoli. Sembra abbia già superato (in volume) l’intricata matassa di materia grigia di B.

E’ tutto. Dimenticavo. A maggio divento zio. Il mondo, a quel punto, sarà ormai salvo.

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