Scrivere una
Guida del Geco Rosso (le uniche guide che riportano un solo ristorante per città!) su Milano non è certo compito semplice. Primo, perchè a Milano ci vivo, da circa vent'anni. Giorno più, giorno meno. Secondo perchè Milano è in Italia (si, è così, fatevene una ragione), patria del cibo più acclamato del pianeta. Terzo perchè, checchè ne dicano gli
amici della Lega, è la città più straniera del paese (nel senso di città multirazziale eccetera), e offre un portafoglio insuperato di opportunità culinarie internazionali.
Ma le Guide del Geco Rosso parlano chiaro: un ristorante per città. Uno soltanto. E il ristorante scelto per Milano è l'
Osteria Grand Hotel Pub di via Sforza 75. Che Hotel non è. Neppure Pub. E neppure grande, in realtà. Sebbene raddoppi in estate con una veranda all'aperto, tra campi di bocce e vecchie case di ringhiera.
Al GHP mi sento a casa. L'atmosfera è da cena a casa di amici. Qui ci ho fatto decine di degustazioni e ho mosso i primi passi verso una disastrosa e mai nata carriera di sommelier. Fabrizio è un pò burbero, lo ammetto, però i suoi consigli su vini e accostamenti sono geniali; il GHP offre una delle migliori cantine di Milano e una scelta di formaggi unica in città.
Il GHP è uno dei pochi ristoranti sul pianeta senza un sito web. Ma glielo si può perdonare. Andate a cercare qualche recensione in giro per il web, o sullo Slow Food o sul giornaletto locale del Corriere.
Dimenticavo: si paga in media sui 45-50 a testa vini inclusi. Pure: il GHP è da sempre luogo di punta dello Slow Food di Milano.
Sullo stesso argomento:
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