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Dopo il Guru, il Geco.

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Dopo il Guru, il Geco.
Originally uploaded by giusec


(si spera chiaramente di non farne la stessa fine).

Mille.

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Per la prima volta nella storia di g&f, qui si son raggiunti più di mille lettori e Shinistat è andato in palla, visto che non pago (ergo: ho la versione free che non va oltre i mille. Poi i dati li ho letti su Google Analytics, che non ha limiti). Tutto grazie ad un link del buon Luca che ha portato qui il doppio dei lettori che giungevano da Repubblica ai tempi delle elezioni.

Dimenticavo la cosa più importante: benvenuti.

Gente di passaggio.

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g&f_trend.gif

Negli ultimi due-tre giorni son passate da qui migliaia di persone - un risultato elettorale eccezionale per un partito minore quale è g&f. E così volevo ringraziare chiunque - volontariamente o meno - abbia fatto un salto da queste parti. Anche chi mi ha garbatamente insultato sui commenti e via email. Anzi, i ringraziamenti vanno soprattutto a loro. Thanks.

Un blogger medio.

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Così mi definisce Vittorio Zambardino, via Netmonitor di Repubblica. Che poi è la verità. Un blogger medio che scrive di una compagnia di bandiera media da circa dieci anni (pur avendo smesso di prendere i suoi voli circa quattro mesi fa).

Il nuovo g&f.

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Eccolo. Il nuovo g&f. Nuovo design. Nuovo template. E tutto questo genere di cose. Qualche informazioncina di base. Il template proviene da FirmDot, azienda sorella di LivingDot, la stessa che ospita il blog. E' nativo per Movable Type 4.1. Poi è stato rivisto, corretto, modificato dal sottoscritto. Manualmente. Che non è poi così difficile come sembra. Ma richiede tempo. Ed il tempo, è risaputo, non c'è.

Sul nuovo design. Il nuovo design può piacere o far cagare, la cosa è chiaramente assai personale. Ha mantenuto lo stile minimale che tanto mi piace. Pochi colori. Poche immagini. Sfondo bianco-bianco. Poche cazzate duepuntozero. Tre colonne anzichè due (con due non riuiscivo più a farci stare un tubazzo). Il font cambia, e dovrebbe risultare più leggibile. Il blogroll è semplificato, ma tanto chissenefrega, ci sono i feed ormai. Il banner è ridotto, per dare spazio al testo. Per la cronaca, è stato creato con Photoshop, grazie anche ai moduli di DesignFruit. Sono stati aggiunti un paio di piccoli moduli verticali di pubblicità (adsense). Ma son quasi nascosti e non dovrebbero rompere troppo le palle.

L'ispirazione e l'impostazione teorica. L'ispirazione è arrivata da acuni blog dal design minimal (e te pareva), tra cui Martini Shaker* , Aialex , JonTan e mille altri reperibili qui. Inutile dire che le teorie base del design alle quali ci si è attenuti sono quelle del guru dei guru della web usability (sulle quali teorie anche i signori dei nuovo sito di Feltrinelli avrebbero dovuto soffermarsi, così, per un attimo).

Le conclusioni. L'abito cambia. E i contenuti? Troppo, troppo difficile. La domanda. Passiamo alla prossima.

Ridisegnarsi il proprio blog. Domani o dopodomani ne parlo un pò più diffusamente. Così spieghiamo un pò la storia del Design Assistant e la cagata dei Template Set di Movable Type. E adesso vò. Che Copenhagen mi aspetta.

Meno uno.

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Da queste parti si lavora alacremente (balle, si e no dieci minuti al giorno) al cambio di layout. Tutto è pronto, ormai, ed in fase di testing. Il nuovo design sarà sostituito oggi, a qualche imprecisata ora del tardo pomeriggio, e apparirà improvvisamente con qualche test in diretta. Non preoccupatevi quindi se vedrete apparire qualcosa di strano (chessò io, il logo del Popolo delle Libertà o robaccia simile). Il problema chiaramente non si pone per chi legge via feed.

Allora non spaventatevi, eh. E non ditemi poi che non vi avevo avvertito.

Redesign, lavori in corso.

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Da queste parti si sta completando il redesign di g&f. Come avvenne ai tempi del passaggio da Splinder a MovableType, tre anni orsono, tutto verrà rivoluzionato. Il nuovo design dovrebbe andare live mercoledì prossimo. Nel frattempo, Movable Type ha rilasciato il Design Assistant. Di cui parleremo. A breve. Mercoledì.

Ora, da queste parti si sta ragionando, se non l'aveste capito, su un mega redesign. Avevo sperato in Movable Type 4.1. Ma la terribile scoperta della baggianata dei template sets ha un pò (un bel pò) cambiato i piani in tavola.

Dovete sapere, infatti, che a differenza di Wordpress, dal punto di vista delle librerie aggiornate di template disponibili (gratuitamente) in rete, Movable Type è una vera schifezza. Nel senso che si trovano decine di template delle versioni primordiali. Quando c'era ancora il DOS e il Commodore64. Ma per la versione quattropuntoics (4.x) nada. Nisba. Niente. Per giunta, dalla tre alla quattro tutto è cambiato. Mi riferisco alla gestione dei template, dei tag e di tutto questo genere di cosacce.

Poi vi spiegherò come il gran designer che è in me sta procedendo alla rivoluzione grafica del blog. Per il momento vi basti sapere che il nuovo g&f sarà:
  • senza RSS
  • commenti neanche a parlarne
  • interattività un cazz... niente interattività
  • con una home page talmente astrusa e incomprensibile che per trovare l'ultimo post dovrete andare sul search
Aspè, un attimo. Mi son confuso col Corriere della Sera. Scherzavo. Il redesign di g&f sarà tutt'altro. Ma questo è già un altro post.

Markets are conversations. Scriveva Doc Searls, nell'universalmente noto Cluetrain Manifesto. Bene, andatelo a spiegare ai signori di Areaserver/Energit.

Ricordate Areaserver (oggi: Energit)? Certo che ricordate. Due anni fa. Tutti i casini col server vituale (si, virtuale. Nel vero senso della parola). Sul quale g&f risiedeva. Poi i giorni dell'abbandono. Per il passaggio ad un servizio di web e blog hosting (Yahoo!). Il resto è storia.

Cancellation confirmed.

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Il dado è tratto.
Dear Giuseppe, this message confirms that you have successfully canceled your plan. Please make careful note of the following.
  • You no longer have access to your Yahoo! panel tools.
  • You will continue to manage your domain and pay any domain renewal fees through your current registrar.
  • Your web site and email have been deactivated.
Please remember that you will not receive a refund for fees associated with your plan.
Il mio contratto con Yahoo! termina qui. Dopo Areaserver e Yahoo! il passaggio a LivingDot è (finalmente) concluso.

Da due anni faccio uso di servizi di blog hosting. Che poi funziona esattamente come il web hosting. Col vantaggio che è tutto preistallato. MovableType o WordPress. Le nuove versioni vengono aggiornate automaticamente, al loro rilascio. I backup, generalmente, seguono degli schedule prestabiliti. Insomma, tu blogghi. E loro si preoccupano del resto.

SixApart elenca alcuni dei partner che forniscono il servizio.

g&f volta pagina.

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Nota. Il blog che stai leggendo è il nuovo g&f. Stesso layout (quasi). Stesso autore. Stessi feed (almeno, credo). Nuovo MT. Nuovo blog hosting.

Anno nuovo. g&f cambia e volta pagina. Per chi legge via feed tutto ciò è quasi irrilevante. Cambia web e blog hosting provider, anzitutto. Si passa da Yahoo! Web Hosting a LivingDot. Per la cronaca, g&f arriva da un'esperienza disastrosa con l'Italiana Areaserver. Il passaggio a Yahoo! costituiva un'evoluzione naturale verso un servizio di blog e web hosting. Evoluzione durata quasi due anni e poi terminata bruscamente due settimane fa, causa supporto di Yahoo! non all'altezza delle aspettative (del sottoscritto).

Con LivingDot, g&f cambia versione di Movable Type. Dalla 3.2, supportata da Yahoo!, alla 4.01 supportata da LivingDot (ultima versione, come ci si aspetterebbe da ogni blog hosting provider che si rispetti).

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