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Recently in Books & Culture Category

L'ultima Beat.

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Con molto dolore per i morti e per la tragedia devo dichiararmi perdente e sconfitta perche' ho lavorato 70 anni scrivendo esclusivamente in onore e in amore della non violenza e vedo il pianeta cosparso di sangue.
Era Fernanda Pivano. In occasione della tragedia dell'11 Settembre 2001. L'ho conosciuta ai tempi della mia era Bukowskiana. E da allora l'ho sempre seguita e ammirata. Fino a ieri.
Avevamo già scritto dei bambini e della loro incredibile facilità nell'apprendere più linguaggi. Dopo un anno di asilo, ad esempio, Asia parlicchia l'inglese ed ha una pronuncia da madrelingua. Nuovi studi dimostrano che tale facilità è dovuta all'innata capacità di distinguere più suoni. Capacità che inizia a scemare dopo il primo compleanno. E scompare definitivamente con la pubertà.

Each language uses a unique set of sounds. Scientists now know babies are born with the ability to distinguish all of them, but that ability starts weakening even before they start talking, by the first birthday.

Live in Italy never easy.

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La rivista neo-radical-chic eco-friendly global & sustainable Monocle pubblica questo mese l'ennesima lista delle Top 25 città dove vivere. E' il Most Liveable Cities Index. La lista è qui, a pagamento. La mappa invece è qui (e c'è pure un video ipertrendy, qui).

Posizione. Città (posizione anno precedente)
1. Zurigo (4)
2. Copenhagen (1)
3. Tokio (3)
4. Munich (2)
5. Helsinki (5)
(eccetera)

Per quanto la lista possa essere discutibile, è interessante il commento sulle città Italiane. Tale commento, parziale, si trova qui (il resto, again, a pagamento).

For a third year running, Italian cities failed to make our list. Though attractive spots for 48 hours of sightseeing or shopping, more needs to be done for their residents. Take public transport. Poorly funded and chronically late, the number of commuters on buses and trams actually fell in 2008. With most people behind the wheel, city centres are gridlocked and pavements used as makeshift car parks. Rome alone notches up 70 cars for every 100 inhabitants - Paris has just 26.
E poi, su Milano.

Bike sharing has been introduced, but cyclist face a fregmented network and fight for space with pedestrians. Official should look to Copenhagen, with nearly five times the cycle lanes and synchronized traffic lights (...).
Infine, una nota di speranza.

In their favour, Italy's metropolises rank high for their food and cafè culture, enviable climate and wealth of cultural offerings. With more nimble public services and better infrastructure, a few could soon make the grade.

Bright shiny morning.

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Dimenticavo. I vari post su LA, gli ultimi post prima del casino coi commenti, sono tratti - liberamente - dall'ultimo romanzo di J.Frey. Bright Shiny Morning. Pubblicato in Italia da Tea. Da leggere. 

Altro che precariato.

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Un libro per chi è stato appena licenziato. Leggendo queste pagine anche il più feroce licenziamento parrà soave e aggraziato.

Cosa fanno tre uomini e quattro donne dentro un ufficio al trentaseiesimo piano di sabato mattina? Sembrerebbero partecipare a una riunione aziendale straordinaria... finché il capo non informa i suoi collaboratori che, al termine della discussione, ognuno di loro deve morire: l'azienda chiude ed è molto meglio non lasciare testimoni vivi.

Enamòcciate!

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Enamocciate.
Originally uploaded by giusec

Dystopia.

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Come ormai tutti sapranno ieri è morto JG Ballard, grande scrittore surrealista, precursore del Cyberpunk e ossessionato dalla dystopia, che è poi ciò che si sta realizzando in Italia grazie al ventennio di regno del signor B.

Scomparse illegali.

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Oggi ho iniziato a leggere, in volo dall'agglomerato a Dusseldorf, questo. Poi arrivato qui ho scoperto che il blog aveva appena chiuso. Spero che non ci sia un legame tra le due cose. Non vorrei che Gibson, Murakami, Eco e altri scompaiano dalla rete. Così, di punto un bianco.

Built to non si sa bene cosa.

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Le cose sono andate pressappoco così. Erano gli anni ottanta e questo signore scrisse uno di quei libri che ebbero un successo immediato, inaspettato, travolgente, strepitoso, restando scolpiti nell'immaginario di ogni manager o aspirante manager che si rispetti.

Quel libro era (è) Built to last (Costruite per durare, letteralmente). Il libro fu adottato dalle aziende, specialmente nordamericane, che volevano durare. Divenne la bibbia delle aziende high-tech. Fu sostituito ai testi di strategia. Gli articoli di Colling iniziarono ad apparire sempre più di frequente su Harvard Business Review, su giornali specializzati sul management, Espansione, Il giornale del giovane dirigente, Dirigenza e Libertà. Fu regalato a manager, nuovi impiegati (io ne ho due copie). Mostrato alle riunioni, copiato sui business plan, discusso durante i leadership meeting.

Qualche annetto dopo, ecco il nuovo bestseller. Good to Great. Un altro successo tra le corporation del globo, altri meeting, altri business plan, altri regali, altri leadership meeting.

Poi arrivò la crisi del duemilaotto. I subprime, il crollo finanziario, i licenziamenti. La crisi trasla dal finanziario al reale, chiudono le fabbriche, milioni di persone senza lavoro, insomma sappiamo com'è andata. E fu così che le aziende Built to Last andarono lentamente e inesorabilmente a puttane.

Still, the fact remains that at least 7 of Built To Last original 18 companies have stumbled (8 if you're cynical about HP) (*) - scarcely better than the results you'd get by flipping a coin.
(*) adesso 10, considerando Citigroup e Amex.

E che fece allora il mitico Collins, per niente scosso dai risultati che mettevano a nudo la fragilità (e la stagionalità) delle sue teorie? Si inventa questo. How great companies turn crisis into opportunities.

E c'è da scommettere che qualunque cosa accada il buon Collins abbia la propria da dire: How great companies turn snowfalls and bad weather conditions into opportunities, How great companies make advantage of having a president as prime minister, How great companies become bad or good based on my bank account status, e cose di questo genere.
Domani in Feltrinelli Piemonte Giuseppe Culicchia presenterà, neve permettendo, il nuovo libro, Brucia la Città (*). Qui, via Feltrinelli.it.

(*) città che però è Torino, non Milano. In Piazza Piemonte. A Milano, non Torino.

Greetings from.

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Sir, altro blogger vagabondo incrociato per caso a Ottobre a Las Vegas, ha pubblicato un irresistibile book, raccolta dei suoi post di viaggio. Scaricabile qui.

La Zanzara e il Ponte.

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Se siete fan o semplicemente ascoltatori casuali (causa viaggio di ritorno a casa, in tangenziale, come il sottoscritto quando è a Milano) della Zanzara di Giuseppe Cruciani su Radio 24, ecco allora non dovreste farvi sfuggire la sua ultima (prima?) opera. Appena sfornata. Qui. Via Rizzoli. 

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