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Solo loro

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L’Economist (noto settimanale leninista) si schiera contro la decisione europea di tassare i conti correnti Ciprioti.

It is not a fudge, but it is still a failure. The euro zone’s bail-out of Cyprus, which was sealed in the early hours of Saturday, did get the bill for creditor countries down from €17 b to €10 b, as had been rumoured. But the way it did so was somewhat unexpected. (…) Whatever the rationale, it is a mistake for three reasons (…)

E a scanso di equivoci su ciò che potrebbe accadere in Italia, sempre l’Economist sta già twittando cose del genere:

EconomistCharlemagne ‏@EconCharlemagne CY Deposit tax is precursor to IT wealth tax? RT @europatweets: German Commerzbank Suggests Wealth Tax In Italy Next http://flip.it/0B54H

L’Europa Cipro-va gusto

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Repubblica non riporta la notizia in prima pagina; e neppure nella pagina Esteri. Stessa cosa il Corriere (e vabbè, non era neppure il caso di controllare, ho capito). BBC è più attenta a tutto ciò che avviene in Europa. Soprattutto se ciò che avviene in Europa minaccia gli investimenti di cittadini di UK. E ciò che avviene in Europa, e precisamente a Cipro, è questo. In soldoni, un esproprio sui conti correnti di chi non ha di fatto contribuito alla situazione:

Under the bailout’s terms, people in Cyprus with less than 100,000 euros in their accounts would have to pay a one-time tax of 6.75%. Those with sums over that threshold would pay 9.9% in tax.

Ora ciò che invece è difficile trovare sulle news, e figuriamoci quindi se sarà possibile rintracciarlo mai sui quotidiani nazionali (anche per il Post, ahimè, Justin Timberlake ha maggior rilievo di Cipro; però per la cronaca il Post dedica alla storia un interessante riassunto, qui), si diceva, ciò che sarà complesso trovare è che circolano già voci di simili patrimoniali per altri paesi. Italia in primis. Qui la traduzione completa. Qui sotto una sintesi.

 ”So it would make sense, in Italy a one-time property tax levy,” suggested the Bank economist (*). “A tax rate of 15 percent on financial assets would probably be enough to push the Italian government debt to below the critical level of 100 percent of gross domestic product.”

Ci siamo capiti, vero?

(*) nota, il tizio che parla è lo chief economist di Commerzbank , Joerg Kraemer.

Il limite di Grillo

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Non è certo un filosofo, nè un politico, e neppure un economista, ma in una frase Carlo Freccero centra il punto (link e relativa citazione gentilmente offerti da G1).

CinqueStelle non nasce per salvare l’Italia, è più interessato al dettaglio, ad entrare in conflitto con la politica, a moralizzare il Parlamento, a togliere ai potenti le auto blu, a risparmiare i milioni di euro mentre il Paese affonda in una crisi strutturale che si declina in miliardi. Grillo non riesce a staccarsi dal suo orizzonte che è quello de “La Casta”, il libro di Stella e Rizzo. Il suo obiettivo è lo spreco, non il sistema. E’ questo il suo limite.

The Matrix has you

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The Matrix has you
Originally uploaded by giusec

In riferimento a questo.

Si scherzava

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Uno manca tre giorni sall’Italia e poi torna e che scopre? Scopre che nonostante la batosta storica il PD continua a glissare sulle proposte, con Bersani che non si è ancora fatto da parte, e che continua a umiliarsi e rincorrere saltellando Grillo sulle possibilità di accordo. E che risponde a Celentano sulla Repubblica invece di investire il suo tempo su ben altro, e poi D’Alema e Franceschini che la fanno ancora spudoratamente da padroni commentando qui e li, tramando inciuci strategici con questo e quello, e per finire Fassina che ammette in streaming  la presa per il culo storica nei confronti delle classi sociali che il partito avrebbe dovuto proteggere.

Ah, ah, ah. No, dai, che scherzavo. Sarebbe il colmo, ah ah.

Questo è l’articolo completo dei WuMing, uscito una settimana fa su The Guardian (*) drasticamente tagliato, e adesso riprodotto interamente.

A week ago a prestigious British magazine asked us for a long piece on Grillismo. We wrote it and submitted it, but they edited it so heavily that it became an entirely different article. We had to stop publication.

(*) non era The Guardian. Lì l’articolo (un altro) è uscito, tradotto da Internazionale. Vabbè, poco importa.

Fuori uno

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Lo stronzo è definitivamente fuori gioco. Ma è una magra consolazione.

Dentro Matrix

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Da leggere
Originally uploaded by giusec

Da qualche settimana mi sento come Neo dentro Matrix. Lo ricorderete, quando vedeva tutti i numerelli verdi che scorrevano da su a giù. Mi sento così. A causa (o grazie; dipende tutto dai punti di vista) a causa, dicevo, di una serie di discussioni con Geco1, a due libri (foto) e ai blog degli autori. Impossibile semplificare in un post il lavoro dei due economisti. Dovete leggerli. Per capire.

In breve. Situazione monetaria attuale insostenibile e destinata a peggiorare. Anni di menzogne e di scelte a rischio, da parte del partito che ho votato (Piddì). E anche di quello che non ho votato, del quale, francamente, non mi importa un accidente. Supporto a Monti e austerity. Valutazione errata delle ragioni della crisi (e qui son buono, perchè dire “valutazione errata” presuppone una buona fede che invece il mio avvocato del diavolo Geco1 non vede). Un paese tradito. Un partito (M5S) che si è appropriato intelligentemente di tutte le lotte che avrebbe dovuto, di diritto, portare avanti il centrosinistra. Una situazione senza via d’uscita (una: fuori da Euro).

Io adesso vedo la situazione, più chiara che mai. Come Neo che vedeva i numerelli verdi. Da dentro Matrix. Se voi ancora i numerelli non li vedete, provate a leggere i due testi. Poi (se siamo ancora in tempo) ne riparliamo.

Amici?

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Grillo ha deciso da se senza interpellare i suoi parlamentari. Lui è il padrone assoluto del movimento. Grillo pensa a se stesso. E’ pronto a mandare il paese a puttane per i propri interessi. Serra: ecco il bel regalo delle nuove generazioni. Bene, ventenni e trentenni italiani. E’ il vostro futuro. Il vostro e dei vostri figli. Bravi. Lo avete voluto. Godetevelo.

Amici

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Mario Calabresi, @mariocalabresi, sulla Stampa.

Abbiamo invece bisogno di passi chiari, di scelte nette e coraggiose. Si provi a vedere in Parlamento se sono possibili convergenze per dare risposte urgenti ai cittadini, senza trattative incomprensibili. Dopo il voto di ieri e domenica una cosa è certa: ogni passo politico deve essere fatto alla luce del sole e deve essere leggibile e comprensibile da parte di tutti. In Parlamento si possono e si dovranno trovare convergenze, tra i partiti tradizionali ma anche tra i nuovissimi parlamentari Cinque Stelle che ora vantano come un merito la loro inesperienza politica e il loro candore. Vanno trattati come una risorsa, non come dei nemici. Sono rappresentanti degli italiani, come tutti gli altri. la politica quand’è nobile cerca soluzioni e quand’è efficace, le trova. Non c’è più tempo per giochi oscuri. Il voto degli italiani lo ha detto chiaramente.

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