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L’Europa Cipro-va gusto

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Repubblica non riporta la notizia in prima pagina; e neppure nella pagina Esteri. Stessa cosa il Corriere (e vabbè, non era neppure il caso di controllare, ho capito). BBC è più attenta a tutto ciò che avviene in Europa. Soprattutto se ciò che avviene in Europa minaccia gli investimenti di cittadini di UK. E ciò che avviene in Europa, e precisamente a Cipro, è questo. In soldoni, un esproprio sui conti correnti di chi non ha di fatto contribuito alla situazione:

Under the bailout’s terms, people in Cyprus with less than 100,000 euros in their accounts would have to pay a one-time tax of 6.75%. Those with sums over that threshold would pay 9.9% in tax.

Ora ciò che invece è difficile trovare sulle news, e figuriamoci quindi se sarà possibile rintracciarlo mai sui quotidiani nazionali (anche per il Post, ahimè, Justin Timberlake ha maggior rilievo di Cipro; però per la cronaca il Post dedica alla storia un interessante riassunto, qui), si diceva, ciò che sarà complesso trovare è che circolano già voci di simili patrimoniali per altri paesi. Italia in primis. Qui la traduzione completa. Qui sotto una sintesi.

 ”So it would make sense, in Italy a one-time property tax levy,” suggested the Bank economist (*). “A tax rate of 15 percent on financial assets would probably be enough to push the Italian government debt to below the critical level of 100 percent of gross domestic product.”

Ci siamo capiti, vero?

(*) nota, il tizio che parla è lo chief economist di Commerzbank , Joerg Kraemer.

The Matrix has you

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The Matrix has you
Originally uploaded by giusec

In riferimento a questo.

Si scherzava

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Uno manca tre giorni sall’Italia e poi torna e che scopre? Scopre che nonostante la batosta storica il PD continua a glissare sulle proposte, con Bersani che non si è ancora fatto da parte, e che continua a umiliarsi e rincorrere saltellando Grillo sulle possibilità di accordo. E che risponde a Celentano sulla Repubblica invece di investire il suo tempo su ben altro, e poi D’Alema e Franceschini che la fanno ancora spudoratamente da padroni commentando qui e li, tramando inciuci strategici con questo e quello, e per finire Fassina che ammette in streaming  la presa per il culo storica nei confronti delle classi sociali che il partito avrebbe dovuto proteggere.

Ah, ah, ah. No, dai, che scherzavo. Sarebbe il colmo, ah ah.

Dentro Matrix

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Da leggere
Originally uploaded by giusec

Da qualche settimana mi sento come Neo dentro Matrix. Lo ricorderete, quando vedeva tutti i numerelli verdi che scorrevano da su a giù. Mi sento così. A causa (o grazie; dipende tutto dai punti di vista) a causa, dicevo, di una serie di discussioni con Geco1, a due libri (foto) e ai blog degli autori. Impossibile semplificare in un post il lavoro dei due economisti. Dovete leggerli. Per capire.

In breve. Situazione monetaria attuale insostenibile e destinata a peggiorare. Anni di menzogne e di scelte a rischio, da parte del partito che ho votato (Piddì). E anche di quello che non ho votato, del quale, francamente, non mi importa un accidente. Supporto a Monti e austerity. Valutazione errata delle ragioni della crisi (e qui son buono, perchè dire “valutazione errata” presuppone una buona fede che invece il mio avvocato del diavolo Geco1 non vede). Un paese tradito. Un partito (M5S) che si è appropriato intelligentemente di tutte le lotte che avrebbe dovuto, di diritto, portare avanti il centrosinistra. Una situazione senza via d’uscita (una: fuori da Euro).

Io adesso vedo la situazione, più chiara che mai. Come Neo che vedeva i numerelli verdi. Da dentro Matrix. Se voi ancora i numerelli non li vedete, provate a leggere i due testi. Poi (se siamo ancora in tempo) ne riparliamo.

Rigetto

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Funziono a fasi. Con la politica. Con la politica e l’Italia, intendo. C’è la fase dell’attivismo. Quella dell’entusiasmo. Dell’entusiasmo e della passione. Del ragionamento. Delle certezze. Poi, quella dell’attesa. Infine, puntualmente, la fase del rigetto. Inutile dirlo, ho collezionato così tante fasi di rigetto per il partito che voto (e che continuo imperterrito a votare) e per il mio Paese, in questi ultimi vent’anni che dovrei esserne immune. Ormai.

Invece questa è la peggiore.

Non avrei mai pensato di vedere una debacle del genere. Non da vivo, almeno. Bersani e co. non sono stati capaci di capire ciò che si doveva comprendere da tempo e hanno consegnato il Paese al disastro. Perchè non c’è più scenario possibile, adesso. Inutile poi star qui a riflettere sul mistero B e sull’inspiegabile feeling che questo imbarazzante signore provoca sui miei connazionali. Perchè ho smesso di chiedermelo. Non lo capisco. Non lo capirò mai. Amen.

E avevo portato Asia e Maya a votare, ieri. Volevo far capire loro che il voto è una festa. Che la democrazia è una festa. Quanto siamo fortunati, noi Italiani, a poter votare. Ho viaggiato abbastanza per poter dire che lo siamo.

Fortunati un cazzo. Queste elezioni metteranno in ginocchio il paese, provocheranno un effetto domino in Europa. Chissà quando ci riprenderemo. Chissà se ci riprenderemo.

Ora vado a dormire. Domani non voglio leggere un giornale – uno. Sono in fase di rigetto, ricordate?

Bersani: fate un pò quello che cazzo volete, adesso. Avete appena dichiarato di aver vinto, in fondo. Incucione coi bifolchi del centro-destra? Il Celeste e tutta questa marmaglia di mentecatti? Fate pure. Avremo occasione di riparlarne.

Quando la fase di rigetto sarà terminata. Ci vorrà un pò, stavolta.

The Empire strikes back

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Svegliarsi e scoprire che Monti ha deciso di dimettersi perchè B vuole salvarsi il culo dalle leggi anticorruzione è avvilente. Anche se scontato.

Ascoltare B mentre afferma che ci hanno provato a trovare un successore, altro che se ci hanno provato, ma che alla fine è lui l’unico in grado di guidare il cdx è ancora più avvilente.

Vedere il cdx nelle sue mani, senza che nessuno abbia il coraggio di controbattere (e le primarie? e le occupazioni delle sezioni di Bologna da parte dei giovani del pdl? e le dichiarazioni di Alfano?) è ancora più avvilente.

Non resta che andare alle elezioni, col bagaglio di partecipazione e di entusiasmo democratico delle primarie. E fargli capire una volta per tutte che è ora che se ne torni a casa. Con le sue puttane e i suoi giullari. Ma a casa. E che smetta di torturare questo paese.

Reset

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Sul fatto che io voti per il CS, vabbè, chi passa da queste parti l’ha già capito, e non c’è proprio nulla da aggiungere.

Oggi però ho deciso. Per chi votare. Alle primarie. Dopo tanti ripensamenti. Son cose.

Mettiamola così. Se dovessi votare col cuore, manderei tutti a quel paese. Due anfibi, una mimetica. E partirei per il Chapas.

Invece ho deciso di votare con la testa. La testa mi fa pensare in modo assai simile al signore (Luca?) che ha ufficializzato proprio oggi l’endorsement del Post.it per Matteo Renzi. Con qualche divergenza. In particolar modo sul discorso di quanto l’antiberlusconismo abbia pesato sull’immobilismo della sinistra. Sono un anti-b convinto, per me questo punto proprio non funziona. Sul resto mi trovo d’accordo. Abbastanza. Cito.

Ma soprattutto quello che racconta e prospetta Matteo Renzi è l’Italia che il Post ha in mente e per cui il Post è nato: un paese da cambiare molto e da aggiornare ai tempi e al resto del mondo che gli somiglia, da leggere e trattare in modi radicalmente diversi e con approcci molto sovversivi, in cui costruire regole e abitudini che in altri paesi sono radicate. Un paese progressista e non conservatore. In cui prevalga un’attenzione al futuro rispetto a una costante rilettura del passato, in cui siano combattute le nazionali inclinazioni alla sottrazione di responsabilità, all’indifferenza al senso di comunità, all’aggressività da tifosi, a cominciare da una disponibilità a includere invece che escludere: a cercare amici piuttosto che indicare nemici.

Eppoi ho letto l’articolo di Da Milano sull’Espresso. E quello del Sole. Il sondaggio che vede Renzi indietro di 10 punti rispetto a Bersani. Ma che gli affibbia una vittoria schiacciante nel caso in cui rappresenti il CS alle Secondarie. Più del 44%. Ben oltre lo sbarramento del 42.5%. Insomma, con Bersani il PD vincerebbe le Primarie ma perderebbe le Secondarie. E’ un fatto. Con Renzi invece no. Renzi garantirebbe non solo una stravittoria. Ma anche quella maggioranza necessaria a governare il paese. Senza dover ricercare mille pericolosi alleatucoli. Senza dover più sopportare quei rottami pleistocenici alla D’Alema.

Questo è quello che conta, adesso. Il cuore può aspettare.

Non è una questione di Fede

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Non bisognerebbe mai gioire delle disgrazie altrui. Ma questa gente ha fatto a pezzi il paese per vent’anni. Adesso sta invecchiando (male, decisamente) e io non riesco a provare pietà per le loro difficoltà. Solo un amaro rancore per ciò che ci hanno combinato.

A volte ritornano

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Spiace dirlo, ma c’è un solo modo per fermarlo, e tutti noi sappiamo quale.

Zombie

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Sembra che Bersani faccia di tutto per mostrare la sua debolezza. Uno dice: ignorali. Lascia perdere. È la migliore risposta. E lui: i fascisti del web. Venite fuori. Non siamo zombie. Ok, se proprio vuoi dirlo, dillo. Sotto la doccia. In cucina. Mentre fai la barba.

No dai. Davvero. Ma è cosi difficile? Ma non c’e nessuno a spiegargli di quanto sia controproducente? Ma è davvero così complesso capirlo?

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