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Recently in Food & Restaurants Category

Ostriche Torinesi

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Ostriche a Torino
Originally uploaded by giusec

Se vi capita di fare un salto nella capitale Sabauda questa è una cosa che non dovreste perdervi. Per nessuna ragione al mondo.

Street Food

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Street Food
Originally uploaded by giusec

L’altro mese ho fatto un salto al Red Market di Londra, @RedMarketLondon, che poi è un mercatino con una decina di botteghine di street food che si avvicendano quotidianamente nel periodo metaestivo. Quest’anno vuoi per i tempo mite della capitale Britannica, vuoi per chissà quale altra ragione, il Red Market è stato prolungato sino a Ottobre.

Ci sono alcuni italiani da visitare. Ad esempio la botteghina delle friselle pugliesi @fresella2012. Quella degli hamburger, pure italiana, niente male. Mi hanno detto che quella della pasta @pastaebastalndn è uno spettacolo. Me lo sono perso, sarà per la prossima. E poi Gurmetti, @GurmettiLtd. Burger Bear, @burgerbeartom. Paella e Tapas, @PaellaandTapas.

Gli italiani sono tutti su Twitter, e da li si possono seguire nei loro peregrinaggi per Londra.

Sushi powered by Confraternita

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Yamasushi!
Originally uploaded by giusec

C’è poco da fare. Fare un salto al supermercato quasi sotto casa e trovare un prodotto ‘powered by Confraternita‘ mi provoca tutt’ora una certa commozione. Provatelo. Il migliore d’Italia prodotto in Italia (nella giapponesissima Segrate).

Why-Fi?

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Rientrato ieri in tarda serata da Londra, ho fatto un salto al Banshee, che è un bel pub della zona sud-est dell’agglomerato, per mangiare un boccone e rifocillarmi. Il posto è degno di visita, perchè è un grosso pub irlandese con annesso ristorante tex-mex, ambiente internazionale causa vicinanza degli HQ ENI, BMW e LG, e, soprattutto, la cucina è aperta fino a quasi mezzanotte – per chi bazzica la capitale inglese questa è una bella sorpresa, perchè da quelle parti si cena fino alle nove e trenta circa, alle dieci e trenta suona la campanellina e  dopo mezz’ora tutti sono gentilmente invitati a togliersi dalle palle.

Sono coll’iPad, noto una rete WiFi del locale e chiedo di ricevere la password. Risposta 1: non abbiamo un WiFi. Risposta 2: mi dispiace, i padroni del locale non la mollano (la password).

Al che il confronto con i pub inglesi torna di nuovo in mente, stavolta a scapito di quello nostrano. In UK si fa a gara a fornire WiFi gratuito nei locali, a mo’ di servizio aggiuntivo per attirare clienti. Qui, invece, si rende disponibile una rete WiFi ma la password “non si molla”.

Vabbè. Forse un ripassino delle più elementari regole di marketing non farebbe male al responsabile del locale.

Non è un ristorante per vecchi (*)

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Sono in questo cazzo di posto. Sono a Worthing, una specie di immenso ospizio, una Rapallo britannica sulla costa a 50 miglia a Sud-Ovest di Londra, dove nonostante la mia non più giovine età mi rendo conto che potrei abbassare drasticamente la media cittadina se l’ISTAT locale decidesse di fare un censimento stanotte. Si, ne avevo già parlato, su questo blog, un paio di volte, ad esempio qui e qui.

Però ritrovo sto posto, dove ero stato mesi fa, portatoci da un altro italiano, un collega milanese, dicevo ritrovo abbastanza facilmente questo ristorantino marchigiano, un pò demodè, ‘Pomodoro e Mozzarella’, che da solo vale la visita in questo centro geriatrico. Questo (il link arriva, abbiate pazienza) è il loro biglietto da visita.

(*) il titolo non vuoe essere offensivo, naturalmente. E’ una variazione del più famoso titolo di McCarthy. Leggermente più famoso, ovvio.

Le guide del Geco Rosso: Seoul

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Oh. Ve le ricordate le Guide del Geco Rosso? No. Queste, dai. Avevamo pubblicato, in ordine: Londra, Milano, Helsinki, Barcellona, Taipei (si, proprio così, Taipei).

Ecco.  A volte ritornano. Le Guide. Son tornate. Con Seoul. Enjoy.

Se passate un pomeriggio, un weekend, una settimana, un lustro a Seoul, non potete non provare il Barbeque Koreano (Korean BBQ). Per i pochi che non siano (ancora) familiari con la procedura, ci si siede al tavolo (su sedie o su pavimento riscaldato, esattamente come i sedili delle auto tedesche, che e’ anche piu tradizionale) con in mezzo un bracere di carboni rossi roventi. Nello spirito conviviale coreano, si comincia a mettere pezzi di carne sulla brace e a girarli per arrostirli per bene, tutto davanti ai propri occhi.

La festa carnacea e’ accompagnata da una serie quasi infinita di piatti di verdure varie, spesso piccanti: occhio. Occhio anche all’aglio abbrustolito, che all’occhio (scusate il gioco di parole) straniero puo’ sembrare una patatina novella al forno: pappandone uno, in breve ci si accorge della differenza.

Consigliamo di innaffiare il tutto con buon sorso di Soju, liquore sui 20 gradi Koreano: molto pericoloso perche il tasso alcolico non e’ basso come il vino ma non alto abbastanza da far partire i segnali di difesa mentali da liquore: va giu’ che e’ un piacere e poi non ci si alza piu dalla sedia (o dal pavimento riscaldato stile BMW). Per i curiosi: il posto è qui.

The best in Barcelona

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The best in Barcelona
Originally uploaded by giusec


Non avrei dovuto farlo, per mantenere quel certo anonimato che allunga la vita delle migliori scoperte culinarie. Ma oggi sono in vena di post e ve lo dico: questo è by far il miglior ristorante provato a Barcellona. Impossibile da trovare, nascosto da una porta chiusa dietro un corridoio, sulla piazzetta che da al porto vecchio. Ma una volta scoperto…

The nights over London, yeah.

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Dimenticavo. La settimana scorsa, nel bailamme delle tempeste di neve, sono anche riusciti a portarmi al Club 606 a Londra downtown. Ritmi jazz e blues. Cibo di gran lunga al di sopra della media nazionale britannica (non che ci voglia molto, eh, ma questo non era affatto male). Atmosfera raccolta. Pochi tavoli. Niente anfiteatri o roba da stadio. Da provare.

Il senso della combo.

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Ieri sera, al messicano sotto casa. Mi siedo. Mi preparo a gustare la solita combo-fajita. Sorpresa. Il ristorante non serve più le combo-fajitas. Niente più combo. Svanite. Soppresse. Ora, un passo indietro.

Combo è manzo+pollo. Alla mia domanda la cameriera risponde, in sintesi.

  • fajita manzo è ancora disponibile
  • fajita pollo è ancora disponibile
  • fajita combo manzo+pollo no

Come dire

  • la pasta è disponibile
  • il sugo è disponibile
  • la pasta col sugo no

O anche

  • la coca è disponibile
  • il bacardi pure
  • la coca-bacardi però non te la fò neanche a morire

A me piace trovare il lato semplice delle cose, e allora ho chiesto se potevano fare mezza fajita pollo, mezza manzo e poi mixare. Niente da fare. Ho chiesto se la Lega avesse vietato la combo mentre ero fuori Italia, no, non ancora, pare.

Così, questi sono i fatti. E’ da ieri che cerco di trovare un senso a questa storia. Ci ha provato anche Vasco. Non ci sono ancora riuscito. Come dire. C’ho le orecchiette. C’ho pure le cime di rape. Ma le orecchiette con le cime di rape no. Mi farà diventare matto sta’ cosa. Mi farà.

Live in Italy never easy.

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La rivista neo-radical-chic eco-friendly global & sustainable Monocle pubblica questo mese l’ennesima lista delle Top 25 città dove vivere. E’ il Most Liveable Cities Index. La lista è qui, a pagamento. La mappa invece è qui (e c’è pure un video ipertrendy, qui).

Posizione. Città (posizione anno precedente)
1. Zurigo (4)
2. Copenhagen (1)
3. Tokio (3)
4. Munich (2)
5. Helsinki (5)
(eccetera)

Per quanto la lista possa essere discutibile, è interessante il commento sulle città Italiane. Tale commento, parziale, si trova qui (il resto, again, a pagamento).

For a third year running, Italian cities failed to make our list. Though attractive spots for 48 hours of sightseeing or shopping, more needs to be done for their residents. Take public transport. Poorly funded and chronically late, the number of commuters on buses and trams actually fell in 2008. With most people behind the wheel, city centres are gridlocked and pavements used as makeshift car parks. Rome alone notches up 70 cars for every 100 inhabitants – Paris has just 26.

E poi, su Milano.

Bike sharing has been introduced, but cyclist face a fregmented network and fight for space with pedestrians. Official should look to Copenhagen, with nearly five times the cycle lanes and synchronized traffic lights (…).

Infine, una nota di speranza.

In their favour, Italy’s metropolises rank high for their food and cafè culture, enviable climate and wealth of cultural offerings. With more nimble public services and better infrastructure, a few could soon make the grade.

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