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Recently in Books & Culture Category

Letture proletarie

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Erre Esse Erre 3289 4645 zerosei.

Benchè avesse tutto

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A causa di (grazie a?) una serie di malanni renali che mi ha allettato per poco più di ventiquattr’ore ho avuto finalmente tempo di iniziare tre biografie acquistate da un pò: Giangiacomo Feltrinelli, Enrico Mattei, Scott (quello della spedizione in antartide). Ne ho finita una. La prima. Le bimbe vanno matte per una piccola parte di ciò che ci ha lasciato in eredità. Una delle sue librerie. Quella di Piazza Piemonte, a Milano. Tra tutte le testimonianze e le citazioni, una mi è piaciuta, scritta da lei, e la riporto qui, tale e quale. Per me e per chi passa, casualmente, da queste parti. Piesse. Il booklet su Giangiacomo Feltrinelli lo trovate, gratis, in libreria. In ricordo, a quarant’anni dalla sua morte.

Un combattente della cultura (…). Ma è stato anche, e du questo aspetto infine a prevalere, uno di quei rari esseri che assumono su di se la coscienza del mondo (…). Non è avventurismo. E’ un enorme fardello, è sacrificio di se stessi. Umiltà estrema. Benchè fosse nato nel privilegio – e non banalmente a causa di ciò: questa è la spiegazione semplicistica che da chi è soddisfatrto del proprio privilegio – benchè dunque “avesse tutto”, c’era una cosa, e una soltanto, che gli mancava: un mondo giusto nel quale vivere. Quando il comunismo non sembrò più una soluzione capace di realizzarlo, egli cercò altri mezzi. Che siano da considerare deplorevoli o meno, che siano stati o no un tragico errore, è da lì che scaturivano, dalla disperazione per la condizione umana.

Cronache di Gerusalemme

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Di Guy Delisle avevo parlato qui, la bellezza di quattro anni fa. Adesso ecco una sua nuova graphic novel. Il 4 Aprile, per la precisione. Il Corriere la pubblica in anteprima. Un episodio al dì. Per un mese.

Últimas noticias del Sur

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Últimas noticias del Sur
Originally uploaded by giusec

Un altro libro per vagabonders, quello di Sepulveda e Mordzinsky. Il Sur è, inutile a dirsi, la Patagonia. Qui, la presentazione del libro. Qui, la galleria fotografica.

Il compleanno della Feltri

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10 anni Feltrinelli Piemonte Milano – Vinicio
Originally uploaded by giusec

Ieri alla festa per i dieci anni della Feltrinelli Piemonte di Milano c’era tanta gente simpatica, e qualcuno anche un pò meno simpatico (rappresentanti delle autorità cittadine sulla breccia e in declino, invitati a testimoniare il nulla). Però in fondo è stata una bella festa, e a pensare che son passati già dieci anni dall’apertura di questo bel posto che alle varie Barnes&Noble e Borders gli fa un gran baffo mi viene quasi un pò di commozione.

1Q84

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L’ho visto in libreria negli aeroporti di Londra e Parigi da qualche settimana, adesso è finalmente uscito in Italia, da Einaudi. L’ultimo romanzo di Haruki Murakami. Il booktrailer in Inglese è qui, quello in Italiano qui. Dettaglio, la copertina del testo in inglese è molto, molto, molto più bella.

Robaccia per cyberpunk-lovers

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Se siete appassionati di science fiction novels, se avete adorato Neuromancer, Blade Runner and The Matrix, se avete divorato libri sul Cyberpunk, se leggete i blog di Sterling e Gibson, ecco qui il libro che viene acclamato come il “Neuromancer del decennio (attuale)”: Ready Player One, di Ernest Cline (che guarda caso, vive nella Città Forno, come Sterling). Adesso uscito anche in lingua Italica.

Qui una recensione di Boing Boing con intervista a Cline. Qui la pagina Amazon. E per finire, qui il sito del libro.

Englian #2

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Pronunciate ieri, una cosa davvero imbarazzante, dal sottoscritto:

  • Pagare attenzione. “scusa, ma non ho pagato attenzione a…” (sorry, but I didn’t pay attention to…)
  • Sentenza. “dovresti correggerle, quelle sentenze” (you should correct those sentences)

(Altre orribili frasi in Englian: qui).

Englian

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Ho deciso. Mi dedico ai dizionari. La mia opera prima. Titolo. Englian: quando un volo domestico fa senso. Argomento. Neologismi anglo-italici. Comincio a scrivere le mie, di cazzate. Quelle che dico più spesso. Pregasi contribuire in massa, con le vostre.

  • Basicamente. “Basicamente vorrei vedere…” (Basically I’d like to see…)
  • Centro di Convenzioni. “Ero al Centro di Convenzioni” (I was at the Convention Center…)
  • Domestico. “Prenderò un volo domestico…” (I will take a domestic flight…)
  • Riservare. “Ho appena riservato un tavolo” (I have just reserved a table)
  • Essere supposti. “Sono supposto di essere in Italia…” (I’m supposed to be…)
  • Essere sulla via. “Sono già sulla mia via…” (I’m on my way…)
  • Intervista. “Ho due interviste domani” (I have two interviews, tomorrow)

Aggiornamento, con esempi di Englian selezionati dai commenti.

  • Confidente. “Cercasi candidato confidente in inglese”
  • Schedulare. “Ho schedulato l’appuntamento” (I have scheduled the meeting…)
  • Patchare. “Ti patcho nella call” = Ti collego alla conferenza
  • Quick & dirty. “Facciamo una analisi quick and dirty”
  • Nice to have. “Questa è una analisi nice to have” (in realta’ in italiano si tradurrebbe: questa è un’analisi del c***o)

New Feltrinelli Express bookstore, Central Station, Milan
Originally uploaded by giusec

Sono stato alla nuova Feltrinelli Express. Stazione Centrale, Milano. La più grande d’Italia. Quattro piani. Ci si accede dalla stazione ma anche dall’uscita del metrò. Nuova di zecca. Un mese di vita. Inaugurata a Dicembre. Eccetera.

Ora, grande è grande. I quattro piani ci son tutti. Però non lo so. E’ l’ennesima libreria fatta per i non claustrofobici. Tutta frastagliata. Tetti bassi. Una marea di libri dappertutto. Non fraintendete. Una libreria deve avere libri dappertutto. Ma non tra i piedi. Almeno fatemi camminare in pace, dai. Scaffali. DVD. Musica. Tutto in mezzo, tra i piedi. Niente spazi. Niente poltrone. Niente sedie. Niente.

Io lo capisco, in fondo. Che ci si aspetta da una libreria di una stazione? I clienti arrivano. Partono. Pochi minuti. Trolley. Bye bye. Ma uno spazietto largo con qualche poltroncina ce lo potevano pure mettere, dai. Insomma. La libreria di piazza Piemonte resta la più bella. Di Milano. Forse d’Italia. Per lo meno la più larga. Credo.

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