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Dentro Matrix

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Da leggere
Originally uploaded by giusec

Da qualche settimana mi sento come Neo dentro Matrix. Lo ricorderete, quando vedeva tutti i numerelli verdi che scorrevano da su a giù. Mi sento così. A causa (o grazie; dipende tutto dai punti di vista) a causa, dicevo, di una serie di discussioni con Geco1, a due libri (foto) e ai blog degli autori. Impossibile semplificare in un post il lavoro dei due economisti. Dovete leggerli. Per capire.

In breve. Situazione monetaria attuale insostenibile e destinata a peggiorare. Anni di menzogne e di scelte a rischio, da parte del partito che ho votato (Piddì). E anche di quello che non ho votato, del quale, francamente, non mi importa un accidente. Supporto a Monti e austerity. Valutazione errata delle ragioni della crisi (e qui son buono, perchè dire “valutazione errata” presuppone una buona fede che invece il mio avvocato del diavolo Geco1 non vede). Un paese tradito. Un partito (M5S) che si è appropriato intelligentemente di tutte le lotte che avrebbe dovuto, di diritto, portare avanti il centrosinistra. Una situazione senza via d’uscita (una: fuori da Euro).

Io adesso vedo la situazione, più chiara che mai. Come Neo che vedeva i numerelli verdi. Da dentro Matrix. Se voi ancora i numerelli non li vedete, provate a leggere i due testi. Poi (se siamo ancora in tempo) ne riparliamo.

Comments

domanda oziosa: perché vedo che per questo post sono segnalati 2 commenti e poi apro e non li vedo? Censura? Spamming? Mafia? Entropia?

Perché si tratta di due link al post, credo, e non di due commenti di umani

Ciao.
Da lettore pluriennale degli editoriali (circa dal 2002), del blog (dal 2008) e di diversi libri di Krugman (segnalo in particolare l’edizione aggiornata di “the return of depression economics”, che secondo me e’ il suo miglior libro) conosco abbastanza bene quel che racconta in “End This Depression Now!” (difetto principale: troppo focalizzato sul lato USA). Ho sempre il dubbio di non essere in grado di giudicare un tema come l’economia (che non ho mai studiato in maniera sistematica), ma mi sembra che i fatti tendano a dargli ragione.
Di Bagnai conosco molto meno (ad es. qualche post sul suo blog), per cui potrei dire delle grosse stronzate riguardo a lui.
Per quanto i due abbiano parecchi punti in comune, a me sembra che ci sia un’importantissima differenza: Krugman non e’ un fan dell’euro ma ritiene disastroso il suo disfacimento (sia per motivi economici che per motivi politici) e cerca di suggerire delle alternative ed una via di uscita “positiva” (nel breve termine, un po’ di inflazione in Germania; nel lungo, la formazione di un’unione politico-fiscale sul modello USA, dove se fallisce una banca in Florida il conto viene pagato dal governo federale, non da quello della Florida.. cosi’ come pensioni, sussidi di disoccupazione, sanita’ per gli over 65 sono a carico del governo federale e non risentono degli squilibri interni agli USA). Bagnai invece mi sembra aver deciso che l’euro e’ irredimibile e quindi va buttato.
Avrei altro da dire a livello di scelte politiche, ma ora devo andare…

Hai detto bene. Semplificando, pur essendo dichiaratamente un euroscettico, ciò che afferma K. è che non è necessario abbandonare la valuta comune. Bisognerebbe che i paesi forti e con un surplus positivo aumentino la propria inflazione tramite ad esempio politiche di stimolo fiscale, per permettere ai paesi in difficoltà di ridurre i propri costi, prezzi, salari etc. senza bisogno di passare da programmi di austerità. Io te la sto facendo molto semplice, in realtà K. fa un’analisi completa di ciò che la BCE dovrebbe fare per aumentare inflazione nei paesi forti e ridurla in quelli deboli, in modo da avere un risultato in competitività pari ad una svalutazione di una moneta propria dei paesi che sono nella merda fino alle gola (GIPSI Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia).

Ma questo avverrà mai?

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