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Sul fatto che io voti per il CS, vabbè, chi passa da queste parti l’ha già capito, e non c’è proprio nulla da aggiungere.

Oggi però ho deciso. Per chi votare. Alle primarie. Dopo tanti ripensamenti. Son cose.

Mettiamola così. Se dovessi votare col cuore, manderei tutti a quel paese. Due anfibi, una mimetica. E partirei per il Chapas.

Invece ho deciso di votare con la testa. La testa mi fa pensare in modo assai simile al signore (Luca?) che ha ufficializzato proprio oggi l’endorsement del Post.it per Matteo Renzi. Con qualche divergenza. In particolar modo sul discorso di quanto l’antiberlusconismo abbia pesato sull’immobilismo della sinistra. Sono un anti-b convinto, per me questo punto proprio non funziona. Sul resto mi trovo d’accordo. Abbastanza. Cito.

Ma soprattutto quello che racconta e prospetta Matteo Renzi è l’Italia che il Post ha in mente e per cui il Post è nato: un paese da cambiare molto e da aggiornare ai tempi e al resto del mondo che gli somiglia, da leggere e trattare in modi radicalmente diversi e con approcci molto sovversivi, in cui costruire regole e abitudini che in altri paesi sono radicate. Un paese progressista e non conservatore. In cui prevalga un’attenzione al futuro rispetto a una costante rilettura del passato, in cui siano combattute le nazionali inclinazioni alla sottrazione di responsabilità, all’indifferenza al senso di comunità, all’aggressività da tifosi, a cominciare da una disponibilità a includere invece che escludere: a cercare amici piuttosto che indicare nemici.

Eppoi ho letto l’articolo di Da Milano sull’Espresso. E quello del Sole. Il sondaggio che vede Renzi indietro di 10 punti rispetto a Bersani. Ma che gli affibbia una vittoria schiacciante nel caso in cui rappresenti il CS alle Secondarie. Più del 44%. Ben oltre lo sbarramento del 42.5%. Insomma, con Bersani il PD vincerebbe le Primarie ma perderebbe le Secondarie. E’ un fatto. Con Renzi invece no. Renzi garantirebbe non solo una stravittoria. Ma anche quella maggioranza necessaria a governare il paese. Senza dover ricercare mille pericolosi alleatucoli. Senza dover più sopportare quei rottami pleistocenici alla D’Alema.

Questo è quello che conta, adesso. Il cuore può aspettare.

Comments

I agree. E ti dirò che sono tentato di votare Vendola alle primarie (per non far allentare l’attenzione dei ballottanti sui diritti civili principalmente) e Renzi al ballottaggio.

Concordo soprattutto su questo passaggio: Un paese (…) In cui prevalga un’attenzione al futuro rispetto a una costante rilettura del passato

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