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October, 2012 Archives

Fall in Milan

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Fall in Milan
Originally uploaded by giusec

Ieri, Giardini di Palestro.

A volte ritornano

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Spiace dirlo, ma c’è un solo modo per fermarlo, e tutti noi sappiamo quale.

Street Food

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Street Food
Originally uploaded by giusec

L’altro mese ho fatto un salto al Red Market di Londra, @RedMarketLondon, che poi è un mercatino con una decina di botteghine di street food che si avvicendano quotidianamente nel periodo metaestivo. Quest’anno vuoi per i tempo mite della capitale Britannica, vuoi per chissà quale altra ragione, il Red Market è stato prolungato sino a Ottobre.

Ci sono alcuni italiani da visitare. Ad esempio la botteghina delle friselle pugliesi @fresella2012. Quella degli hamburger, pure italiana, niente male. Mi hanno detto che quella della pasta @pastaebastalndn è uno spettacolo. Me lo sono perso, sarà per la prossima. E poi Gurmetti, @GurmettiLtd. Burger Bear, @burgerbeartom. Paella e Tapas, @PaellaandTapas.

Gli italiani sono tutti su Twitter, e da li si possono seguire nei loro peregrinaggi per Londra.

Sinistra

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Dall’Amaca di Serra del 2 Ottobre.

“Sono più di sinistra le riforme che premiano il merito piuttosto che quelle che premiano le rendite di posizione”. Lo dice Matteo Renzi nell’intervista di ieri a questo giornale. Ha ragione, e doppiamente ragione in un paese come l’Italia: corporativismo e familismo congelano la dinamica sociale, tendono a lasciare il benessere là dove si trova, impediscono ai meritevoli di emergere. Se essere di sinistra significa dare al figlio dell’operaio l’opportunità di farsi valere, va da sé che le riforme devono, finalmente, “premiare il merito”. C’è però, dentro la storia e dentro il destino della sinistra, anche un altro principio, che è altrettanto importante: dare tutela agli ultimi, compresi gli sconfitti, gli sfortunati e – aggiungo – gli immeritevoli. Una sinistra che si occupi solo e solamente del merito avrà fatto solo la metà del proprio dovere. L’altra metà (la cui definizione più diffusa è welfare) è non abbandonare quelli che non ce la fanno. I dubbi che parecchi elettori di centrosinistra hanno su Renzi sono tutti qui: che riconoscere il merito non significhi dimenticare la solidarietà.

Primarie?

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Hey. Ci sono un paio di cose che non ho ancora capito bene delle primarie, io. Primo, lo scopo finale. Intendo dire. Il vincitore dovrebbe essere colui che poi si candiderà come premier della coalizione del centro-sinistra alle elezioni politiche del duemilatredici. Quindi si suppone che il candidato provenga da un partito che faccia parte della coalizione. Ma la coalizione ancora non c’è. Ci sarà. Forse. Vendola, ad esempio, non è nel PD. E non è detto che il suo partito trovi un accordo con il PD. E quindi che accadrebbe se dovesse vincere?

a) la vittoria di Vendola costringerebbe i due partiti a correre insieme alle politiche; Vendola ne è il leader;

b) Vendola scioglie il suo partito e diventa segretario del PD e così si presenta alle politiche;

c) Vendola diventa segretario del PD; il segretario del PD diventa segretario di SEL; Vendola si presenta alle elezioni. Bersani fa opposizione in SEL.

Se vincono Bersani o Renzi, invece, è tutto più semplice. Se vince Bersani non cambia nulla e il PD implode. Perchè la gente si è stancata di questi matusa e si disperderà nei partitini di protesta. Invece se vince Renzi il PD implode ugualmente. Perchè parte degli elettori di destra confluirà a sinistra e parte degli elettori di sinistra abbandonerà il PD.

Dio che prospettive.

Molti followers, molto onore

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Gasparri crede che Twitter funzioni come nel partito da cui proviene. Più followers (=votanti) hai, più diritto hai di dire la tua. L’arroganza destrorsa trasferita sui social. Imbarazzante.

V come Gay

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Hai la carta di imbarco in tasca. Passaporto. iPad. Kuala Lumpur. Malesia. Valigia pronta. T-shirts, jeans, magliette a V (V-neck t-shirts). Roba leggera, insomma. E una bella borsa a tracolla Timbukt2. Tutto è pronto.

Pronto. Quasi.

Your deep-V’s aren’t welcome here. The Malaysian government has begun organizing seminars aimed at helping parents and teachers identify latent homosexuality in children. One of the principal warning signs? V-neck T-shirts.(…). According to Asian media outlets, other tell-tale signs of homosexuality for men include carrying “big handbags, similar to those carried by women”, wearing tight, light-colored clothes and possessing a “chiseled” physique.

Monti dopo Monti

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Dell’articolo di Scalfari di ieri sul post-Monti, ci sono alcuni passi che mi sembrano particolarmente rilevanti. Uno.

Il caso Formigoni è altrettanto chiaro: un governatore già indagato di gravi reati non può guidare una Regione come la Lombardia. I consiglieri d’opposizione dovrebbero dimettersi subito e creare i presupposti di una crisi e di nuove elezioni. Non si capisce che cosa aspettino.

Due.

Renzi. Per quanto riguarda il suo programma politico, per il poco che risulta dalle sue carte e dalle sue prolusioni, si tratta di un’agenda generica che enuncia temi senza svolgerli. I temi sono quelli che campeggiano da mesi sui giornali, le soluzioni però Renzi non le indica. Quindi il suo programma è carta straccia.

Tre. Che mi sembra il più significativo.

Non a caso Berlusconi loda Renzi pubblicamente; non a caso i suoi sponsor sono orientati più a destra che a sinistra e non a caso lo stesso Renzi dice che queste due parole non hanno più senso. Hanno un senso, eccome. Nell’equilibrio tra i due fondamentali principi di libertà e di eguaglianza la sinistra sceglie l’eguaglianza nella libertà e la destra sceglie la libertà senza l’eguaglianza. Questa è la differenza e non è cosa da poco.

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