Add this site to your RSS reader!


Benchè avesse tutto

| | Comments (0)

A causa di (grazie a?) una serie di malanni renali che mi ha allettato per poco più di ventiquattr’ore ho avuto finalmente tempo di iniziare tre biografie acquistate da un pò: Giangiacomo Feltrinelli, Enrico Mattei, Scott (quello della spedizione in antartide). Ne ho finita una. La prima. Le bimbe vanno matte per una piccola parte di ciò che ci ha lasciato in eredità. Una delle sue librerie. Quella di Piazza Piemonte, a Milano. Tra tutte le testimonianze e le citazioni, una mi è piaciuta, scritta da lei, e la riporto qui, tale e quale. Per me e per chi passa, casualmente, da queste parti. Piesse. Il booklet su Giangiacomo Feltrinelli lo trovate, gratis, in libreria. In ricordo, a quarant’anni dalla sua morte.

Un combattente della cultura (…). Ma è stato anche, e du questo aspetto infine a prevalere, uno di quei rari esseri che assumono su di se la coscienza del mondo (…). Non è avventurismo. E’ un enorme fardello, è sacrificio di se stessi. Umiltà estrema. Benchè fosse nato nel privilegio – e non banalmente a causa di ciò: questa è la spiegazione semplicistica che da chi è soddisfatrto del proprio privilegio – benchè dunque “avesse tutto”, c’era una cosa, e una soltanto, che gli mancava: un mondo giusto nel quale vivere. Quando il comunismo non sembrò più una soluzione capace di realizzarlo, egli cercò altri mezzi. Che siano da considerare deplorevoli o meno, che siano stati o no un tragico errore, è da lì che scaturivano, dalla disperazione per la condizione umana.

Leave a comment

(required)

(required)

giusec’s tweets

Monthly Archives

Photos