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October, 2011 Archives

Robaccia per cyberpunk-lovers

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Se siete appassionati di science fiction novels, se avete adorato Neuromancer, Blade Runner and The Matrix, se avete divorato libri sul Cyberpunk, se leggete i blog di Sterling e Gibson, ecco qui il libro che viene acclamato come il “Neuromancer del decennio (attuale)”: Ready Player One, di Ernest Cline (che guarda caso, vive nella Città Forno, come Sterling). Adesso uscito anche in lingua Italica.

Qui una recensione di Boing Boing con intervista a Cline. Qui la pagina Amazon. E per finire, qui il sito del libro.

Risveglio digitale e no-fretta day

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Oggi è un no fretta day. Non mi sono neppure accorto del ritorno dell’ora solare. Ho controllato i device di casa, iPad, laptop, Kindle, Galaxy, BB, e sono già tutti allineati sulla nuova ora. In questo istante laptop e iPad sono in synch. Nel frattempo ho scaricato un libro col Kindle. Robaccia su Airworld. Lo leggerò poi in volo con le app di Adroid e Apple su Galaxy e iPad. Ricevo la conferma da Amazon sul BB. Vabbè, vado. Ad aggiornare l’innesto cerebrale.

C’era una volta la Torre Velasca…

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Milan new skyline
Originally uploaded by giusec

E c’è ancora, naturalmente. Adesso però la skyline dell’agglomerato cambia. Questo è ciò che si vede dal tetto del Duomo. Il Pirellone è ormai oscurato dagli altri giganti.

Non vedo la Madonnina…

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Non vedo la Madonnina…
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Cose geche

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Gecomania
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Non è un ristorante per vecchi (*)

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Sono in questo cazzo di posto. Sono a Worthing, una specie di immenso ospizio, una Rapallo britannica sulla costa a 50 miglia a Sud-Ovest di Londra, dove nonostante la mia non più giovine età mi rendo conto che potrei abbassare drasticamente la media cittadina se l’ISTAT locale decidesse di fare un censimento stanotte. Si, ne avevo già parlato, su questo blog, un paio di volte, ad esempio qui e qui.

Però ritrovo sto posto, dove ero stato mesi fa, portatoci da un altro italiano, un collega milanese, dicevo ritrovo abbastanza facilmente questo ristorantino marchigiano, un pò demodè, ‘Pomodoro e Mozzarella’, che da solo vale la visita in questo centro geriatrico. Questo (il link arriva, abbiate pazienza) è il loro biglietto da visita.

(*) il titolo non vuoe essere offensivo, naturalmente. E’ una variazione del più famoso titolo di McCarthy. Leggermente più famoso, ovvio.

Vittima del BB

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Sono una delle tante vittime del blackout del BB. In UK. A Liverpool, poi a Londra, da oggi a Worthing, sulla costa. Tre giorni senza email. Stesse email che arrivano, una, due, tre volte. Le cancelli, e loro tornano da te.  Ti amano, e non vogliono finire nel cestino. Arrivano a singhiozzo, per ore non si vede nulla, poi una spataffiata di messaggi sputati improvvisamente sullo smartphone. Non che stare senza email sia poi un male. Anzi. Ma se si viaggia e si resta tre giorni senza ci si ritrova poi il giovedì in una situazione da panico. E sia.

RIM non ha ancora spiegato cosa è successo e quando ripristineranno il servizio. Hanno detto che hanno avuto dei casini “in EMEA”. Bel modo di spiegare le cose. Urbino è in EMEA? E Colonia? E Nairobi? E Gallarate? (Gallarate no: è in Padania). Poco male, ma per una azienda sull’orlo della bancarotta, questa è una mossa alquanto discutibile.

Nel frattempo uso con soddisfazione il Galaxy con WiFi, che va alla stragrande, e mi permette per lo meno di vedere se ci sono ristoranti e coffee shops a pochi metri da dove mi trovo. Insomma, si sopravvive come si può. E dire che mi avevano appena dato un Torch. Nuovo di pacca. Non mi avevano detto però che bastava un danno ad uno switchetto per mettere in ginocchio milioni di persone. In ‘EMEA’, beninteso.

Stay hungry, stay foolish

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Remembering that I’ll be dead soon is the most important tool I’ve ever encountered to help me make the big choices in life. Because almost everything — all external expectations, all pride, all fear of embarrassment or failure – these things just fall away in the face of death, leaving only what is truly important. Remembering that you are going to die is the best way I know to avoid the trap of thinking you have something to lose. You are already naked. There is no reason not to follow your heart.

About a year ago I was diagnosed with cancer. I had a scan at 7:30 in the morning, and it clearly showed a tumor on my pancreas. I didn’t even know what a pancreas was. The doctors told me this was almost certainly a type of cancer that is incurable, and that I should expect to live no longer than three to six months. My doctor advised me to go home and get my affairs in order, which is doctor’s code for prepare to die. It means to try to tell your kids everything you thought you’d have the next 10 years to tell them in just a few months. It means to make sure everything is buttoned up so that it will be as easy as possible for your family. It means to say your goodbyes.

I lived with that diagnosis all day. Later that evening I had a biopsy, where they stuck an endoscope down my throat, through my stomach and into my intestines, put a needle into my pancreas and got a few cells from the tumor. I was sedated, but my wife, who was there, told me that when they viewed the cells under a microscope the doctors started crying because it turned out to be a very rare form of pancreatic cancer that is curable with surgery. I had the surgery and I’m fine now.

This was the closest I’ve been to facing death, and I hope it’s the closest I get for a few more decades. Having lived through it, I can now say this to you with a bit more certainty than when death was a useful but purely intellectual concept:

No one wants to die. Even people who want to go to heaven don’t want to die to get there. And yet death is the destination we all share. No one has ever escaped it. And that is as it should be, because Death is very likely the single best invention of Life. It is Life’s change agent. It clears out the old to make way for the new. Right now the new is you, but someday not too long from now, you will gradually become the old and be cleared away. Sorry to be so dramatic, but it is quite true.

Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Don’t be trapped by dogma — which is living with the results of other people’s thinking. Don’t let the noise of others’ opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition. They somehow already know what you truly want to become. Everything else is secondary.

Full speech.

Gecodrinks

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Gecodrinks
Originally uploaded by giusec

Schifoso. Ma il logo, vuoi mettere il logo.

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