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Recreational violence

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Ora, io sono alle Scimmie e mi bevo l’ultima birra e son da solo e non è che abbia poi tutta questa gran voglia di conversare con qualcuno, specialmente con sconosciuti. Ma compio un errore madornale. Un errore di cui mi pentirò presto. Parlo in inglese. E così un tizio (inglese) comincia ad attaccare bottone (in inglese) e a raccontarmi di lui, della sua vita e del suo vagabonding (un dilettante in confronto al sottoscritto). E poi inizia il tormentone: i riots a Londra e la recreational violence.

In breve mi spiega che: non c’è nessuna ragione per cui ci sono stati i riots (disordini) a Londra, un mese fa. Che Londra non è la Francia (dai!), che non ci sono ragioni sociali nè razziali e che tutto è molto più banale di ciò che Italiani e Francesi pensano – la ragione vera di tali disordini è che la società inglese è permeata da recreational violence. Che in breve significa: la gente che ha fatto casino, che ha fatto battaglia  per strada contro le forze dell’ordine per 5 notti, che ha messo a ferro e fuoco Londra, Birmingham, Manchester, e non ricordo più quale altra città dell’isoletta, non lo ha fatto per ragioni sociali, o razziali, o socio-razziali, o razzo-sociali, o religiose, eccetera. Lo fa hatto essenzialmente perchè si annoiava, perchè finalmente aveva trovato qualcosa da fare, insomma, perchè aveva bisogno di un diversivo, seppur violento: recreational violence.

Che poi è una tesi poco sofisticata, ma interessante. UK non ha mai avuto rivoluzioni, negli ultimi secoli. Non ha la storia rivoluzionaria francese alle spalle. Non è passata da periodi di lotte sociali, come altri paesi occidentali hanno fatto. Ha storia recente di disordini . Hooligans. Qualche protesta di studentelli. Disordini apparentemente razziali. In realtà tutto dovuto, secondo le teorie del mio nuovo amico, a continue e ripetute vampate di recreational violence.

Vera o meno, la tesi porta a ragionarci su, soprattutto se articolata da un britannico. Epperò spero che il britannico che l’ha articolata si sbagli. Perchè sminuire le ragioni delle tensioni sociali fino a dire che è tutto dovuto al bisogno di divertirsi in modo violento è poco rispettoso per le aree sociali che hanno visto gli assalti della polizia e poi hanno scatenato il putiferio. E’ poco rispettoso per la storia del Paese. Ed è poco rispettoso per la città stessa e per i suoi abitanti.

Comments

E’ di sicuro poco rispettoso ma e’altrettanto di sicuro piu’ facile da digerire: ammettere che i subburbs di Londra sono socialmente delle polveriere tanto quanto le banlieu parigine lede al compassato apolomb britannico e non e’ una buona pubblicita’ prima delle Olimpiadi..

Interessante. Cri, mi aspetterei però una spiegazione del genere (dei riots) dai media britannici. Non da un avvinazzato avventore delle Scimmie.

Magari lo raccontavano i media e lui riportava…o era indiscutibilmente farina del suo sacco?

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