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August, 2011 Archives

Dipendenze

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Credo che quando tu hai una personalità dipendente, tutto ciò che puoi fare è passare da un veleno all’altro. L’erba è una cosa molto hip hop, e infatti mentre lavoravo al mio primo disco ascoltavo un sacco di jazz e rap. Chi fuma erba è sempre sulla difensiva, molto “Fottiti! Che cazzo ne sai di me?”. Quella di chi beve è più “Ehi, sono qui, sarò sempre qui, ti amo. Ti amerò per sempre, anche se tu non mi degnerai mai di uno sguardo”.

Amy Winehouse

Check-in loop

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Domani volo KLM-Alitalia per fare un salto di mezza giornata ad Amsterdam. Come sempre, faccio il check-in online. Ci provo, almeno. Il sito KLM mi rimanda ad Alitalia. Effettui il check-in tramite la compagnia aerea partner. Mi si dice. Io vado sul sito della compagnia aerea partner epperò il check-in è impossibile, in quanto Al momento, non è possibile fare il check-in per il seguente passeggero (quale?).

Così chiamo Alitalia/Ulisse. Mi dicono che loro non possono farci nulla. Perchè il biglietto è KLM.

Morale: farò il check-in a Linate, domattina all’alba. Però come faccio a spiegare ad Alitalia che le partnership sono partnership e che a me non fotte niente se il vettore è KLM o vattelapesca, visto che sulla prenotazione mi compare il loghetto della simpatica compagnia di bandiera?

Conigli (La collina dei)

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Conigli
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A Milano sono tornate le volpi. A San Donato invece, ormai da mesi, è attiva una comunità di conigli senza uguali. Qui, qui, qui e qui.

L’amore è Geco

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L’amore è Geco
Originally uploaded by giusec

Questa sembra fatta apposta per g&f…

Recreational violence

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Ora, io sono alle Scimmie e mi bevo l’ultima birra e son da solo e non è che abbia poi tutta questa gran voglia di conversare con qualcuno, specialmente con sconosciuti. Ma compio un errore madornale. Un errore di cui mi pentirò presto. Parlo in inglese. E così un tizio (inglese) comincia ad attaccare bottone (in inglese) e a raccontarmi di lui, della sua vita e del suo vagabonding (un dilettante in confronto al sottoscritto). E poi inizia il tormentone: i riots a Londra e la recreational violence.

In breve mi spiega che: non c’è nessuna ragione per cui ci sono stati i riots (disordini) a Londra, un mese fa. Che Londra non è la Francia (dai!), che non ci sono ragioni sociali nè razziali e che tutto è molto più banale di ciò che Italiani e Francesi pensano – la ragione vera di tali disordini è che la società inglese è permeata da recreational violence. Che in breve significa: la gente che ha fatto casino, che ha fatto battaglia  per strada contro le forze dell’ordine per 5 notti, che ha messo a ferro e fuoco Londra, Birmingham, Manchester, e non ricordo più quale altra città dell’isoletta, non lo ha fatto per ragioni sociali, o razziali, o socio-razziali, o razzo-sociali, o religiose, eccetera. Lo fa hatto essenzialmente perchè si annoiava, perchè finalmente aveva trovato qualcosa da fare, insomma, perchè aveva bisogno di un diversivo, seppur violento: recreational violence.

Che poi è una tesi poco sofisticata, ma interessante. UK non ha mai avuto rivoluzioni, negli ultimi secoli. Non ha la storia rivoluzionaria francese alle spalle. Non è passata da periodi di lotte sociali, come altri paesi occidentali hanno fatto. Ha storia recente di disordini . Hooligans. Qualche protesta di studentelli. Disordini apparentemente razziali. In realtà tutto dovuto, secondo le teorie del mio nuovo amico, a continue e ripetute vampate di recreational violence.

Vera o meno, la tesi porta a ragionarci su, soprattutto se articolata da un britannico. Epperò spero che il britannico che l’ha articolata si sbagli. Perchè sminuire le ragioni delle tensioni sociali fino a dire che è tutto dovuto al bisogno di divertirsi in modo violento è poco rispettoso per le aree sociali che hanno visto gli assalti della polizia e poi hanno scatenato il putiferio. E’ poco rispettoso per la storia del Paese. Ed è poco rispettoso per la città stessa e per i suoi abitanti.

Kindle & beer

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Kindle & beer
Originally uploaded by giusec

Già rientrato a Milano, passo i pomeriggi in birreria sui Navigli, avendo rispolverato il mio kindle e col vantaggio di poter parcheggiare l’immensa gecocar anche in Darsena – ho provato dentro, l’hanno riempita nuovamente. Ecco, se vedete un tizio che cerca di sorseggiare un kindle e legge attentamente le forme della birra, ebbene quello è il sottoscritto.

Burt Lancaster e Druento

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Fede Basso e il sottoscritto
Originally uploaded by giusec

Per la cronaca, ieri a Druento – ridente paesello ai margini dell’agglomerato Piemontese – il celeberrimo Federico Basso mi ha offerto una birra. E pure una farinata. E pure una pizza. Come dire: ieri Steve McQueen mi ha offerto una farinata fuori Torino. O anche: ieri ero seduto a un tavolo a Druento con Burt Lancaster e alla fine della cena mi ha pure pagato una birra. Insomma, ci siamo capiti.

Cosa facevo alle Superiori…

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Sciopero…
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Non toccheremo le tasche degli Italiani

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Non toccheremo le tasche degli Italiani. Diceva tempo fa un ometto piccolo piccolo. Anzi, le diminuiremo, le tasse. Diceva sempre lo stesso ometto. E invece guarda un pò qui. La sua manovrà massacrerà dipendenti e autonomi. Taglierà enti locali e spazzerà il sociale. Io personalmente mi beccherò il contributo di solidarietà. E lui? Lui lo verserà il contributo?

Hey, calma. Si salvano, in ordine: i signori al Governo, la Casta, i proprietari immobiliari, le aziende e gli evasori fiscali. E’ la degna conclusione del ventennio di B.

WiMi

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E’ nato?
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Ma è davvero nato? Così, pura curiosità. Se qualcuno l’ha visto ci faccia sapere. Dai.

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