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Riccione KPIs

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E’ difficile, dopo una settimana passata in Riviera, stabilire se l’estate 2011 ha rappresentato un successone o un disastro per l’industria turistica rivierasca. Così ho dovuto ricorrere a KPIs del tutto personali per giungere ad una conclusione.

- se ci si riferisce al numero di ombrelloni vuoti, praticamente a qualsiasi ora della mattina e del pomeriggio, allora non resta che stabilire un disastroso tracollo del turismo romagnolo nell’estate del 2011;

- se invece si conta il numero di granchi morti affogati sulle rive dell’Adriatico nel tentativo di raggiungere le spiagge e da li locali e disco-club, beh allora non si può non confermare il grande, enorme, insuperabile successo romagnolo tra la popolazione granchiesca;

- allo stesso modo, la percentuale di Russi in giro per la cittadina ha superato di gran lunga la quantità di granchi spiaccicati sulla riva; per fortuna delle autorità cittadine, i Russi non perdono i sensi tentando di raggiungere la battigia; al massimo li perdono al pub;

- la diffusione delle canzoni di Vasco, dagli albori al presente, dimostra la natura decisamente glocal dell’industria turistica del luogo;

- Riccione registra il maggior numero di suicidi tra genitori ridotti al lastrico per aver dilapidato interee fortune a giostrine, autoscontro e trampolini; seguono Rimini, Cattolica, Misano Adriatico.

Sono KPIs discordanti, ma la dicono lunga sullo stato del turismo del luogo. Almeno, credo.

Comments

e la piadina? dove la lasciamo? qual’è il numero di nuove piadine inventate quest’anno dalla riviera? Piada vodka e gamberetti ? (giusto per rimanere in tema russo) Piada nutella e acciughe? (per stomaci forti) Piada sushi? (nuova invenzione di amici comuni…)

Da Chiavari, il mio punto di osservazione per i week end di luglio, i KPI romagnoli mi sembrano molto appetibili.
Qui infatti si possono considerare:

numero di vecchietti ultraottantenni che si trascinano con badanti al seguito sul lungomare.

Numero (molto basso)di attrazioni disponibili per ragazzini oltre i 10 anni.

numero (ancora più basso) di manifestazioni culturali che non siano in dialetto genovese stretto. Questo dato va raffrontato con il numero (alto) di persone provenienti da altre regioni e parlanti dialetti diversi. Il tutto va sommato al QI della giunta leghista di Chiavari.

Insomma, ce ne è abbastanza da invidiare la piadina sushi!

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