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Comunicazione

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Hanno perso Milano, e poi Torino e Gallarate e Napoli e Arcore e tutto il resto d’Italia. Adesso ai referendum, quorum raggiunto, valanga di si. A Milano i giochi erano fatti ieri già ieri sera. Questa città ha ripreso a stupirci, dopo vent’anni di congelamento dei cervelli. Insomma, in che modo bisogna comunicare a questi signori che è ora che tolgano il disturbo?

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A giudicare dall’aspetto degli adepti di Pontida, forse il criptogaelico potrebbe essere un’idea. Ma non è detto.

Addio a Clark, inventò le Desert Boots
(dal sito del corriere.it di oggi 4 luglio)

Raccontano che le leggende nascono così. Quali rivoluzioni, Nathan Clark le aveva semplicemente pensate come comodo stivaletto per i militari di stanza in Birmania nel secondo dopoguerra. La suola di gomma proveniva dai bazar del Cairo, per cui assunsero da subito l’identikit cosmopolita. Peccato che i disegni delle Desert Boots non raccolsero l’interesse sperato. I suoi antenati, James e Cyrus Clark, gli risposero picche quando si presentò con i modelli disegnati su carta: «Queste scarpe non le venderemo mai!», gli dissero.

LA SVOLTA – Le ultime parole famose: da allora 12 milioni di Desert Boots sono state accaparrate da clienti di ogni età, soprattutto giovani, [Giusec & Frienz], per non parlare delle imitazioni. Ma Nathan Clark capì davvero di aver vinto la scommessa quando le vide indossare ai giovani gauche transalpini durante il Maggio francese. Tutto perché Clark non si diede per vinto dopo il no dell’azienda di famiglia e le presentò ala Chicago Shoe Fair e – grazie a un servizio della rivista a stelle e strisce Esquire . conobbero un vero e proprio boom che gli impianti di Street certificarono con l’aumento esponenziale della produzione nel giro di pochi mesi

IL MITO – Da allora è storia. Negli anni ’60 e ’70 divennero semplicemente le Clarks e furono indossate da outsider che facevano tendenza come i Beatles, Bob Dylan, Steve McQueen e più recentemente da Liam Gallagher degli Oasis. E per alimentare la leggenda del suo personaggio ora i suoi più stretti collaboratori raccontano che negli ultimi mesi della sua vita si aggirasse nella sua casa a Glamency Park, nella Grande Mela, con vista sul parco, indossando a un piede la Desert Boot e all’altro un Chuppie, il sandalo ispirato alle calzature dei Pashtun.

Ma è una notizia tremenda…

per gigi: confermo, una tragedia, soprattutto per il ns anfitrione digitale (a me le clarks facevano sudare il piede …)

Siccome bastava soltanto il 30 degli aventi diritto per questi referendum propositivi il quorum e gia stato raggiunto nella serata di ieri. .Infatti ieri sera alle ore 22 il flusso elettorale nella citta di Milano segnava il 40 5 dunque i promossi dallassociazione hanno superato lo scoglio del quorum ed ora i temi ecologici ed ambientali saranno al centro dellagenda della nuova giunta comunale e del sindaco Giuliano Pisapia che almeno a parole unattenzione particolare a questi temi laveva gia promessa in campagna elettorale..Cosa succedera ora?

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