Add this site to your RSS reader!


May, 2011 Archives

Adelante/3

| | Comments (5)

Adesso che Milano è riconquistata e B spazzato via dalla penisola (dai, se non ci sono i sogni che vita è?) il rischio più grosso è che il PD creda che sia tutto merito suo. Già il signor Bersani si è ubriacato per tutta la giornata di tweets deliranti sulla scelta del Nord, il vento che cambia, il PD di qua, il PD di là e tutto questo genere di cose.

Il fatto è che il PD non ha mica vinto. E’ B che ha perso. E la cosa è profondamente diversa.

Adelante/2

| | Comments (0)

In taxi. A cinquecento all’ora verso CdG. La radio. Si parla di B e di Milanò e della debacle e dell’Italie. Queste si che sono soddisfazioni.

Adelante!

| | Comments (1)

Ci voleva una notizia del genere, per interrompere il silenzio stampa su g&f. Vabbè. Che dire. Sono a Parigi, ma non faccio altro che pensare a Milano. Di solito è il contrario. Anzi, è sempre il contrario. E adesso invece non vedo l’ora di godermi l’aria della città riconquistata. Pensa che umiliazione. Ah. Roba da pazzi. Anzi, no. Prima di tornare a Milano passo da tutti gli uffici d’Europa (dell’azienda). Dopo anni di sorrisi e prese per il culo posso finalmente rifarmi e dire, pacatamente, con piglio tipicamente britannico:

Abbiamo vintooooo, Milano è nostraaaaaa, cazzo se abbiamo vintooooo!!!

Per i perdenti, come il sottoscritto

| | Comments (2)

La mia vita è costellata da fallimenti. Forse è per questo che ho trovato l’ultimo numero dell’HBR, l’Harward Business Review – well, ormai il penultimo numero, per chi bazzica gli aeroporti – affascinante. E’ incentrato sull’argomento del fallimento – Failure. Di cui io modestamente sono un esperto, ormai. Racconta storie, casi, esempi di fallimenti celebri e meno celebri. Dai quali imparare. Perchè il trucco è tutto li. Il fallimento più totale è nient’altro che un ottimo metodo per imparare e da cui ripartire, senza drammi. Ed evitare così ulteriori debacle, in futuro.

Firefox 4

| | Comments (0)

Da due giorni ho istallato Firefox 4. E’ una cosa portentosa. Veloce quanto una saetta. Compatibile con tutti i plug-in, anche quelli che in 3,x non andavano neanche a morire e mi costringevano ad usare quallla roba pietosa che è IE. Da provare. Decisamente.

PS. c’ha pure il private browisng. Per chi cerca le escort come il signor B e non vuole che resti traccia sul proprio PC.

Inflight wifi?

| | Comments (1)

L’ultima volta che ho viaggiato da Dubai a Monaco Lufthansa offriva un servizio sperimentale di WiFi. Il servizio è attivo sui voli a lungo tratto da e per Monaco e Francoforte. C’è anche un servizio di roaming telefonico, la rete è GSM/GPRS, credo di averla provata su un volo Emirates, e si riesce a chiamare e ricevere/inviare email lentiiiiiissime dal proprio BB.

Anyway, tutto questo per dire che qui potete scoprire in anticipo se il vostro volo ha WiFi o meno. Scordatevi Alitalia, naturalmente.

Branding stories

| | Comments (3)

A proposito di branding e corporate identity, la mia azienda ha cambiato brand circa due anni fa, nel duemilanove. Per rispecchiare la sua nuova identità, risultato della fusione di varie divisioni e della vendita di rami aziendali; per rinfrescare la sua immagine – il colore scelto è stato il verde, per ricordare gli sforzi legati alla sostenibilità che l’azienda sta intraprendendo negli ultimi anni; per facilitare l’ingresso nel FTSE 100 di Londra, cosa puntualmente avvenuta qualche anno fa.

Trovo semplicemente affascinante seguire l’evoluzione dei brand; e far parte di persona di un processo di cambiamento lo è ancora di più. Nel nostro caso, ad esempio, non si tratta solo di comunicare la nuova brand identity. La difficoltà consiste nel legare i vecchi brand di prodotto, ben più noti del brand aziendale, alla nuova corporate identity. Tanto per capirci, quando ci si presenta ad un cliente, la scena volge spesso su questi toni (e sto drasticamente semplificando): “salve, sono dell’azienda X”; “quale azienda ha detto, scusi?” “quella dei prodotti Y e Z” “ah, ma certo, mi dica!”. La cosa avviene in tutta Europa e US, nei mercati cioè in cui abbiamo una presenza da almeno una trentina anni. Ben alltra situazione si riscontra, naturalmente, nelle aree emergenti del pianeta.

Mi piacerebbe ascoltare le vostre storie, nel caso in cui siate direttamente coinvolti con branding management e comunicazione per le vostre aziende.

Sempre sul tema un paio di post interessanti sull’argomento:

  • Some brands never get old, sul brand MindTree, qui
  • l’evoluzione del logo Starbucks, qui
  • intervista con il senior designer che ha guidato l’evoluzione in Starbucks, qui

Altri miei post sul branding, qui. Quello sull’evoluzione del brand di Apple lo trovo sempre intrigante, quasi quanto uno dei tanti comizi improvvisati del nostro presidente signor B.

giusec’s tweets

Monthly Archives

Photos