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Il titolo non da giustizia. In realtà avrei dovuto scrivere: dietro ad un grande uomo c’è sempre una piccola valigia (le donne si diano pace; questo post non è su di loro). Ma poi non suonava bene. Almeno. La realtà è che da anni viaggio con un trolley. Un piccolo trolley Samsonite. Non lo imbarco mai. Sempre su, con me. Leggerissimo. Indistruttibile. Sia che il viaggio duri due o quindici giorni. Non ho altre valigie. La marca ha poca importanza. Ma devo dire che le Samsonite sono in genere tra le più resistenti. Altri modelli strafighi e di tendenza (i.e. Piquadro) si sono disintegrati dopo un paio di voli. Il punto debole è in genere la maniglia retrattile (come diavolo si chiama?). In genere, nei modelli strafighi-trendy la maniglia si spappola nel giro di qualche volo. Il mio trolley è il modello morbido, come questo o questo. Il modello rigido è rigido per definizione – e non sempre fitta nel portavaligie degli aerei. Quello morbido si può spiaccicare, sopratttutto se non strapieno fino all’orlo.

Il trucco è banale. Portarsi il minimo indispensabile. Il fatto che si impacchetti a cluster, come suggerisce Lonely Planet, o alla cazzo, come suggerisce il sottoscritto, è poco rilevante. Non ci sono regole. Forse alcune. Poche. Eccole.

1. un solo paio di scarpe. Inutile portarsi scarpe che non si indosseranno, mai. Un paio di clarks leggere è più che sufficiente, sia per uso business che per uso casual. Se proprio è necessario, ci si può portare dietro due converse in tela. Si spiaccicano ben bene in valigia e non occupano più di tanto spazio. Questo è un punto critico per le donne, me ne rendo conto, che tendono a portarne con se quindici paia, stivali inclusi; di cui poi effettivamente ben poche vedranno la luce. Suggerimento: scegliete le due paia che userete di più – non quelle che piacciono di più. Il gioco è fatto.

2. giacca e giaccone, si indossano durante il viaggio. La giacca è importante, ma solo per impegni formali o meeting con clienti. Ho partecipato a mille meeting informali dove la giacca non era richiesta. Comunque, mai metterla in valigia. La si indossa, e basta. Il giaccone serve in inverno, in estate si può anche fare a meno. Io mi porto sempre uno di quei giubbotti fighissimi della North Sails che puoi indossare su giacca ma anche più informalmente su jeans e tshirt.

3. camicie. Una al giorno. Massimo quattro. Poi si lavano. Gli hotel le lavano e consegnano ormai in 24 ore a prezzi decenti. A partire dal quinto giorno si inizia con la camicia uno. E così via.

4. un libro. Sempre utile. Mai più di uno. Mal che vada il secondo libro lo si compra in loco.

5. pantaloni. Due. Un jeans, un dockers. Non serve altro. Le donne e gli scozzesi possono sostituire i dockers con una bella gonna.

Il resto è facile da capire. Tutto deve stare in un trolley di dimensione adatta per il volo. Gli accessori li avevo descritti in un post, qualche mese fa. La possibilità di stampare le carte d’ imbarco a casa permette di evitare penose file e controlli da parte di signorine inutilmente scrupolose. Il trolley lo si porta con se e si evitano code e ore di attesa e infarti per disintegrazione o perdita del bagaglio.

E’ tutto, mi sembra. Dimenticavo. Buon viaggio.

Comments

LA VALIGIAAAA !!!!
Ecco il segreto della valigia !!!!
GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

e io che pensavo che dietro una grande valigia ci dovesse essere solo una donna profondamente innamorata e (esclusi i presenti) un po’ …. sguattera !
L’uovo di Colombo: valigia piccola, amore vero!
(ok ho esagerato, dipendesse dalla valigia, ma insomma ormai sono lanciato!)
che bello! finiti i tempi delle mogli-mamme lavacamicie e rammendacalzini! C’ho (c’ho rafforzativo) diverse conoscenze, pure dirigenti e imprenditori, che non hanno sposato una Donna, ma un surrogato di mamma ! E addirittura di quelli che quando la Donna è fuggita, la mamma gli va a fare le pulizie e lavare i piatti e appunto gli prepara il valigione con la maglia di lana (e parlo di gente di 35-60 anni !!!). Ma questo è un altro post.
Ora vado a stamparmi The SuitcaSecret e l’appendo all’anta interna dell’armadio (quello dei business-vestiti).
Ps unico dubbio ma le Clarks non ti fanno sudare il piede? (ok, domanda scema, chi gli suda il pede compri geox…)
Bravo, bravo e ancora bravo!

No, le Clarks non fanno sudare il piede. Anzi. Le desert boot funzionano in inverno, primavera, estate.

Le donne dovrebbero stare alla larga dalla TUA valigia. Forse non è esplicito dal mio post, ma l’impacchettamento della propria valigia è un atto religioso e personale ed estremamente antifemminista.

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