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January, 2011 Archives

Noio volevam savuàr

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Oggi ho fatto il colloquio ad un paio di neolaureati, freschi freschi, economia, per due stage in marketing internazionale. Niente di trascendentale. La posizione, intendo. Uno stage, come tanti in giro. Sei mesi. Pagati. Marketing. Social Media. Branding. Altra robaccia.

Primi cinque minuti, tutto OK. Nel momento in cui ho annunciato che l’Italiano (la lingua) era un optional e che tutto lo stage, ma proprio tutto, era in lingua inglese, è scoppiato il panico. Il primo candidato si è defilato. Il secondo ha iniziato a sudare. Guardi non so. Non credevo. Cioè noi non è che abbiamo un livello di inglese così alto. Certo, lo leggiamo. Abbiamo anche il B-level del certificato vattelapesca riconosciuto in tutto il mondo. Ma non è che siamo fluenti. Insomma. L’ho salvato io, dicendo che non era obbligato ad accettare e che poteva andarsene. Se n’è andato.

Ora, io andrò controcorrente, ma preferisco assumere qualcuno che si sia laureato in ritardo e con un votaccio, ma che parli inglese fluente. Per me vale cento volte più un’esperienza di sei mesi in UK, che poi è una cosa anche divertente, immagino, piuttosto che una laurea presa senza pause e terminata con precisione svizzera. Abbiamo la fortuna di conoscere una lingua, dalla nascita, che non è l’inglese. Impariamo anche quello. E partiremo avvantaggiati.

New Feltrinelli Express bookstore, Central Station, Milan
Originally uploaded by giusec

Sono stato alla nuova Feltrinelli Express. Stazione Centrale, Milano. La più grande d’Italia. Quattro piani. Ci si accede dalla stazione ma anche dall’uscita del metrò. Nuova di zecca. Un mese di vita. Inaugurata a Dicembre. Eccetera.

Ora, grande è grande. I quattro piani ci son tutti. Però non lo so. E’ l’ennesima libreria fatta per i non claustrofobici. Tutta frastagliata. Tetti bassi. Una marea di libri dappertutto. Non fraintendete. Una libreria deve avere libri dappertutto. Ma non tra i piedi. Almeno fatemi camminare in pace, dai. Scaffali. DVD. Musica. Tutto in mezzo, tra i piedi. Niente spazi. Niente poltrone. Niente sedie. Niente.

Io lo capisco, in fondo. Che ci si aspetta da una libreria di una stazione? I clienti arrivano. Partono. Pochi minuti. Trolley. Bye bye. Ma uno spazietto largo con qualche poltroncina ce lo potevano pure mettere, dai. Insomma. La libreria di piazza Piemonte resta la più bella. Di Milano. Forse d’Italia. Per lo meno la più larga. Credo.

L’analista

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Devo incontrare un analista di mercato, a Londra. E ne parlo qui in ufficio e dico alle tre vado a prendere il treno; ho un meeting con l’analista in centro. Mi guardano così, come per dire oh, mi dispiace; qualche problema? Io non capisco, sono tutti pieni di attenzioni oggi. Mi offrono il caffè, mi chiedono se c’è qualcosa che non va, se sto bene, come vanno le cose. Io sono sorpreso da tutte queste attenzioni, ma accetto volentieri il caffè e mi siedo al tavolino. Poi mi scappa un vediamo un pò se riusciamo a ottenere i trend corretti quest’anno e improvvisamente la gente si alza, dice ah, ok e mi lascia al tavolo, solo, col mio caffè.

Escort e convergenze

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Ci avete fatto caso? Mentre in Tunisia, Egitto, Algeria, sta accadendo una cosa impensabile fino a ieri, in Italia si continua a discutere delle escort minorenni di B – nel frattempo il paese va lentamente alla deriva. Chiara indicazione della convergenza tra paesi occidentali ed emergenti; e del fatto che l’Italia sia sempre più in bilico tra questi due mondi.

My professional network graph

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Robe soprannaturali

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Vorrei far notare a chi passa da queste parti che da tre giorni splende il sole a Milano. E non lo so proprio se si tratta di coincidenze. Adesso, però, le brutte notizie. Dopodomani parto per Londra. A Milano farà un tempo da schifo, fino al mio rientro (venerdì). Il weekend però ve lo garantisco io. Sole a manetta e una trentina di gradi. Contateci. Il sole nelle altre regioni, invece, è a pagamento. Dovrò pur campare, dai.

Movies for vagabonders

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Movies for vagabonders
Originally uploaded by giusec

Zeligiornalisti 2

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Questa è la puntata di venerdì 21.

Zeligiornalisti

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Fede Basso & co. a Zelig, venerdì scorso.

Neve in Texas

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Dallas, today
Originally uploaded by giusec

E’ confermato. Ho i poteri sovrannaturali. Altrimenti non mi spiego come sia possibile che al mio arrivo a Dallas, ieri, abbia iniziato a nevicare.

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