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Strategic Planning

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Tra le mille attività da svolgere ad agosto – chi l’ha detto che ad agosto non c’è un cazzo da fare? – quella che sta occupando la maggior parte del mio tempo, ma anche quella più interessante (non scrivo exciting, che se conoscete l’inglese come lo conosce il signor B poi pensate che la cosa mi provochi un certo tipo di reazione), è il cosiddetto strategic planning – il piano strategico. Si tratta della strategia dell’azienda  per i prossimi tre anni. Ogni anno si aggiunge un anno. Si rivede il piano. Si fa il bridge (ossia, si rivede ciò che si era presentato l’anno passato – se tutto funziona, benone, ce la si cava con due slide di bridge; se invece è stato un gran casino, chessò io, l’economia è andata in recessione, le previsioni di vendita non sono state rispettate, l’inaspettata instabilità politica del paese ha giocato un brutto scherzo, il primo ministro crede di governare come se fosse in una delle sue aziende), insomma, si diceva, se tutto è stato un gran casino, beh allora ci vorranno più di due slidine per spiegare il perchè del fallimento. Visto che è il secondo anno che me ne occupo, ne approfitto per dare un paio di dritte a tutti coloro che in queste ore sono alle prese con un processo di strategic planning. Cosa deve assolutamente essere incluso. Ecco.

  • inserire un exec summary. Un sommario, ci siamo capiti. Che alla fine delle 149 slides, solo il sommario sarà letto. Le altre 148 non se le filerà nessuno;
  • le matrici. Le matrici sono di tendenza e fanno tanto MBA. Inserire almeno due matrici. Ad esempio la mitica BCG e una seconda creata da voi (esempi: fatturato per velocità auto dei venditori; profitti per ore passate su skype a chattare; gross margins per numero di account di tutti i dipendenti sui social media;
  • la SWOT. Non dimenticate la SWOT. E’ un pò in crisi di popolarità, ma fa sempre effetto VP. Poi i contenuti della SWOT li copiate tali e quali da web, ma la SWOT non può mancare;
  • i game changers; ossia quegli eventi che possono cambiare – in meglio – il vostro piano. Chessò: licenziate tutti i direttori e li sostituite con mucche; decidete di vendere il nuovo prodotto (un preservativo) in edicola con Topolino; invitate B alla festa di compleanno di vostra figlia; e così via.

Comments

mi sa che ho sprecato il mio tempo a frequentare un MBA…mi bastava leggere il tuo blog!

:) vabbeh, puoi sempre usare le lezioni dell’MBA come corollari dei miei post…

mi sa che seguirò i tuoi consigli…sorry se ho cambiato nick!Buon lavoro!

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