Add this site to your RSS reader!


Social recruitment

| | Comments (1)

Non mi sono mai fermato, quest’anno, ad Agosto. Sfido chiunque a dire che è il mese in cui i progetti si fermano e i clienti smettono di acquistare – questo accadeva in Italia, forse, fino a qualche anno fa. Adesso, non più. Dovendo seguire una regione di cui l’Italia costituisce solo una piccola, sebbene non irrilevante, fetta, la mia agenda di agosto è risultata pari, se non più incasinata, di Febbraio, Aprile o Giugno. Viaggi pressocchè ogni giorno di ogni settimana. Meeting. Training. Con un vantaggio: parecchi manager hanno concentrato le ferie in questo mese, e il numero di email interne si è ridotto drasticamente. C’è più tempo per riflettere. E per concentrarsi sulle cose importanti.

Io ho dedicato il mese di agosto al recruitment. Alle assunzioni. Avevo quattro posizioni aperte, due in UK, una a Mosca, una in Francia. Ne ho chiuse due, di posizioni. Se n’è aggiunta una terza in UK ed una a Bratislava. Tutte nel marketing e comunicazione. Naturalmente.

Avevo ragionato parecchie volte sulla necessità, presunta, di assumere uno o più esperti di social media. Poi ho pensato che non avrei potuto giustificare neppure una posizione full time dedicata al tema e che sarebbe stato più sensato cercare dei bravi creativi, gente abituata a lavorare con i contenuti, esperti di comunicazione, web, PR – ed ho bollato i miei ragionamenti sui social guru come una stronzata. Lo credo fermamente. Tutt’ora.

Il post di Massimo riflette i miei ragionamenti. Aggiungo che il cambiamento in un’azienda non abituata ad usare il Web come Dio comanda può essere destabilizzante e deve arrivare dall’alto – insomma, ci vuole qualcuno tra i leader che abbia il coraggio di seguire la strada giusta e fottersene delle fobie aziendali sul controllo della comunicazione. Fobie tanto in voga ancor oggi, spesso anche tra le aziende che hanno a che fare con tecnologia e innovazione. Qualcuno che sia in grado di comprendere che Twitter non può essere utilizzato per pubblicare comunicati stampa. Che non aprire un blog perchè è time-consuming, in quanto bisognerà poi moderarne i commenti, non è certamente l’approccio corretto. Per mia esperienza, leader di questo tipo sono rari, oggi. E non parlo solo dell’Italia. Credetemi.

Ho trovato i seguenti post, sull’argomento, interessanti. E li ripropongo. Post che non fanno altro che confermare la mia convinzione: non assumerò esperti di social media. Ergo: sostituite pure il paragrafetto social del vostro CV. Down with Social / Don’t hire social media people. La sola pratica non fa diventare esperti.

Comments

Leave a comment

(required)

(required)

giusec’s tweets

Monthly Archives

Photos