Una paio di note, risultato dell’esperienza delle ultime tre settimane in UK (a Londra) tra nevicate del secolo e inverni del millennio. Post dedicato al caro Fede, che sta per partire per Londra e che non sa davvero cosa l’aspetta.
- quando nevica, UK si ferma, senza speranza. In confronto Milano è di una efficienza imbarazzante e Linate è l’aeroporto più organizzato della galassia;
- quando nevica, Gatwick chiude per default. La chiusura in genere coincide con il secondo – a volte il terzo – fiocco di neve adagiatosi sulla pista dell’aeroporto:
- quando nevica, EasyJet cancella tutti i voli, quelli durante la nevicata, quelli dopo, nelle 48 ore successive (anche se il dopo è una giornata di sole estivo) e, se potesse, cancellerebbe anche i voli prima;
- quando nevica Heathrow resiste stoicamente. Conviene sempre sempre sempre volare da Heathrow, e mai mai mai da Gatwick;
- quando nevica, qui non buttano il sale – non ci sono macchine a sufficienza, mi si dice – e tutto ghiaccia in poche ore rendendo strade, marciapiedi, tombini, alberi, scale assai slippery;
- quando nevica le autostrade attorno a Londra chiudono, dando un’immagine desolata e impotente della città (e del paese);
- quando nevica i treni si fermano, indistintamente, no matter se nevica per due minuti o per cento giorni;
- quando nevica a Luton, non è detto che nevichi a Gatwick. Fatto sta che Gatwick chiude mentre Luton resiste disperatamente (ma soccombe ai primi tentativi di de-icing)
- quando nevica gli hotel sono strapienissimi e pure i ristoranti e i pub e non si trovano taxi neanche a morire. Si torna, in breve, all’età della pietra, costretti a girovagare nella steppa urbana alla ricerca di cibo;
- quando nevica i turisti sono disperati e girano senza meta con giubbotti, cappelli, piumini e palandrane; gli autoctoni sono in polo o in t-shirt, piazzano palle di neve giganti in mezzo alle strade e se ne strafottono altamente del fatto che l’indomani il paese sarà chiuso;
- quando nevica UK da un’immagine di se che non ci si aspetta – e proprio per questa ragione si apprezza al punto da risultare un paese quasi simpatico. Quasi, eh. Non esageriamo.