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Sulle prospettive e sui luoghi comuni.

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E’ interessante notare come le prospettive possano cambiare, se si è a conoscenza di cose, particolari, dettagli, che gli altri ignorano. Prendete la mia metà. Quando rimprovera Asia per ragioni legate al’educazione – o alla mancanza di educazione, per quanto possa essere discutibile il concetto di assenza di educazione in una bimba di quattro anni – aggiunge spesso una frase che suona come e per di più ti mandiamo in una scuola inglese.

La realtà è che gli inglesi e gli anglosassoni in genere sono tra gli esseri umani meno educati del pianeta; e le istituzioni inglesi preposte all’educazione pubblica sono tra le peggiori nel mondo occidentale. Questo lei, forse, non lo sa, influenzata dall’opinione comune tutto ciò che è anglosassone è di qualità migliore – solo un luogo comune, appunto, e nient’altro.

Una questione di prospettiva. Probabilmente se la frase fosse stata e per di più ti mandiamo in una scuola dove la lingua di insegnamento è una lingua non latina, per la quale spendiamo una percentuale rilevante delle nostre entrate e da cui ci si aspetta, pertanto, un risultato ben differente, beh allora non avrei avuto obiezioni e questo post non avrebbe avuto ragione di essere.

Comments

Ciao Giuseppe,

sono “incappato” per caso nel tuo blog per via della lista degli head hunters.
Mi sono poi fatto un giretto nel sito e devo dire che lo trovo grandioso. Soprattutto per una serie di esperienze che ci accomunano: lavorare per una multinazionale (Unilever, nel mio caso), viaggiare tutte le settimane, essere un MXP-addict, essere un “farabutto” che legge il giornale-dei-farabutti ovunque gli capiti, avere una bimba (Greta, 1 anno) e, non da ultimo, avere una certa esperienza della “Civiltà Anglosassone”.
Non soltanto ho tanti colleghi inglesi, ma negli ultimi mesi sono stato un assiduo frequentatore del Regno Unito. Non a Londra, ma nelle campagne attorno a Birmingham (le fabbriche, d’altra parte, non possono che trovarsi in qualche luogo sfigato).
Posso solo dire che non è certo come essere in Toscana o nelle Langhe. “Sciatto” è il vocabolo più consono all’ambiente.
Educazione, pulizia, qualità?…lasciamo perdere.
Non capisci mai se la loro gentilezza sia reale o di facciata, sembra che non si incazzino mai (tranne quando sono ubriachi) e non sono mai diretti nel dirti le cose.
L’unico vantaggio che hanno è l’Inglese, lingua che vorremmo che i nostri figli imparassero ancora prima di nascere, quando sono ancora nella pancia.
Oddio, hanno tante qualità, ma devo ancora trovarle…
E’vero, una diversa prospettiva può cambiare radicalmente le tue opinioni in pochissimi tempo.
Perciò, nonostante tutto (B., la crisi, le tasse, la non-libertà di stampa, la tv), ogni volta che torno in Italia mi sento sempre un po’ più affezionato al nostro paese.

Saluti dall’aeroporto di Zurigo!

Gianluca

Probabilmente allora ci siamo incrociati tra i terminal di MXP. Arrivo proprio adesso da T2.

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