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April 2009 Archives

Worthing, UK.

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Worthing
Originally uploaded by giusec

Non c'è due.

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Certo che con la crisi peggiore del millennio proprio non ci voleva l'epidemia peggiore del millennio. Adesso ci manca un terremoto in Messico e siamo a posto.

Eccolo.

Piesse. Per lo meno il Primo Ministro messicano non inviterà i terremotati-contagiati a fare una gitarella al mare ad Acapulco.

Suàin flù. Due.

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Il WSJ edizione europea suggerisce, saggiamente.

Q. Are there ways to reduce the spread of the desease?
A. Avoid close contacts with infected people.

Suàin flù.

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swine.gif

Meglio sdrammatizzare. E infatti sdrammatizziamo, al punto che il mio viaggio per la California è stato messo in stand-by dall'azienda, vista la situazione. E sdrammatizziamo, nonostante gli aggiornamenti da International SOS, che è l'organizzazione che ci segue nei viaggi in giro per il globo, si siano intensificati: da settimanali a quotidiani. Nel frattempo aspettiamo. (Un collega mi ha chiesto: Ma se vado, prendo l'influenza e poi tocco B che succede?).

Vagabonding Aprile-Maggio

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Valigia pronta. Archiviata Barcellona. Domani si torna nel Villaggio sul Dussel. Per poi fare un salto dall'altre parte della Manica. Il coso di Dopplr sotto dovrebbe chiarire un pò di cose.

Kebab e decoro.

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Di rientro da Barcellona, leggo gli articoli, i post e i commenti sulla storia del decreto anti-kebab promosso dalla Regione Lombardia. Difficile da commentare, questa storia, in quanto incomprensibili sono le argomentazioni. Leggo.

Sono troppi, più di 350 nella sola Milano
E pure.

Smentiamo che d' ora in poi sarà vietato, ad esempio, il consumo di un gelato sul marciapiede - spiegano i presentatori della legge Carlo Saffioti (Pdl) e Daniele Belotti (Lega) - è vietato non il consumo all' esterno del locale, ma l' installazione di arredi atti a permetterne il consumo.
E' roba che si commenta da sola. Se sono tanti, i negozi di kebab, e perchè la gente compra. Le minoranze straniere arricchiscono la città, e non solo dal punto di vista materiale. E poi, da quando decoro è sinonimo di divieti?

Vabbeh, preparo la valigia per la Germania. Dove, lo sapete, ci sono più kebab turchi che ristoranti tedeschi. Lì non li vietano, però. E non si rischiano multe, a mangiare un gelato (italiano) di fronte ai locali. Facendo due chiacchiere sui marciapiedi. E pensando a come stia diventando triste, Milano. 

Fuorisalone e tre.

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Fuorisalone e tre.
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Fuorisalone due.

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Fuorisalone due.
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Fuorisalone uno.

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Fuorisalone uno.
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Sant Jordi (con sorpresa).

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E' il santo della Catalunya. Barcellona è una festa di bandiere catalane, ai balconi, per strada, fuori dai negozi, sulle auto. E' tradizione che l'uomo regali una rosa alla propria donna. La donna un libro al proprio uomo. Banchetti floreo-letterari coprono marciapiedi e incroci della città. Poi ti capita di soffermarti a un banchetto, vedere questo, sobbalzare. Ed ecco che la magia di Sant Jordi va, improvvisamente, a farsi fottere.

Enamòcciate!

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Enamocciate.
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Jorge de Capadocia.

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Domani, Barcellona. Giorno speciale per la città. Email.

(...) Así que el 23 de abril la ciudad se transforma, llenándose de puestos de rosas, libros y gente, lo tienes que ver.
Poi vi racconto, eh.

USA (maybe) Today.

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Una notizia terribile, per chi viaggia spesso negli US. Il quotidiano USA Today non verrà più distribuito nelle camere degli Hotel della catena Marriott. In base a recenti sondaggi, i clienti preferiscono news online. E se si scomoda lo stesso signor Marriott, nel suo blog, vuol dire che questa è una piccola grande rivoluzione.

So this week we made a major decision: In our full-service hotels like Marriott and Renaissance, we are going to ask our guests if they want a paper delivered to their rooms, and if so, which one they prefer. In our other hotel brands like Courtyard, Fairfield Inn, SpringHill Suites, Residence Inn and TownePlace suites, our guests will have a choice of papers available in the lobby.
Resta da capire cosa accadrà dell'USA Today, la cui capillare distribuzione nel continente nordamericano era garantita dagli Hotel-Motel e da qualche distributore automatico nei più remoti anfratti degli agglomerati urbani del Texas.

Do-bye.

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Forse non tutto ciò che luccica, a Dubai, è oro.

Sullo stesso argomento:
- altri post con tag Dubai
Dovendo raggiungere il deserto della California tra circa tre settimane e non viaggiando oltreoceano da Novembre, oggi mi è toccato passare attraverso la nuova procedura per ottenere l'ammissione negli US. ESTA. Che poi sta per Electronic System for Travel Authorization. Insomma, 'sta roba qui.

Ora, ricordate il vecchio fogliettino verde che vi chiedeva candidamente se avevate compiuto un genocidio? (link del vecchio blog su Splinder, con tanta robaccia attorno). Il mitico I-94W, si, proprio quello. Si compilava in volo, prima di arrivare all'immigrazione. Bene, kaputt. Non esiste più. Adesso c'è l'ESTA.

Che poi ripete le stesse domande, ma su un form web. Come prima, ma in formato elettronico. Che devi, ripeto, devi compilare, almeno 72 ore prima della partenza (è una roba mandatoria, insomma, ci siamo capiti). Devi inserire i tuoi dati. Passaporto. Cittadinanza. Arrivo e domicilio. Se sei terrorista, assassino, spacciatore, emigrato, disoccupato, rapitore di bimbi, nazista, o se semplicemente vai lì per continuare le tue belle attività criminali o immorali (*).

A quel punto, a meno che sei un fesso e hai risposto positivamente ad una delle domande, ti si assegna un application number. E infine arriva l'Authorization. Se non arriva, son guai. Si rischia di non imbarcare; o di partire ma di passare poi momenti poco piacevoli all'immigrazione con qualche simpatico ciccione nazidoganiere dell'Alabama.

E' tutto. Un attimo. Sull'ESTA manca la storia dell'humus, degli insetti e degli agenti patogeni: possiamo finalmente ragionare su un attacco batteriologico e rimetterci in carreggiata.

(*) e B cosa scrive, qui?

Il sol dell'avvenire.

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Così, ieri, mentre io pagavo quattro euro e venti per una vaschetta di patate al forno (da salare) e una coca, Oracle acquisiva Sun Microsystems per 7.4 miliardi di dollari.

Segnale che il mercato del M&A si è rimesso in moto. Ma anche che l'IT si indirizza verso un chiaro destino di consolidamento in macroconglomerati.

Ballmer resta senza parole. Oracle si porta in casa Java, e si ritrova unica concorrente di .Net. Per non parlare di MySQL e SQL Server. E desso? Già si parla di fusione Microsoft-SAP. E chissà che altro. Anche Red Hat fa gola.

A me invece fanno gola le patale al forno. Da salare, ancora.

Dystopia.

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Come ormai tutti sapranno ieri è morto JG Ballard, grande scrittore surrealista, precursore del Cyberpunk e ossessionato dalla dystopia, che è poi ciò che si sta realizzando in Italia grazie al ventennio di regno del signor B.

Democracy is a messy thing.

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Nonostante Stephen Colbert abbia vinto il contest online per assegnare un nome al modulo orbitale NASA, l'agenzia cambia le regole del gioco e decide diversamente.

Il tutto è interessante da un paio di punti di vista.

  • NASA fa partire la consultazione popolare: Colbert controlla un media (la sua trasmissione), gli altri candidati (Tranquillity, Serenity, etc) no, e vince a valanga;
  • NASA si accorge del fatto che il pubblico vota in maniera "bizzarra" e decide di non rispettare la volontà popolare - intoppo nel processo "democratico"
  • NASA alla fine sceglie il nome che vuole anyway. Ergo, la consultazione popolare va bene se da i risultati che vogliamo, altrimenti "installiamo" noi il vincitore.
Dal Daily Tech. E dalla CNN.

The module previously known as Node 3 will now be called Tranquility. Ironically, Tranquility was the eighth most popular name in the poll. NASA-supplied "Serenity" was in second place behind "Colbert." Why exactly NASA didn't at least go with the second place name is unknown; if it wanted to call Node 3 Tranquility, why bother with a poll at all?
E il video dall'ultimo show di Colbert. (dove si scopre che la macchina che terrà in forma fisica gli astronauti si chiamerà COLBERT: Combined Operational Load Bearing External Resistance Treadmill).

Professioni creative.

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- Adulto1. Asia, che vorresti fare da grande?
- Adulto2. Dottoressa? Pizzaiola?
- Asia. No, la capa delle giostre.

Processi evolutivi.

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A un anno e quindici giorni suonati, ieri Maya ha iniziato a camminare. Io ho mosso i miei primi passi a diciotto anni, al primo anno di università. A tre anni e mezzo Asia usa con disinvoltura il mio iPod e adesso anche il laptop. Ieri sera mi ha spiegato come usare il mouse con piclens.

Devono essere entrambe modello Nexus-6. Sto per preparare un test Voight-Kampff.

Saluti e baci.

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Rick Perry, governatore del Texas, dichiara che il suo stato è pronto a lasciare l'Unione.

We've got a great union. There's absolutely no reason to dissolve it. But if Washington continues to thumb their nose at the American people, you know, who knows what might come out of that. But Texas is a very unique place, and we're a pretty independent lot to boot.

Altri post sull'argomento:
- Don't mess with Texas, link
- L'insostenibile leggerezza del Texas, link
- US Travel aggregator, link
- Frozen Texas, link

Fotoset:
- Houston Sept'08, link
- Austin, link
- Austin vedute aeree, link

Dica trentatrè.

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Qui a Parigi lo considerano un signor B in erba. In realtà non è neppure lontanamente vicino al modello B, seppure abbia fatto passare ai propri concittadini più di un momento imbarazzante.

Oggi sul Pais c'è il piano di Sarko di ridurre i costi tagliando le circoscrizioni, un pò le nostre provincie. Delle trentatrè che spariranno, almeno i due terzi sono governati dal centro-sinistra. Sarà un caso. Sicuramente.

Da noi invece si strombazza di risparmio e di macchina amministrativa più snella. In realtà si mettono su dei carrozzoni inutili e dispendiosi, come questo: la mitica Provincia of Monza-Brianza. La parte più figa è quella sugli Headquarters (notare il plurale; e quanti ne hanno, 'sti brianzoli?).
Domani, Parigi. Un salto a Disneyland, dove stiamo organizzando una megaconferenza. Poi in ufficio. Poi in città. Rientro venerdì. Perchè Parigi è la Francia e lì si, lì si che si respira un'aria internazionale, mica come nell'agglomerato, e poi la Tour Eiffell e poi il quartiere latino e la Defense e poi vuoi mettere il nostro premier con il loro, Sark...

Vabbè, lasciamo perdere. Domani, si diceva, Parigi.

Il campione di sofferenza.

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Devo dire che la commozione del signor B ai funerali delle vittime del terremoto mi aveva parecchio colpito. Insomma, piange. Si commuove. Si strofina gli occhi. E' un essere umano anche lui, dopotutto. Proprio come noi. Ho pensato. Ho apprezz@#%$%... Ci riprovo, ho apprezza@#%$... Un'ultima volta, ho apprezzato il suo gesto, insomma.

Poi è iniziato il solito gioco. Le dichiarazioni sul proprio dolore - e chi se ne fotte del suo dolore?

Stamattina ho sofferto davvero, è una cosa che non dimenticherò mai. La sfilata di bare è stato uno spettacolo terribile. Ho provato un dolore veramente lacerante e lancinante
Beh, andiamo. E le difficoltà provate in quei momenti. E il dolore lacerante. E lo sfoggio di generosità nel donare tre case agli sfollati - piuttosto, che aspettiamo?

Ed ecco che anche il dolore si trasforma in promo elettorale. Si, perchè la SUA sofferenza è esemplare, la più esemplare. Il SUO dolore è lacerante, il più lacerante. Lui è un campione anche in questo. E chissà, magari serve anche un pò a distogliere l'attenzione dalla crisi e dalla totale incapacità di farne fronte. E allora ecco le lacrime, copiose. E il lacerante dolore. E noi lì, fessi, a guardarlo.

Oltre il sesto, il nulla.

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Premessa. Abito in un palazzo di sei piani. Vivo al terzo.

In ascensore. Entriamo in due. Io. Ed una signora. Sui sessanta. Elegante. Tipica pettinatura meneghina medioborghese - capelli tinti color oro cotonati a mò di casco con impennate laterali. La signora preme il sesto. Io abito al terzo, dico. Oh, mi scusi, risponde la signora col casco. Arriviamo al sesto. Esce, mi saluta, e se ne va.

Delle due una: o la signora crede che io viva in cielo; o che sia qui per mettere a posto la sua antenna Sky. Visto il mio abbigliamento e la barba da home worker, la seconda, senza dubbio.

Cinquepermille.

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Ieri quando la mia metà mi ha avvertito della possibilità di donare il 5 per mille all'Abruzzo, ho pensato: bene, ecco ciò che faremo. Poi però ho letto qui e qui e abbiam deciso che, come gli anni passati, destineremo tutto all'ADMO, di cui siamo anche donatori. Peccato però che migliaia di Italiani non ci ragioneranno su, facendo il gioco di B e del creativo T.

Sull'onda dell'emozione per il terremoto e del facile battage pubblicitario, c'è da giurare che decine di migliaia di italiani svieranno la loro scelta verso il terremoto, partecipando attivamente al sistematico gioco delle tre carte di come il duo Berlusconi-Tremonti sta gestendo i soldi pubblici (vedi crisi economica), spostandoli da qui a là, da lì a sotto, da sinistra a destra riconteggiandoli infinite volte e facendo ammuina come i soldati di Re Franceschiello nella battaglia del Garigliano. Anche stavolta è una partita di giro a costo zero per il governo e i suoi clienti: meno soldi partecipativi alla solidarietà in senso esteso per girarli alla solidarietà ai terremotati (o ai palazzinari?).

In viaggio.

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Tra due minuti inizia, ufficialmente il mio weekend. Serata libera. Feltrinelli, forse. Domani, partenza per l'Emilia. Poi, rientro a Milano. Si riprenderà a viaggiare, come ai vecchi tempi. Parigi, Barcellona, Dusseldorf, Worthing, Helsinki, California.

I could get used to this staying home, I think. But then I look around and realize that travel is mandatory for me. Not just because it's what I do for a living, but because it's what shapes my life and allows me to be happy being home.

Questa era una certa Cathleen Johnson, per la cronaca. Vabbè, mi preparo. E buona Pasqua.

Mergers and Autoacquisitions.

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Per i vagabonders. Meglio: per i vagabonders che noleggiano auto, quando si spostano. Hertz ha appena acquisito Advantage-Rent-a-Cat. Ora sono tutt'uno. L'ha pagata soli $33 milioni. Le vendite di Advantage erano di $146 milioni nel 2008. Più tutti gli asset e gli sportelli. Qualcosa non torna. Ah, si. Era sull'orlo di una crisi di nervi della bancarotta.
Dopo un'astinenza di un paio di mesi, ieri sono tornato in centro. Col metrò. Lo prendo a San Donato. L'ATM ha riempito la stazione di cartelli "Potenziamento linee Milano Nord". Ma San Donato è a Milano Sud. Sud-Est, per essere precisi. E allora non mi è ben chiaro il messaggio che l'ATM vuole veicolare. Vuole forse dirmi che vista da Lodi San Donato è Nord? Prendo il biglietto ed entro, ragionandoci su.

Il telefonino non prende. Normale direte voi. Un bel cazzo, direbbe un educato viaggiatore svedese abituato a farsi in treno il ponte che da Malmo lo porta a Copenhagen. Ponte sotterraneo per tre quarti ma totalmente coperto dal segnale GSM-GPRS-quelchelè. E pure dal wi-fi.

Il cartelletto digitale sulla banchina indica che la tratta Gobba-capolinea è chiusa per manutenzione. Bene, penso, e non potevate scriverlo all'ingresso così la gente evita di prendere il biglietto e scendere giù?

Passo dalla gialla alla rossa e vedo i nuovi (nuovi?) treni a righine rosse - una scelta ragionata, immagino. Forse ragionata dallo stesso designer che ha pensato di sostituire i pavimenti gommosi neri con quelli bianchi cesso-like. Progetto rinnovo stazioni, lo chiamano.
Perchè Milano è pur sempre la capitale del design. Non dimentichiamolo.

"Our" big picture.

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Col suo solito maxiformato, the Big Picture pubblica una serie di foto dedicata al terremoto in Abruzzi.

Evvai colla domotica.

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Questa è difficile. Chi ha pronunciato, e in quale occasione, le seguenti frasi. E no, non si tratta dell'Abruzzo.

Entro due anni gli abitanti riavranno le case.
E anche.

Un quartiere pieno di verde, con la separazione completa delle automobili dai percorsi per i pedoni e per le biciclette. Un progetto che potrebbe portare in 24 mesi a consegnare agli abitanti (...) dei nuovi appartamenti funzionali, innovativi, costruiti secondo le nuove tecniche della domotica.
E per finire.

Entro 24 mesi il comune verrà riconsegnato alla completa e normale fruibilità degli abitanti.

Soluzione. Le parole furono pronunciate dal signor Berlusconi nel 2002, in Molise, a San Giuliano. Inutile dire che i tempi si dilatarono, un pochetto. Ci si mise quasi sei anni, per la ricostruzione del paese. E, della domotica, gli abitanti di San Giuliano si chiedono ancora che cazzo sia.

E il bello è arrivato sul serio. Adesso sembra infatti che quel furbone di S.T. si sia inventato tutto.

Se solo lo avessi saputo.

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Sei i doganieri di Fiumicino che stamane hanno estorto il pizzo a S.T., cittadino del Nepal, avessero saputo che lo stesso S.T. è amico di Alessandro Gilioli dell'Espresso e che l'accaduto, a distanza di poche ore, ha fatto il giro della rete, ebbene, tali doganieri forse ci avrebbero pensato due volte.

E invece non ci hanno pensato su minimamente. Hanno chiesto duecento Euro per uscire da Fiumicino. E adesso, ammesso che sia tutto vero - e non abbiamo ragione di dubitare, adesso si, che viene il bello.

Ci è andata di lusso.

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Vista la speciale amicizia che anima i nostri due popoli - Italiani e Americani - e vista l'eccezionale stima di cui gode il nostro premier oltreoceano, il governo USA ha appena stanziato l'altrettanto eccezionale somma di $50,000 per il terremoto degli Abruzzi. Che poi sono ad occhio e croce sui 37,000 euro - e ci è andata di gran lusso, che se il terremoto fosse accaduto un anno fa avremmo perso almeno 5,000 euro nel cambio.
Il peggio che possa capitare alla stampa cartacea Italiana è un avvenimento come quello della notte appena trascorsa. Nessuno dei quotidiani stamane riporta notizie del disastro. Inutile acquistare copie cartacee, oggi. Il primo terremoto (non quello dell'Aquila) era stato "avvertito" su Twitter alle dieci di sera, Mantellini e altri ne avevano riportato la notizia. Alle undici i siti dei maggiori quotidiani nazionali riportavano notizie del meeting di Praga. Stessa cosa alle cinque del mattino. Al Corriere dormivano, beati loro che possono. A Mediaset hanno continuato a fare televendite fino a un'ora fa. La Repubblica, alla quale va il merito di essere stata la prima a organizzare qualcosa di decente su web, invece di andare a cercare news sui siti di microblogging, come stanno facendo CNN e BBC, chiede di inviare foto e testimonianze al quotidiano.

Stamane ci siamo svegliati e, senza bisogno che ce lo dicessero i quotidiani, ci siamo resi conto di quanto terribile fosse ciò che la rete aveva preannunciato.

Dunque, il Web...

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Le cose si complicano, per il sempresorridente Mr.Berlusconi. Il fatto è che dovrebbe attuare azioni dure non solo contro la stampa Italiana, ma contro quella mondiale. Per non parlare dell'incredulo web, dove le gesta e dichiarazioni sue e del suo governo sono ormai un cult.

E qui viene il dilemma. Chi si prenderà la briga adesso di spiegare a Mr. B cosa effettivamente è il web?

Stampa e carrello.

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Da quando è in odore Berlusconico, ho smesso di acquistare e leggere l'edizione cartacea del Corriere. Continuo a leggerlo online. Insieme al resto della rassegna stampa.

Devo dire che, in due settimane, c'è una cosa del Corriere che mi manca. Terribilmente. Non posso farne a meno, mi sono accorto, e sono costretto a cercarla online, ogni weekend.

E' l'apertura domenicale delle Esselunga di Milano.
A proposito di redditi e stipendi.

Ecco gli stipendi di due professori universitari Italiani. Qui e qui. Nel primo post, il professor Fuggetta, docente del Polimi e Direttore del Cefriel a Milano, risponde alle critiche di un deficente anonimo. E lo fa pubblicando il suo cedolino.

E poi i redditi dei centoventi manager Italiani più pagati.

A questo punto, ricordandoci che il reddito medio in Italia è di poco più di € 18,000 Euro, delle due l'una: 1) viviamo in un paese di evasori fiscali; 2) le diguaglianze sociali in Italia sono ormai al livello di Brasile e Sud Africa.
E così, secondo le dichiarazioni dei redditi del deumilasette (dichiarazioni duemilasette su dati d'imposta duemilasei) il reddito medio degli Italiani è di € 18,324. Al Sud si guadagna un buon venti percento in meno, e la media si attesta dunque su poco più di € 14,000.

I casi di povertà sono eclatanti. Albergatori con guadagni medi di € 6,400 annui. Meccanici di auto e moto con redditi medi di € 4,600. Industriali del tessile che guadagnano in media € 18,000 l'anno. Costruttori con redditi da € 21,000.

Grazie a Dio ci sono i pensionati Italiani che si portano a casa un gruzzolo da € 16,300 e alzano alla grande la media nazionale.

Naturalmente, la lotta all'evasione non è una priorità del governo del signor B. Difficile, d'altra parte, essere dei buoni maestri quando si è primo tra i primi nell'evasione al fisco.
Spero di non aver sentito bene e che questo sia solo una bufala. Non può essere vero, no dai.

Fast growing kids.

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La presenza di Obama oscura nettamente la sua, ma lui, il signor B., non si perde certo d'animo e incontra la star americana del G20 per un breve scambio di battute (si sono intrattenuti a lungo, secondo il signor B.). E poi vomita alla stampa.

Abbiamo avuto degli scambi di battute simpatici. Abbiamo parlato del suo intervento, lui si è definito un ragazzo, un kid che ha molto da imparare da noi anziani e gli ho fatto i complimenti perchè come kid non era andato male.
E con il blessing ufficiale di B, ecco che il kid Obama può, finalmente, prendere il suo posto nella scena mondiale.

Pesci.

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Il più bel pesce d'Aprile.

Piesse. Altri pesci, più o meno divertenti, qui, qui e qui. Tanto per citarne alcuni, và.

Better later than never.

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C'è chi ci arriva subito. C'è chi è lento, e ci mette un pò. Lui, finalmente, dopo più di un anno, c'è arrivato.

Atene, da low a medium.

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Per i vagabonders diretti in Grecia. Appena ricevuto, dal sistema di alert automatico della mia azienda.

In response to the increased number of attacks by ultra-leftist and anarchist groups on government and business targets in Athens and Piraeus, a new risk rating zone has been created for those two cities, for which the travel risk rating has been raised from low to medium.

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