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Sul mercato immobiliare a Milano.

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Sorseggio un caffelatte al retrogusto di pollo Esselunga Bio – entrambi devono essere passati dallo stesso forno a microonde – e leggo le Repubblica di ieri, sezione Vetrina Immobiliare. Sono impressionato dal numero di nuove costruzioni e soluzioni immobiliari di prestigio.

Dovete sapere, voi che non vivete nell’agglomerato, che tutto si era irrimediabilmente fermato, con la famigerata Mani Pulite. Non si è costruito più, per quindici anni. Adesso le aree a ridosso delle tangenziali di Milano sono una piccola Dubai – non c’è la laguna, ma il deserto si, quello si che c’è. La frenesia immobiliare sembra non temere crisi economiche o del credito e procede all’impressionante velocità di otto piani a notte (è il caso del nuovo Pirellone). Ecco, per chi deve cercar casa o per chi ha intenzione di spostarsi in città, una mappa ragionata dei trend abitativi più in voga a Milano, oggi.

Milano SoCA (South California)
Dopo Milano Santa Giulia (progetto il cui svolgimento, come dire, non è andato esattamente come ci si aspettava) e Milano Santa Monica, grandi ed esclusive aree residenziali nate a ridosso dell’agglomerato, si sta alacremente lavorando a Milano Santa Barbara, Milano Venice e Milano Laguna Beach. L’area radioattiva a Nord, quella dal color arancio-uranio, sarà bonificata, edificata e ribattezzata Milano Orange County (Milano OC, che fa più radical).

Milano Sky.
La sua vocazione internazionale è innata. E così Milano si sta sviluppando in altezza, come NY, Francoforte o Chicago. Non è difficile trovare proposte come questa, la Torre da vivere, o questa, con viste spettacolari sulle Alpi e sulla città. I nuovi progetti portano nomi che evocano altezza: Milano Petronas, Milano Burj Dubai, Milano Sears. Era partito anche un Milano Torri Gemelle. Poi qualcosa nel frattempo sarà successo, e il progetto è stato ribattezzato Milano SPIA (Sempre Più In Alto). Si, qualcosa sarà indubbiamente successo.

Milano Zen.
Zen come il quartiere Zen di Palermo, e non certo come pratica cognitiva orientale. L’idea, geniale mi pare, è quella di far rivivere anche ai milanesi l’insuperata esperienza del quartiere  Palermitano. Ed ecco sorgere meraviglie come questa. Dove tutto sarà a portata di mano. Compresa la metropolitana all’interno del complesso (!). Oltre alla metro si prevede anche un porto per yatch e uno svincolo della A1. Tutto all’interno del complesso, naturalmente.  

Milano “FarAway, So Close

E’ uno dei trend più in voga. Lontani, ma così vicini. Questo è solo uno dei tanti esempi. A 20 minuti da Milano. Dice il sito. In realtà il complesso è a Pavia. In venti minuti sei forse all’imbocco dell’autostrada per Milano. Poi ti ci vorrà un’altra oretta per arrivare dovunque tu debba arrivare. Giungono voci di nuovi complessi residenziali a Roma (a sole tre ore da Milano!), Catania (a sole due ore di volo da Milano!) e Dusseldorf (perfettamente collegata con Milano!).

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