Da domani ci si trasferisce a Londra. Tempio della finanza, focolaio dell'attuale crisi economica. Vado in pellegrinaggio, qui. Seguo il corso Tremonti o Keynes? Due grandi pensatori del nostro secolo. Poi, tempo permettendo, vi racconto tutto sul blog, eh.
February 2009 Archives
Come forse sapete - e se non lo sapete ve lo dico io - il post del lontano 4 marzo 2008 è il più letto di g&f. Da sempre. E' quello della lista degli Head Hunters in Italia. Qui. Al punto che digitando su Google.it "head hunters italia" o "headhunters italia" o anche "headhunters italy" g&f si piazza tra il primo ed il terzo posto, ben prima delle ben note aziende di recruiting e headhunting nostrane.
Detto questo, ho iniziato a ricevere una serie di email, commenti e domande legate alla pratica di head hunting. Richieste di aiuto. Di lavoro. Ulteriori liste. Informazioni. Suggerimenti. Tutte cose "serie". Aggravate dal momento poco felice in cui, ahimè, ci si trova. Così ho raccolto un pò di domande. Ci aggiungo le risposte. Le pubblico qui. Che dire. In bocca al lupo. E non mollate, eh.
Detto questo, ho iniziato a ricevere una serie di email, commenti e domande legate alla pratica di head hunting. Richieste di aiuto. Di lavoro. Ulteriori liste. Informazioni. Suggerimenti. Tutte cose "serie". Aggravate dal momento poco felice in cui, ahimè, ci si trova. Così ho raccolto un pò di domande. Ci aggiungo le risposte. Le pubblico qui. Che dire. In bocca al lupo. E non mollate, eh.
Continue reading Head Hunters & Executive Search in Italy: Q&A.
Stanotte le Mondadori del centro dell'agglomerato restano aperte. Esce l'ultimo album degli U2. Ai primi trecento clienti regalano un poster. Le Mondadori. Un poster. E' per questo che ho deciso di svegliarmi alle tre. Prendere l'auto (il metrò non c'è a quell'ora. Neppure se esce l'album degli U2). Andare in San Babila. Parcheggiare. Farmi qualche centinario di metri a piedi. E finalmente varcare l'ingresso di una Mondadori. Comprare il CD a prezzo doppio di iTunes. E (soprattutto) ritirare il poster. Proprio un'idea geniale, eh. Chapeau.
Mai volato Ryanair, ma son gusti personali, si sa. Una questione chimica, probabilmente. Peggiorata dal modo in cui lo staff della compagna è solita trattare i propri clienti. E dalle comunicazioni ufficiali di Ryanair stessa, che la dicono tutta sul concetto molto personale di customer care di questi signori.
It is Ryanair policy not to waste time and energy in corresponding with idiot bloggers and Ryanair can confirm that it won't be happening again. Lunatic bloggers can have the blog sphere all to themselves as our people are far too busy driving down the cost of air travel.
Beh, forse è chiedere troppo. Però adesso, dopo i casini di ieri, Google ha lanciato l'Application Status Dashboard. Da cui si vede se ci son guai, in teoria prima di scoprirli sulla rete.
SAP acquisisce la tecnologia della (per me) semisconosciuta Coghead e si muove visibilmente in direzione di un approaccio SaaS. Via TechCrunch.
Piesse. La notizia può sembrare di incredibile inutilità. Ma chi conosce SAP sa che è una rivoluzione. Come se, un giorno, improvvisamente, il signor B smettesse di fare porcate ad personam e si dimettesse, in aggiunta, da ogni carica in Fininvest.
Piesse. La notizia può sembrare di incredibile inutilità. Ma chi conosce SAP sa che è una rivoluzione. Come se, un giorno, improvvisamente, il signor B smettesse di fare porcate ad personam e si dimettesse, in aggiunta, da ogni carica in Fininvest.
Ah, per la cronaca. L'altro ieri la Confraternita si è incontratta alla Trattoria Mirta, in zona Casoretto. A Milano. E' una novità della bibbia SlowFood del 2009. Non è per niente male. Sui 40-45 €. Vini inclusi e dessert incluso e caffè incluso e amaro incluso. I padroni gentilissimi e cordiali. L'unica cosa che mi ha un pò infastidito era la luce. Troppa. E bianca. Io sono un fan delle luci calde e diffuse. Non buio, eh. Stile GHP, per capirci.
Trattoria Mirta.
Piazza San Materno 12, zona Casoretto-Teodosio, Milano.
02 911 80 416.
Trattoria Mirta.
Piazza San Materno 12, zona Casoretto-Teodosio, Milano.
02 911 80 416.
Ultimamente ho l'impressione che mi stia indirizzando (professionalmente) verso una specializzazione ben precisa. Ristrutturazioni. Ristrutturazioni di dipartimenti marketing. E' quello che ho fatto negli ultimi anni. E' ciò che mi hanno chiesto di fare altre divisioni del gruppo (ci daresti un advise su come...?). E' ciò che mi chiedono gli headhunters (l'azienda ha bisogno di managers che sappiano attuare una politica di...). Non so perchè, ma è così.
La parola d'ordine però, non è restructuring, naturalmente. Neppure lay-off. Neppure head-cutting. E' change. Un obamiano managing change che però lascia stavolta, ahimè, ben poco spazio al dubbio.
La parola d'ordine però, non è restructuring, naturalmente. Neppure lay-off. Neppure head-cutting. E' change. Un obamiano managing change che però lascia stavolta, ahimè, ben poco spazio al dubbio.
L'ombra minacciosa del geco (sulla cultura).
Originally uploaded by giusec
Da queste parti si riprende, stasera, una delle tradizioni più lunghe a morire di questo blog: la Gecocena. Nata nel lontano duemilacinque come momento conviviale e di conversazione socioculturale della misteriosa Confraternita, la Gecocena si evol... Vabbeh, visto lo scarso interesse vi risparmio l'intera storia. Stasera, comunque, la Confraternina è al completo. Dopo anni. In un'osteria, da qualche parte a Milano. Con la sola eccezione di Geco6, detto anche il Cinese. Che si trova, indovinate un pò dove?
PS: in Ungheria. Adesso non è che un tizio, solo perchè è detto il Cinese, debba necessariamente trovarsi in Cina. Andiamo, su.
Da mezz'ora circa Gmail è andato in palla totale. Fortuna che ho un altro account su Yahoo! I rischi di avere un GF che controlla tutta la tua roba.
Update. Sembra che il problema sia galattico e non riguardi solo pochi milioni di terrestri. Anche alcuni pianeti ed un paio di stazioni orbitanti. Via Tech Crunch.
Update2. Se se ne occupa anche la BBC allora vorrà dire che l'intera galassia ne è stata colpita.
Update3. GMail is back. Dappertutto, credo, tranne ai Bastioni di Orione.
Server Error. The server encountered a temporary error and could not complete your request.Please try again in 30 seconds.Anyway, sembra sia un problema noto e dovrebbe riguardare solo una minima parte degli utenti (solo qualche milioncino, considerato che gli utenti sono billioni - io, naturalmente, sono tra questi).
Update. Sembra che il problema sia galattico e non riguardi solo pochi milioni di terrestri. Anche alcuni pianeti ed un paio di stazioni orbitanti. Via Tech Crunch.
Update2. Se se ne occupa anche la BBC allora vorrà dire che l'intera galassia ne è stata colpita.
Update3. GMail is back. Dappertutto, credo, tranne ai Bastioni di Orione.
Non viaggio con Delta dall'Ottobre dell'anno scorso. Quando ebbi un incontro ravvicinato con Ike. Da allora ho viaggiato Lufthansa, e poi Lufthansa e poi ancora Lufthansa. Ieri mi è arrivata a casa una lettera dal VP Delta dei Loyalty Programs. Che dice pressappoco così.
Alitalia? Che senso ha volare Alitalia. We all understand that life happens.
We noticed that you recently decreased your travel on Delta. We understand that life happens, and your loyalty is important to us, so we would like to give you complimentary Gold Medallion Status through Feb 28, 2010 in the hopes that you will continue to allow Delta to earn your business.Trovo quel in the hopes that you will continue to allow Delta to earn your business molto sofisticato. Vabbè, in soldoni m'han mandato 'sta Gold Medallion per un altro anno, quando la mia vecchia Platinum scadeva a Febbraio. Con allegato pacchetto di free drink coupon e altre cose spaziotempo.
Alitalia? Che senso ha volare Alitalia. We all understand that life happens.
E' da stamane che rivedo una montagna di CV di candidati(e) tedeschi per una posizione Marcom a Dusseldorf, in Germania centrale. Ora, una delle differenze più intriganti tra le candidature italiche e quelle tedesche sono i (le?) zeugnis.
Letteralmente certificati. Oltre alla lettera di presentazione e al civvì questi signori mi inviano tonnellate di certificati. In breve, quando lasci l'azienda A, questa ti rilascia un certificato, a mò di formale notifica del tuo operato (presso A, chiaro). E per certificare, appunto, a futuri datori di lavoro che non sei stato malamente sbattuto fuori da A, ma che hai lasciato di tua spontanea volontà. Il certificato include una descrizione della posizione coperta e delle qualità del candidato. Insomma, una sorta di referenza ufficiale con endorsement embedded.
Peccato però che tutti abbiano decine e decine di mega di zeugnis da inviare. Un tizio m'ha mandato un file di dieci mega di roba. Poi vai dentro e scropri che son tutti zeugnis scolastici (eh si; pure le scuole rilasciano i certificati), c'era pure lo zeugnis dell'asilo. Vabbè, torno alla mie letture.
Letteralmente certificati. Oltre alla lettera di presentazione e al civvì questi signori mi inviano tonnellate di certificati. In breve, quando lasci l'azienda A, questa ti rilascia un certificato, a mò di formale notifica del tuo operato (presso A, chiaro). E per certificare, appunto, a futuri datori di lavoro che non sei stato malamente sbattuto fuori da A, ma che hai lasciato di tua spontanea volontà. Il certificato include una descrizione della posizione coperta e delle qualità del candidato. Insomma, una sorta di referenza ufficiale con endorsement embedded.
Peccato però che tutti abbiano decine e decine di mega di zeugnis da inviare. Un tizio m'ha mandato un file di dieci mega di roba. Poi vai dentro e scropri che son tutti zeugnis scolastici (eh si; pure le scuole rilasciano i certificati), c'era pure lo zeugnis dell'asilo. Vabbè, torno alla mie letture.
La mozione primarie subito non è neppure stata presa in considerazione. Nel PD c'è adesso un signore che crede di essere stato eletto nuovo segretario. E' già entrato nel ruolo e sbraita in favore della Costituzione. Un altro signore sbeffeggia i sondaggi online e conferma la sua candidatura a Ottobre, nel segno dell'unità. Un terzo signore, coi baffetti, considera le primarie una noia - c'è una campagna elettorale a cui pensare.
Nel paese c'è adesso un partito che crede di incarnare lo spirito della sinistra.
I giovani che si dicevano tanto incazzati e che dovevano rappresentare le scelte della mia generazione saranno probabilmente stati sedati, perchè di loro è scomparsa ogni traccia (fatta eccezione di qualche rassegnato post sui rispettivi blog). E anche il mio voto scomparirà quando tra qualche mese mi si chiederà di tornare ai seggi.
L'impietosa cronaca della giornata è qui, via Francesco Costa, e qui, via Alessandro Gilioli. Tanto per citarne due.
Nel paese c'è adesso un partito che crede di incarnare lo spirito della sinistra.
I giovani che si dicevano tanto incazzati e che dovevano rappresentare le scelte della mia generazione saranno probabilmente stati sedati, perchè di loro è scomparsa ogni traccia (fatta eccezione di qualche rassegnato post sui rispettivi blog). E anche il mio voto scomparirà quando tra qualche mese mi si chiederà di tornare ai seggi.
L'impietosa cronaca della giornata è qui, via Francesco Costa, e qui, via Alessandro Gilioli. Tanto per citarne due.
Il tenutario di g&f, ossia il sottoscritto fino a prova contraria, si trasferisce in Sicilia per un lungo weekend (lungo per modo di dire. Tre giorni anzichè due). Poi a Milano e poi a Londra. Il blog subirà aggiornamenti a singhiozzo. Tanto, per le notizie che girano in questo periodo.
Vorrei raccontarvi un adeddoto. Tempo fa, alle primarie delle primarie delle primarie, il mio voto andò a Letta. Letta nipote, intendo. Enrico. In realtà lo conoscevo poco. Ma sembrava giovane. Serio. Uno della mia generazione. Un possibile futuro leader. Poi le cose andarono come andarono. Vinse Uòlter. Letta restò a galla, visibile e invisibile, a tratti. Divenne ministro ombra welfare. E poi l'uscita infelice di due settimane fa. Sulla Englaro. E e sul suo voto di fiducia al disegno di legge del signor B.
Scrive Cazzullo (ed io, francamente, non potrei far di meglio).
Scrive Cazzullo (ed io, francamente, non potrei far di meglio).
(...) Anche per questo è incredibile che un quarantenne come Enrico Letta abbia annunciato il suo si al disegno di legge che riproponeva di fatto il decreto respinto da Napolitano. Non aver capito che non sulla vita di Eluana si votava, ma sulla prova di forza imposta dal governo, apre un interrogativo grave sulla capacità di rappresentare l'intero partito da parte dell'uomo che a molti di noi è parso il leader naturale del PD futuro.
Pippo, Luca, e un manipolo di audaci pubblicano questo. Con relativa email per le adesioni. Il fatto è, che poi succede quest'altro.
E allora, francamente, che senso ha prendersela tanto a cuore e dannarsi e ragionare di rinnovamento, se poi le decisioni vengono comunque e solo prese dai soliti noti? E spiegatemi che senso abbiano le dimissioni del signor WV se poi il suo posto è preso dal vice. E ancora spiegatemi come sia possibile che la Direzione Nazionale sia ancora lì, tranquillamente, saldamente al suo posto.
Sono in disaccordo con Carlo quando suggerisce il rientro di D'Alema. Questo è il momento buono per far fuori questi signori che ci hanno bellamente portato al punto in cui oggi ci troviamo. Questo è il momento buono per mandare tutto a puttane, svecchiare il partito, mandare a casa individui inutili e ripartire da zero. Tanto, peggio di così.
E allora, francamente, che senso ha prendersela tanto a cuore e dannarsi e ragionare di rinnovamento, se poi le decisioni vengono comunque e solo prese dai soliti noti? E spiegatemi che senso abbiano le dimissioni del signor WV se poi il suo posto è preso dal vice. E ancora spiegatemi come sia possibile che la Direzione Nazionale sia ancora lì, tranquillamente, saldamente al suo posto.
Sono in disaccordo con Carlo quando suggerisce il rientro di D'Alema. Questo è il momento buono per far fuori questi signori che ci hanno bellamente portato al punto in cui oggi ci troviamo. Questo è il momento buono per mandare tutto a puttane, svecchiare il partito, mandare a casa individui inutili e ripartire da zero. Tanto, peggio di così.
E così anche per il Golden State è arrivata l'ora dei conti.
The state, nearly out of cash, has laid off scores of workers and put hundreds more on unpaid furloughs. It has stopped paying counties and issuing income tax refunds and halted thousands of infrastructure projects. Twenty-thousand layoff notices will go out on Tuesday morning (...)e pure
(...) it will cost California $191 million to shut the projects down, and $192 million to start them back up again once a deal is struck. So shutting down the government will mean spending nearly $400 million of taxpayers' money for nothing, and all in the name of fiscal responsibility.
Il sogno di Dubai, scintillante megalopoli dalle mille torri (un pò come San Gimignano, insomma), sembra essere terminato.
- Dubaiaggregator
With Dubai's economy in free fall, newspapers have reported that more than 3,000 cars sit abandoned in the parking lot at the Dubai Airport, left by fleeing, debt-ridden foreigners (who could in fact be imprisoned if they failed to pay their bills).Vedi anche:
(...) No one knows how bad things have become, though it is clear that tens of thousands have left, real estate prices have crashed and scores of Dubai's major construction projects have been suspended or canceled. But with the government unwilling to provide data, rumors are bound to flourish, damaging confidence and further undermining the economy.
(...) Instead of moving toward greater transparency, the emirates seem to be moving in the other direction. A new draft media law would make it a crime to damage the country's reputation or economy, punishable by fines of up to 1 million dirhams (about $272,000). Some say it is already having a chilling effect on reporting about the crisis.
(...) Many expatriates here talk about Dubai as though it were a con game all along. Lurid rumors spread quickly: the Palm Jumeira, an artificial island that is one of this city's trademark developments, is said to be sinking, and when you turn the faucets in the hotels built atop it, only cockroaches come out.
- Dubaiaggregator
Le ha date Veltroni, per aver perso le (innumerevoli) elezioni. Le ha date il ministro Giapponese delle Finanze, per un bicchierino di troppo. Non le darà il signor B, protetto dal Lodo Alfano, nonostante la sentenza del Tribunale di Milano abbia confermato la corruzione del suo avvocato per testimoniare il falso durante due (dei suoi tanti) processi.
Tra le varie riflessioni sulla sconfitta in Sardegna e sull'inadeguatezza dell'attuale Piddì, questa, apparsa tra i commenti del blog di Pippo Civati, mi sembra degna di nota.
Innanzitutto scarichiamo Weber il sondaggista delle false spernaze: è sempre quello del "siamo a un'incollatura" che poi diventano -10% (se va bene per dire). O non capisce un cazzo o è un menasfiga. In tutte e due i casi io mi libereri di questi esperti /consulenti/spin doctors e mi affiderei a quelli del cavaliere (per dire).
Sono quasi le dieci piemme e le cose in Sardegna hanno ormai preso una brutta piega. Il fatto è, se neanche l'anti-B riesce a battere B, chi altri può farlo? Forse un leader del centrosinistra scelto da B. Scherzavo. O forse no.
Allora, secondo fonti ben poco ufficiali, Jag-Soru sarebbe in vantaggio su Off-Cappellacci di circa 1.5%. Siccome però abbiamo visto in passato quale possa essere l'affidabilità di sondaggi, polls, eccetera, attendiamo i risultati definitivi e stop.
Se invece vi diverte sguazzare tra previsioni, pronostici, punti di vista e cose di questo genere, suggerisco i seguenti blog, aggiornatissimi e con dirette all'ultimo minuto: Pippo Civati, Freedom Land, Right Nation, Termometro Politico, Andrea Mollica, Fazioso Liberale, Affaritaliani. Che siano di dx o sx, poco importa. I dati sono quelli, da qualunque lato li si veda.
(*) il significato del titolo è presto spiegato qui. Via YouTube.
Se invece vi diverte sguazzare tra previsioni, pronostici, punti di vista e cose di questo genere, suggerisco i seguenti blog, aggiornatissimi e con dirette all'ultimo minuto: Pippo Civati, Freedom Land, Right Nation, Termometro Politico, Andrea Mollica, Fazioso Liberale, Affaritaliani. Che siano di dx o sx, poco importa. I dati sono quelli, da qualunque lato li si veda.
(*) il significato del titolo è presto spiegato qui. Via YouTube.
Secondo Aldo, Giovanni (Nico) e Giacomo.
Secondo Freedom Land e The Right Nation, due blog i cui nomi lasciano poco spazio a dubbi sullo schieramento, si prevede un leggero vantaggio di Offshore Dream su Jag de Bellouet.
Solo che qui non stiamo parlando di cavalli. No. Si tratta dei due candidati alle Regionali in Sardegna, Soru e Cappellacci. Le informazioni proverrebbero da analisti ed esperti di polls.
Ah, la chiave di lettura: Jague de Bellouet = Jag = Renato Soru. Offshore Dreams = Off = Ugo Cappellacci.
La Sardegna non ha mai contato molto nei piani del signor B. Certo, ci va in vacanza. C'ha costruito la sua reggia con vulcani, anfiteatri e foreste artificiali. C'ha portato alcuni potenti in vacanza (Bossi in canottiera, Putin in canottiera, GWB in tenuta texana). Si è esibito col cantantucolo napoletano e ha elettrizzato il jetset briatoregno con la sua bandana bianca. Ma da qui a dire che l'isola ha mai avuto una valenza politica per lui, beh, ce ne vuole.
La Sardegna non ha contato molto neppure nei piani del signor Veltroni. Certo, un milione e mezzo di elettori non sono da buttar via. Soprattutto quando il partito ti si sfalda irrimediabilmente tra le mani e tu non sai più che cazzo di pesci pigliare.
Eppure le elezioni di ieri (e oggi) hanno un valore speciale. I risultati potrebbero difatti influenzare il futuro dei due conglomerati politici. Primo. Una batosta per il signor B da parte dell'anti-B Soru potrebbe rappresentare la fine dei continui successi elettorali del Cav e l'inizio di una pericolosa inversione di tendenza. Una batosta forse inaspettata. Tanto che il delirio di onnipotenza ormai incontenibile lo aveva portato a candidare il figlio del proprio commercialista. Come dire: chiunque sia il candidato, io stravinco tutto. Secondo. Una vittoria per il Piddì potrebbe dare ossigeno al malato cronico e al suo moribondo leader, ormai visibilmente in stato di putrefazione avanzata.
In entrambi i casi, il principale protagonista è uno e uno solo: Renato Soru. L'anti SilvioB. Ecco perchè i risultati di oggi sono così importanti. Perchè potrebbero mostrare le cose, finalmente, da una prospettiva diversa. A prescindere da anfiteatri, bandane, leader moribondi e figli di commercialisti.
La Sardegna non ha contato molto neppure nei piani del signor Veltroni. Certo, un milione e mezzo di elettori non sono da buttar via. Soprattutto quando il partito ti si sfalda irrimediabilmente tra le mani e tu non sai più che cazzo di pesci pigliare.
Eppure le elezioni di ieri (e oggi) hanno un valore speciale. I risultati potrebbero difatti influenzare il futuro dei due conglomerati politici. Primo. Una batosta per il signor B da parte dell'anti-B Soru potrebbe rappresentare la fine dei continui successi elettorali del Cav e l'inizio di una pericolosa inversione di tendenza. Una batosta forse inaspettata. Tanto che il delirio di onnipotenza ormai incontenibile lo aveva portato a candidare il figlio del proprio commercialista. Come dire: chiunque sia il candidato, io stravinco tutto. Secondo. Una vittoria per il Piddì potrebbe dare ossigeno al malato cronico e al suo moribondo leader, ormai visibilmente in stato di putrefazione avanzata.
In entrambi i casi, il principale protagonista è uno e uno solo: Renato Soru. L'anti SilvioB. Ecco perchè i risultati di oggi sono così importanti. Perchè potrebbero mostrare le cose, finalmente, da una prospettiva diversa. A prescindere da anfiteatri, bandane, leader moribondi e figli di commercialisti.
E fu così che, in una notte serena, al termine di quel duro e lungo inverno, il Cox 18 fu rioccupato da un centinaio dei suoi (illegittimi?) proprietari scatenando le ire della destra dell'agglomerato. La Digos chiese di non arrecare disturbo al quartiere; quello stesso quartiere che aveva mostrato un certo fastidio e complicità con gli sfollati, al momento dello sgombero. Ma per la Lega questa fu una dichiarazione di guerra che portò ai tristi avvenimenti che qui sto per raccontare (continua?).
Ieri ho installato, in ordine. Google Chrome. Google Maps. Latitude. Google Earth. Gmail offline. Google Reader offline. Manca un sistema operativo e siamo a posto.
Piesse. Qualche dubbio ancora su chi è il GF?
Piesse. Qualche dubbio ancora su chi è il GF?
Ce lo aspettavamo. E puntualmente la profezia si è avverata. Il senatore Giampiero D'Alia (Udc) è ormai una global webstar.
"We have not seen the language of the bill, but reports about it concern us," said Debbie Frost, a Facebook spokeswoman, in an e-mail. The legislation is "akin to shutting down the country's entire railroad network because of some objectionable graffiti in one train station."L'intero articolo qui, via Bloombergs.
Io non so proprio se questa roba valga un post, ma visto che me lo sono sempre chiesto anch'io, ecco finalmente spiegato con dovizia di particolari il perchè i giapponesi indossano le mascherine chirurgiche. Via BoingBoing.
* They are sick and don't want their evil germs to infect others.
* They have hay fever and don't want the evil pollen to affect them.
* They are not sick but don't want to catch any evil germs from others.
* They have a tooth missing and want to cover it up.
* Their breath smells like a fart and want to diffuse the smell.
* They have no mouth and don't want people to know that they are from Mars.
* They are sick and don't want their evil germs to infect others.
* They have hay fever and don't want the evil pollen to affect them.
* They are not sick but don't want to catch any evil germs from others.
* They have a tooth missing and want to cover it up.
* Their breath smells like a fart and want to diffuse the smell.
* They have no mouth and don't want people to know that they are from Mars.
Asia ha ormai tre anni e mezzo ed una solida cognizione temporale. Fa uso però di una convenzione diversa da quella del mondo occidentale. Non giorni di ventiquattr'ore. Non ore di ventiquattro minuti. Nanne. La nanna è il suo unico riferimento temporale. Così, domani è dopo la nanna. E anche.
Oggi. Prima della nanna.
Domani. Dopo la nanna.
Dopodomani. Dopo due nanne.
Weekend. Dopo qualche nanna.
Pasqua. Dopo un bel pò di nanne.
Natale. Dopo un casino di nanne.
Tra un'ora. Molto prima della nanna
Tra cinque ore. Sempre prima della nanna, ma un pò più vicini alla nanna.
Stanotte. Durante la nanna.
In fondo le convenzioni servono a questo. A definire dei punti comuni. A comprenderci. Ci vorrebbe una convenzione solo per capire gli imbarazzanti ragionamenti del signor B. E adesso vado. Che ho una serie di conference call. Prima della nanna, naturalmente.
Oggi. Prima della nanna.
Domani. Dopo la nanna.
Dopodomani. Dopo due nanne.
Weekend. Dopo qualche nanna.
Pasqua. Dopo un bel pò di nanne.
Natale. Dopo un casino di nanne.
Tra un'ora. Molto prima della nanna
Tra cinque ore. Sempre prima della nanna, ma un pò più vicini alla nanna.
Stanotte. Durante la nanna.
In fondo le convenzioni servono a questo. A definire dei punti comuni. A comprenderci. Ci vorrebbe una convenzione solo per capire gli imbarazzanti ragionamenti del signor B. E adesso vado. Che ho una serie di conference call. Prima della nanna, naturalmente.
C'è parecchio da ridire, sulla rete e sui blog di esperti, sulle recenti dichiarazioni del creativo Tremonti e sul pianetto anticrisi (lo stimolino) varato giorni fa dal signor B. Ritenuto, dai più, insufficiente. Tremonti che, qualche giorno fa, si era espresso così.
"It's not right to support demand by raising debt," Tremonti said in a news conference in Rome. "The economic trend can't be turned around with stimulus packages. Judging from the U.S., they have worked very little."In genere, la conversazione converge su un giudizio comune: Tremonti è inadeguato a dare una soluzione alla crisi. Questo post ne è un esempio. Questo, di Paolo Manasse, insegnante di Macroeconomia a Bologna e in Bocconi, un altro. Insomma, con questi imbarazzanti personaggi alla guida, c'è sa stare poco allegri. E non bisogna essere degli esperti di Economia, per rendersene conto.
The Europen Commission has said it expects Italy's public debt to rise to 109.3 per cent of GDP this year, up from around 105% next year. This is what happens when you get a 2% contraction, and if we get deflation (falling prices) then things will get even worse.
Ricordate, il mitico Point Break? Eccolo, adesso in versione nostrana. E indovinate un pò chi raffigurano le maschere dei rapinatori.
Ricevo, dalla mia agenzia viaggi, una serie di travel warning su UK, dove dovrò recarmi tra tre settimane per un corso, qui. Due settimane fa era la neve. Poi fine neve ma persistere di adverse weather conditions. Oggi, ricevo questo.
Activists from Unite Against Fascism (UAF) are planning to rally at 07.30 and 09.15 (local time) on 10 and 11 February respectively, outside the General Teaching Council in Victoria Square in the city of Birmingham. The demonstration is called as a response against an expected British National Party (BNP) rally in support of a BNP member, a teacher who is accused of using school resources to post racist statements on the internet.
Eluana non c'è più. Il signor B, innalzatosi a difensore del diritto alla vita, dimentica probabilmente ciò che accadde a se stesso e alla moglie, anni orsono.
Al quinto mese di gravidanza ho saputo che il bambino che aspettavo era malformato e per i due mesi successivi ho cercato di capire, con l'aiuto dei medici, che cosa potevo fare, che cosa fosse più giusto fare. Al settimo mese di gravidanza sono dolorosamente arrivata alla conclusione di dover abortire.Ma c'è vita e vita, lo sappiamo bene. Quella vita, però, non la ricorda più nessuno. Fatta eccezione di Maurizio Chierici e Pino Cacucci. Anche il Vaticano se se sarà dimenticato. Peccato. E così pure lui, il paladino. Capita, del resto, quando si hanno così nobili battaglie a cui pensare.
Peter Schiff, commentatore economico e presidente di un'azienda broker del Connecticut, aveva predetto tutto. La crisi dei subprime. La bolla finanziaria. La recessione. Sin dal 2006.
In an August 2006 interview Schiff generated much controversy when he repeated his long-held investment thesis: "The United States economy is like the Titanic and I am here with the lifeboat trying to get people to leave the ship. I see a real financial crisis coming for the United States." On May 16, 2006 in debate on Fox News, Schiff accurately forecast that the U.S. housing market was a bubble that would soon burst. On December 13, 2007 in a Bloomberg interview on the show Open Exchange, Schiff further added that he felt that the crisis would extend to the credit card lending industry.Il video (dieci min ben spesi) mostra alcuni dei suoi interventi e le facce divertite degli altri commentatori, che lo ritengono, probabilmente, un folle. E cosa pensa Schiff del futuro?
In his January 14, 2009 radio show, Schiff discussed moving out of cities in anticipation of rising crime rates, food shortages, fuel shortages, and rolling blackouts. He also mentioned the need for families to stock up on guns and ammunition as a part of what he expects. This quasi-survivalist stance demonstrates how serious he expects the unfolding economic downturn will be.Anche qui in Italia parecchi illustri commentatori ci misero in guardia dalla follia di un uomo. Ma gli Italiani, ahimè, non diedero loro (sufficiente) retta.
Ho cercato di metter da parte i (profondi) preconcetti che nutro per il signor B. Ho letto e riletto quotidiani, blog, news estere. C'è poco da fare. Fa ridere pensare che B abbia una qualunque visione etica del problema, con tutto lo schifo che c'è nel suo passato. E' palese il disinteresse che B prova nei confronti della famiglia Englaro. E' altresì palese quale sia il suo obiettivo finale: dividerci ancor più, metterci l'uno contro l'altro, per poi giungere con la soluzione finale: la modifica della Carta Costituzionale. Quest'uomo mi fa paura.
Chissà, scrive Michele Serra, se di fronte a questo osceno spettacolo almeno qualcuno dei suoi elettori ha potuto aprire gli occhi. Già, chissà.
Chissà, scrive Michele Serra, se di fronte a questo osceno spettacolo almeno qualcuno dei suoi elettori ha potuto aprire gli occhi. Già, chissà.
Ora, io posso anche capire la sorpresa spiazzante, anche se dopo tanti anni bisognerebbe effettivamente essere pronti a tutto con il signor B, chessò ad un decreto per far pagare il canone per Canalecinque, o ad uno per far inserire il suo conto corrente per il versamento dei tributi, e capisco pure che ci voglia del tempo per riprendersi e prepararsi, e poi lui è un riflessivo ed è pure di poche parole e...
Ma che cazzo aspetti a rispondere, Uòlter?
Ma che cazzo aspetti a rispondere, Uòlter?
Anche g&f è andato giù, per una ventina di minuti, probabilmente per il colpo subito in seguito alle parole pronunciate dal signor B (e ai relativi fatti). Abbiamo raggiunto il fondo? Speriamo. Non oso pensare a cosa possa venir dopo.
Update. Il dopo è già arrivato.
Update. Il dopo è già arrivato.
Pronto a cambiare la Costituzione sui decreti d'urgenza. Convocherò il Parlamento per approvare entro tre giorni una legge che contenga la norma sull'idratazione e l'alimentazione prevista dal decreto
La serie Non c'è crisi diventa da oggi C'è grossa crisi, che tanto l'abbiamo capito qual'è l'andazzo. Anche oggi si inizia bene. Solo sedicimila licenziamenti. Forse allora il signor B aveva ragione. L'economia regge. Siamo tutti più ricchi. Meno
due percento è una sciocchezza. E via.
E non è finita. Ecco le vendite dei retailers statunitensi, aggiornata a Gennaio. Diciamo che con qualche eccezione (la solita WalMart...) non è che se la passino tanto meglio.
Vedi anche:
- The worst hasn't quite hit yet, link
- Non c'è crisi #4, link
- Non c'è crisi #3, link
- Non c'è crisi #2, link
- State buoni, se potete, link
- Questo i giornali non lo dicono, ma Aeroporti di Roma metterà in cassa integrazione 340 lavoratori - via Reuters
- Time Warner sbatte fuori 1250 persone (e perchè non 1275 o 1243?) (il 3% della forza lavoro)
- Panasonic ne manda via solo 15,000 (5% della forza lavoro)
E non è finita. Ecco le vendite dei retailers statunitensi, aggiornata a Gennaio. Diciamo che con qualche eccezione (la solita WalMart...) non è che se la passino tanto meglio.
Vedi anche:
- The worst hasn't quite hit yet, link
- Non c'è crisi #4, link
- Non c'è crisi #3, link
- Non c'è crisi #2, link
- State buoni, se potete, link
Provo un indubbio piacere leggendo di Paolo Guzzanti e del suo allontamemento volontario dal Pidielle del signor B. Ciò che faccio fatica a comprendere è perchè adesso. Perchè proprio ora. In fondo il signor B non è mai cambiato in vent'anni. E' lo stesso imbarazzante personaggio di sempre. E allora, perchè fedele e fervente sostenitore prima e implacabile critico adesso?
Le cose sono andate pressappoco così. Erano gli anni ottanta e questo signore scrisse uno di quei libri che ebbero un successo immediato, inaspettato, travolgente, strepitoso, restando scolpiti nell'immaginario di ogni manager o aspirante manager che si rispetti.
Quel libro era (è) Built to last (Costruite per durare, letteralmente). Il libro fu adottato dalle aziende, specialmente nordamericane, che volevano durare. Divenne la bibbia delle aziende high-tech. Fu sostituito ai testi di strategia. Gli articoli di Colling iniziarono ad apparire sempre più di frequente su Harvard Business Review, su giornali specializzati sul management, Espansione, Il giornale del giovane dirigente, Dirigenza e Libertà. Fu regalato a manager, nuovi impiegati (io ne ho due copie). Mostrato alle riunioni, copiato sui business plan, discusso durante i leadership meeting.
Qualche annetto dopo, ecco il nuovo bestseller. Good to Great. Un altro successo tra le corporation del globo, altri meeting, altri business plan, altri regali, altri leadership meeting.
Poi arrivò la crisi del duemilaotto. I subprime, il crollo finanziario, i licenziamenti. La crisi trasla dal finanziario al reale, chiudono le fabbriche, milioni di persone senza lavoro, insomma sappiamo com'è andata. E fu così che le aziende Built to Last andarono lentamente e inesorabilmente a puttane.
E che fece allora il mitico Collins, per niente scosso dai risultati che mettevano a nudo la fragilità (e la stagionalità) delle sue teorie? Si inventa questo. How great companies turn crisis into opportunities.
E c'è da scommettere che qualunque cosa accada il buon Collins abbia la propria da dire: How great companies turn snowfalls and bad weather conditions into opportunities, How great companies make advantage of having a president as prime minister, How great companies become bad or good based on my bank account status, e cose di questo genere.
Quel libro era (è) Built to last (Costruite per durare, letteralmente). Il libro fu adottato dalle aziende, specialmente nordamericane, che volevano durare. Divenne la bibbia delle aziende high-tech. Fu sostituito ai testi di strategia. Gli articoli di Colling iniziarono ad apparire sempre più di frequente su Harvard Business Review, su giornali specializzati sul management, Espansione, Il giornale del giovane dirigente, Dirigenza e Libertà. Fu regalato a manager, nuovi impiegati (io ne ho due copie). Mostrato alle riunioni, copiato sui business plan, discusso durante i leadership meeting.
Qualche annetto dopo, ecco il nuovo bestseller. Good to Great. Un altro successo tra le corporation del globo, altri meeting, altri business plan, altri regali, altri leadership meeting.
Poi arrivò la crisi del duemilaotto. I subprime, il crollo finanziario, i licenziamenti. La crisi trasla dal finanziario al reale, chiudono le fabbriche, milioni di persone senza lavoro, insomma sappiamo com'è andata. E fu così che le aziende Built to Last andarono lentamente e inesorabilmente a puttane.
Still, the fact remains that at least 7 of Built To Last original 18 companies have stumbled (8 if you're cynical about HP) (*) - scarcely better than the results you'd get by flipping a coin.(*) adesso 10, considerando Citigroup e Amex.
E che fece allora il mitico Collins, per niente scosso dai risultati che mettevano a nudo la fragilità (e la stagionalità) delle sue teorie? Si inventa questo. How great companies turn crisis into opportunities.
E c'è da scommettere che qualunque cosa accada il buon Collins abbia la propria da dire: How great companies turn snowfalls and bad weather conditions into opportunities, How great companies make advantage of having a president as prime minister, How great companies become bad or good based on my bank account status, e cose di questo genere.
C'è poco da discutere sulle ragioni per cui il signor WV (per gli amici tedeschi: non VW, non si parla di Wolkswagen, qui) abbia fortemente voluto lo sbarramento alle Europee. E non ci vuole certo un genio per capire che:
Uno. Il signor WV è ossessionato dalla possibilità di sfaldamenti interni al Piddì. Con lo sbarramento, le potenziali secessioni saranno evitate - beh, semplicemente posticipate, non evitate. Due. Il signor WV vuole assicurarsi che gli elettori di sinistra indecisi votino Piddì, consapevoli a priori del fatto che il loro voto sarà inutile se dato ad un partito che non supererà lo sbarramento.
Resta vedere se questa è la strategia giusta. Io, ad esempio, non voterò più per il Piddì, nonostante i Mille e le primarie e il circolo online eccetera eccetera fin quando il signor WV non si farà da parte. Sbarramento o meno. E sia chiaro, il mio voto non conta nulla. Da solo. Ma quanti altri giusec stanno pensando di starsene a casa a spalar la neve (ho venduto il sale su eBay al comune di Torino) piuttosto che andare al seggio?
Uno. Il signor WV è ossessionato dalla possibilità di sfaldamenti interni al Piddì. Con lo sbarramento, le potenziali secessioni saranno evitate - beh, semplicemente posticipate, non evitate. Due. Il signor WV vuole assicurarsi che gli elettori di sinistra indecisi votino Piddì, consapevoli a priori del fatto che il loro voto sarà inutile se dato ad un partito che non supererà lo sbarramento.
Resta vedere se questa è la strategia giusta. Io, ad esempio, non voterò più per il Piddì, nonostante i Mille e le primarie e il circolo online eccetera eccetera fin quando il signor WV non si farà da parte. Sbarramento o meno. E sia chiaro, il mio voto non conta nulla. Da solo. Ma quanti altri giusec stanno pensando di starsene a casa a spalar la neve (ho venduto il sale su eBay al comune di Torino) piuttosto che andare al seggio?
Breve white paper sulle (profonde) differenze tra "marketing" e "sales support". Per marketers. E per l'azienda per cui ho lavorato, fino a tre anni fa.
Roba da non credere. La nuova sede della Regione Lombardia, in costruzione a Milano, nota anche col nome in codice Altra Sede Regione Lombardia, o anche come Pirellone bis, cresce alla velocità di un piano ogni otto giorni. Quasi come le torri di Dubai. A Novembre duemilanove, l'inaugurazione. Si lavora di notte, alacremente. Ci si ferma solo quando:
- nevica
- nevica e si vende il sale a Torino
- piove e nevica
- si è impegnati a sgomberare un centro sociale
Sarà pressappoco così. Per gli interni, si spera solo che i lavori non vengano affidati allo studio Gambarella (vabbè, i bagni si).
- nevica
- nevica e si vende il sale a Torino
- piove e nevica
- si è impegnati a sgomberare un centro sociale
Sarà pressappoco così. Per gli interni, si spera solo che i lavori non vengano affidati allo studio Gambarella (vabbè, i bagni si).
Gli Head Hunters tornano in SDA con la solita serie di incontri. Questa volta tocca a Value Search. Tutte le info qui. Via sito Alumni Bocconi (ma l'incontro è aperto a tutti).
Vedi anche.
- Incontri con Head Hunters 2, Amrop, link
- Incontri con Head Hunters 1, H&S, link
- Lista aggiornata Head Hunters italici, link
- La mia teoria sui nomi degli Head Hunters, link
Vedi anche.
- Incontri con Head Hunters 2, Amrop, link
- Incontri con Head Hunters 1, H&S, link
- Lista aggiornata Head Hunters italici, link
- La mia teoria sui nomi degli Head Hunters, link
Domani in Feltrinelli Piemonte Giuseppe Culicchia presenterà, neve permettendo, il nuovo libro, Brucia la Città (*). Qui, via Feltrinelli.it.
(*) città che però è Torino, non Milano. In Piazza Piemonte. A Milano, non Torino.
(*) città che però è Torino, non Milano. In Piazza Piemonte. A Milano, non Torino.
Secondo le previsioni doveva piovere. Invece nevica da stamane senza interruzione. Siamo a circa 10-15 cm di coltre bianca. Le tangenziali sono ferme. Una ventina di voli cancellati a MXP e Linate. Vabbè, speriamo che il sale, almeno stavolta, non sia stato regalato a Torino.
PS. e il titolo del Corriere, come fa notare Luca, non cambia negli anni: Milano si risveglia sotto una coltre bianca...
Chi ha visto il nuovo Presa Diretta di Riccardo Iacona, ieri sera, non avrà potuto fare a meno di notare lo stile delle discussioni tra gli abitanti di un certo quartiere di Napoli (che vogliono mandare altrove gli immigrati) e gli immigrati, per lo più Africani (che spiegano le loro ragioni e la vita che devono subire).
Tutti gli Italiani erano sottotitolati - in quanto effettivamente incomprensibili. Gli Africani, laureati ed educati, parlavano un Italiano perfetto, colto, rispondevano con cognizione di causa alle domande del reporter, e non avevano bisogno di sottotitoli.
La cosa è tristemente divertente, ma dovrebbe invece far riflettere sul significato del termine Italianità e sul grado di codesta Italianità tra certe minoranze e strati sociali del Paese.
Tutti gli Italiani erano sottotitolati - in quanto effettivamente incomprensibili. Gli Africani, laureati ed educati, parlavano un Italiano perfetto, colto, rispondevano con cognizione di causa alle domande del reporter, e non avevano bisogno di sottotitoli.
La cosa è tristemente divertente, ma dovrebbe invece far riflettere sul significato del termine Italianità e sul grado di codesta Italianità tra certe minoranze e strati sociali del Paese.
Non lasciatevi troppo influenzare dalle reazioni positive ai dati del GDP, ossia del PIL, americano pubblicate ieri (-3.8% anzichè -5.5%). Insomma, non datevi ai festeggiamenti (e io li vedo già i party in Corso Como per il dato del PIL statunitense). Il dato che conta è ahimè un altro: inventories (scorte) cresciute a dismisura. Infatti, il WSJ, riporta.
In definitiva, le maxiscorte accumulate faranno si che le aziende non produrranno un bel tubazzo nel Q1 del 2009, cercando di (s)vendere appunto tali scorte. E la situazione peggiorerà. Segno, dunque, che il peggio deve ancora venire.
The inventory piece of today's gross domestic product numbers is getting lots of attention from Wall Street analysts, who foresee at least a quarter of inventory cuts worsening the recession into 2009.Seguono delle analisi, qui e soprattutto qui. Anche Repubblica Finanza lancia un warning, con un minitrafiletto, invisibile ai più, qui.
In definitiva, le maxiscorte accumulate faranno si che le aziende non produrranno un bel tubazzo nel Q1 del 2009, cercando di (s)vendere appunto tali scorte. E la situazione peggiorerà. Segno, dunque, che il peggio deve ancora venire.
While today's GDP figures were in fact the worst since 1982, there's nonetheless a tone of optimism in the news. From our perspective, however, the relatively benign report doesn't suggest any fundamental change to the economic outlook, just an indication that the worst hasn't quite hit yet.
Parlando con Asia di un nuovo compagno d'asilo.
- giusec. E da dove viene J.?
- Asia. Dalla Ustralia.
- g. Ah. E si è trasferito a Milano?
- A. No, vive ancora in Ustralia.
- g. Ho capito. E come fa ad andare ogni giorno all'asilo a Milano?
- A. Lo va a prendere lo schoolbus.
- g. In Ustralia.
- A. Certo.
- g. Ecco.
- giusec. E da dove viene J.?
- Asia. Dalla Ustralia.
- g. Ah. E si è trasferito a Milano?
- A. No, vive ancora in Ustralia.
- g. Ho capito. E come fa ad andare ogni giorno all'asilo a Milano?
- A. Lo va a prendere lo schoolbus.
- g. In Ustralia.
- A. Certo.
- g. Ecco.
Sir, altro blogger vagabondo incrociato per caso a Ottobre a Las Vegas, ha pubblicato un irresistibile book, raccolta dei suoi post di viaggio. Scaricabile qui.
Non fosse bastata la madre di tutte le nevicate, qui oggi ha ripreso a nevicare, da circa quattro ore.
