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The sky is falling down! The sky is falling down!

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Come ogni buona software company che si rispetti, anche la mia multinazionale è ufficialmente entrata in crisi. Che poi significa che invece di crescere del +parapà% (a due cifre) crescerà del +piripì% (sempre a due cifre, ma inferiore al parapà).

La ragione per cui da +parapà siamo passati a +piripì è presto detta. Molti dei grandi clienti, incerti per la situazione finanziaria (incerta), hanno deciso di posticipare i propri (incerti) investimenti in IT e software, a data (incerta) da definire. Gli investimenti non sono stati cancellati, badate. Posticipati. E non parlo di Italia. Parlo di Europa, Medio Oriente, Africa.

La crisi ha colpito le aree del mondo in maniera diversa e variegata. L’Islanda, ad esempio, è quasi in bancarotta; ma dubito che questo influirà sul fatturato della regione. Il mondo occidentale si è fatto più attento agli investimenti, posticipandoli. La Russia è in caduta libera, causa crollo del prezzo del barile (il russo, non quello ufficiale) e una situazione finanziaria tumultuosa. Dubai, per la prima volta nella sua storia, frena gli investimenti. L’economia di Dubai non è legata al petrolio, ma all’attività finanziaria, che si è parecchio raffreddata anche nell’area del Golfo. Oggi, ad esempio conviene comprare casa in EAU (o UAE, vedete voi); i prezzi degli appartamenti sulle isole-palme sono in ribasso, per la prima volta da sempre.

Dicevamo, +piripì% anzichè +parapà%. Il che è ben diverso dalla cassa integrazione e dalla chiusura preventiva degli stabilimenti FIAT. Ma tanto basta per entrare in panic mode generalizzato. Diminuendo il fatturato, dovranno diminuire anche i costi. Ed ecco che viaggi, cene di natale e spese superflue vengono azzerate. I miei viaggi di gennaio-febbraio sono stati cancellati. Così, su due piedi. Il che può avere senso, in fondo. Mi aspettano adesso due (interessanti) mesi di homework e uso massiccio di skype e videoconferenze.

Non so cosa ne pensiate, ma è proprio durante queste situazioni che vien fuori la vera natura (e la capacità) del management. Vedremo cioè se la crisi verrà affrontata in maniera scomposta o con freddezza e coraggio. E forse non bisognerebbe farsi troppo spaventare dal parapà trasformatosi in piripì, ma continuare a investire, in assunzioni (questi sono i periodi migliori per trovare talenti), training e, perchè no?, innovazione tecnologica. 

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