Oh, e baideuei, a Milano nevica. Per la quarta volta in due mesi. Non poteva esserci maniera più scenografica di terminare l'anno.
December 2008 Archives
Entro all'Esselunga. E' mercoledì. Mezzogiorno. Sarà deserta, penso. Mi sbaglio. L'Esselunga di via Emilia esplode. Sarà scoppiato un conflitto, penso. Una guerra lampo, a Sud-Est di Milano. O forse è l'unico foodmarket aperto in Lombardia, sebbene questa seconda possibilità mi sembri meno reale. Mi salvo grazie al Prontospesa. Che è un'invenzione geniale, quasi quanto i moleskine, il gipiesse e la ratatouille.
Poi entro in Feltrinelli e compro un libro di London. Jack London. Inizio a (ri)leggere. Ricordo alcune battute di questo film. Mi rendo conto che il titolo non va bene. Intendo dire, il titolo è OK. Ma non è stato tradotto correttamente. Strano che nessuno ci abbia mai pensato prima.
In Italiano lo conosciamo come Il richiamo della foresta. Il titolo originale è The call of the wild. Il Wild non è la foresta. Il Wild è il nostro lato selvaggio. E' il Wild che ci spinge a non fermarci, ad abbandonare ciò che sembra perfetto, a viaggiare. Il Wild non da tregua, commenta Cacucci, in Un pò per amore, un pò per rabbia. E' lo stesso London che chiarisce. Ed è il pensiero con cui mi piace chiudere su g&f questo strano duemilaotto. Il perchè lo capirò solo io. O forse no.
Poi entro in Feltrinelli e compro un libro di London. Jack London. Inizio a (ri)leggere. Ricordo alcune battute di questo film. Mi rendo conto che il titolo non va bene. Intendo dire, il titolo è OK. Ma non è stato tradotto correttamente. Strano che nessuno ci abbia mai pensato prima.
In Italiano lo conosciamo come Il richiamo della foresta. Il titolo originale è The call of the wild. Il Wild non è la foresta. Il Wild è il nostro lato selvaggio. E' il Wild che ci spinge a non fermarci, ad abbandonare ciò che sembra perfetto, a viaggiare. Il Wild non da tregua, commenta Cacucci, in Un pò per amore, un pò per rabbia. E' lo stesso London che chiarisce. Ed è il pensiero con cui mi piace chiudere su g&f questo strano duemilaotto. Il perchè lo capirò solo io. O forse no.
(...) il wild l'offende perché il wild è movimento: gela l'acqua per impedirle di correre al mare, succhia la linfa degli alberi per assiderarli sino in fondo al cuore possente; e, più spietato e terribile ancora, s'accanisce contro l'uomo e lo schiaccia riducendolo all'obbedienza: l'uomo, il più irrequieto di tutti gli esseri viventi, sempre in rivolta contro la legge irrevocabile che ogni movimento debba infine arrivare all'immobilità. (...)
A due giorni dall'inizio del CtIF (2008 Companies to Incazz For) e a più di un centinaio di preferenze, tutte provenienti dal continente Europeo (non c'entra un 'zzo, ma è il bello dei report) Telecom Italia è saldamente in testa, seguita da un manipolo di coraggiosi campioni dell'incazzatura (altrui): CAI-Alitalia, FS, Poste, Mediaset, Sky.
Tra i commenti, uno per tutti.
Piesse: Votate!
Tra i commenti, uno per tutti.
Poste italiane: si sono persi la mia postepay, spedita via posta.Il resto l'anno prossimo. Dimenticavo. Buon 2009 e incrociamo le dita sul letto (let's cross the fingers), come direbbe il caro cavalier B.
Piesse: Votate!
Scenario uno. Avete chiamato quell'agenzia di escort. Siete sotto stress e volete, diciamo così, rilassarvi un pò. Avete scelto la bionda con le gambe lunghe due metri. La biondona arriva. Cena a luce di candela. Aragosta e stracotto. Poi però arriva il momento clù. E vi rendete conto, con stupore, che oltre alle gambe la biondona ha anche qualcos'altro lungo due metri.
Scenario due. Vi avevano detto che un tasso così non si vedeva da anni. Vi avevano detto che poi il mercato sarebbe cresciuto e che avreste rinegoziato il tutto, guadagnandoci. Avevate accettato, chiedendovi, durante la firma, il perchè di quel simpatico nome. Mutuo subprime.
Scenario tre. Il miglior customer service del pianeta. Chat e twitter. Facebook e Friendsfeed. C'hanno pure il blog, ma ormai quello è mainstream. Nessuno ti aveva detto però che è tutto in Buamu, un dialetto del Buskina Faso. Con qualche sfumatura in Bissa.
Sono tre delle aziende che più ti hanno fatto INCAZZARE nel 2008. Votale. Le 2008 Companies to Incazz For. Non perdonarglielo. Lo fanno Fortune e Forbes, da sempre. Replica, in tono domestico, il Sole24Ore. Facciamolo anche noi. Votiamole. Le tre aziende che ci hanno fatto più fottutamente straincazzare nel 2008.
Piesse. Il CtIF (2008 Companies to Incazz For) si conclude venerdì 9 Gennaio. I risultati saranno pubblicati su g&f e Brodo. Of course.
Piessedue. Le aziende listate sono tutte quelle che hanno ricevuto, negli anni passati, almeno una preferenza.
Scenario due. Vi avevano detto che un tasso così non si vedeva da anni. Vi avevano detto che poi il mercato sarebbe cresciuto e che avreste rinegoziato il tutto, guadagnandoci. Avevate accettato, chiedendovi, durante la firma, il perchè di quel simpatico nome. Mutuo subprime.
Scenario tre. Il miglior customer service del pianeta. Chat e twitter. Facebook e Friendsfeed. C'hanno pure il blog, ma ormai quello è mainstream. Nessuno ti aveva detto però che è tutto in Buamu, un dialetto del Buskina Faso. Con qualche sfumatura in Bissa.
Sono tre delle aziende che più ti hanno fatto INCAZZARE nel 2008. Votale. Le 2008 Companies to Incazz For. Non perdonarglielo. Lo fanno Fortune e Forbes, da sempre. Replica, in tono domestico, il Sole24Ore. Facciamolo anche noi. Votiamole. Le tre aziende che ci hanno fatto più fottutamente straincazzare nel 2008.
Piesse. Il CtIF (2008 Companies to Incazz For) si conclude venerdì 9 Gennaio. I risultati saranno pubblicati su g&f e Brodo. Of course.
Piessedue. Le aziende listate sono tutte quelle che hanno ricevuto, negli anni passati, almeno una preferenza.
A Chicago e in Nord America, più di cinquecento voli cancellati o ritardati per via della peggiore tormenta di neve degli ultimi duemila anni (per lo meno, si presume). A Fiumicino, invece, centinaia di voli cancellati, in nome della difesa dell'Italianità. Vuoi mettere.
Sulla rinascita della mozzarella, negli Stati Uniti. Anzi, sul Rinascimento. Via The Atlantic.
USA Today, sulla situazione di Alitalia-CAI ieri a Fiumicino.
The more things change, the more they seem to stay the same at the troubled Italian carrier.
Sono le sei e quindici. Santa Claus è a Dudinka, in Siberia. Non sono sicuro che Milano sia nei sui piani. Ad ogni modo, Google e Norad fanno il tracking il tempo reale degli spostamenti di Babbo Natale. La posizione aggiornata la si trova qui. Qui i video degli ultimi avvistamenti. Qui il tracking in 3D. Via Google e Norad.
Ieri Asia m'ha detto, mentre si giocava insieme a incollare dei pezzi di carta su un pezzo di carta più grande.
Papi, good job.
In difesa dell'Italianità, dicevano. Provate a raccontarcela adesso, la storia dell'Italianità. Provateci.
Ricordate le 2007 Companies to Incazz For? Lo ricordate, si. E Telecom Italia, che sbaragliò tutte le concorrenti, confermando la propria arte nel fare incazzare gli Italiani? Si, certo che ricordate.
Ebbene, preparatevi. Respirate, profondamente, e pensate. A chi vi ha fatto straincazzare quest'anno. Che le "2008 Companies to Incazz For" stanno per arrivare. Presto, su questi schermi.
Ebbene, preparatevi. Respirate, profondamente, e pensate. A chi vi ha fatto straincazzare quest'anno. Che le "2008 Companies to Incazz For" stanno per arrivare. Presto, su questi schermi.
Luca sta bloggando in diretta, durante la direzione nazionale del Piddì. Non che abbia capito molto il senso delle cose, dovrei forse seguire lo streaming video, ma un urgente processo di budgeting mi impedisce di concentrarmi su altro. Il succedersi degli avvenimenti e la sensazione di scoramento è viva e perfettamente sintetizzata da frasi quali.
17 e 45. Improvvisa bagarre. Franceschini propome di chiudere gli interventi alle sei e far concludere Veltroni. Proteste. Una signora bionda va davanti al tavolo urlando. Franceschini alza la voce. Ma si prosegue.Vabbeh, lasciamo perdere. Faccio un salto alla Coop. No. Meglio di no. Oggi si va all'Esselunga.
17 e 28. Si avverte una sensazione di sfarinamento.
16 e 45. Siamo a undici minuti sui sette consentiti e nessuno dal tavolo della presidenza si azzarda a segnalarlo a D'Alema, come si è fatto con gli altri.
16 e 27. Ragazzi, son qua da sette ore. Poi ditemi che non la prendo sul serio. Ho mangiato due pezzi di pizza bianca serviti a un buffet poverello al secondo piano.
15 e 40. Chiamparino si dimette dal governo ombra (...)
Sembra che il momento sia arrivato. Il momento di mandarli tutti, ma proprio tutti, ma tutti indistintamente, a casa.
Di come il PD di Cavriago decise di chiudere il tesseramento destinato al PD nazionale.
Poco fa, alla fermata dello schoolbus.
giusec: bella quella maglietta
bimbo1: è la maglietta blu dei Power Rangers
giusec: bella, si
b1: è più bella quella arancione
giusec: certo. E dove si compra?
b1: non lo sappiamo. E' difficile trovarla. Il mondo è enorme
giusec: già.
giusec: ma L. è tua amica?
Asia: no.
giusec: perchè?
A: perchè parla inglese (*)
giusec: e chi sono le tue amiche?
A: tutte quelle che parlano italiano
giusec: e le altre?
A: quelle parlano inglese non sono mie amiche.
giusec: ah, ecco (iniziamo bene).
(*) Asia frequenta un asilo internazionale a Milano. Dove circa il 50% dei bimbi non è di lingua italiana.
giusec: bella quella maglietta
bimbo1: è la maglietta blu dei Power Rangers
giusec: bella, si
b1: è più bella quella arancione
giusec: certo. E dove si compra?
b1: non lo sappiamo. E' difficile trovarla. Il mondo è enorme
giusec: già.
giusec: ma L. è tua amica?
Asia: no.
giusec: perchè?
A: perchè parla inglese (*)
giusec: e chi sono le tue amiche?
A: tutte quelle che parlano italiano
giusec: e le altre?
A: quelle parlano inglese non sono mie amiche.
giusec: ah, ecco (iniziamo bene).
(*) Asia frequenta un asilo internazionale a Milano. Dove circa il 50% dei bimbi non è di lingua italiana.
A partire da Giugno sarà attivo un nuovo volo non-stop Detroit-Roma operato da Delta Airlines. Il tempismo mi sembra perfetto: giusto il tempo di un crollo definitivo dei colossi dell'automotive a Detroit e di una conferma della recessione ormai cronica dell'Italietta del signor B.
D'altra parte, dicono i signori di Delta, l'aeroporto di Detroit perde solo il 3% dei passeggeri, so far, contro un 9% del resto del paese. E ditemi se questo non è pensare positivo.
D'altra parte, dicono i signori di Delta, l'aeroporto di Detroit perde solo il 3% dei passeggeri, so far, contro un 9% del resto del paese. E ditemi se questo non è pensare positivo.
I Portishead escono con Magic Doors, terzo singolo dall'album Third. Qui il video (bisogna essere registrati, cicci). E per l'occasione tiran fuori un albumino in vinile, acquistabile sul sito P con altri originalissimi gadget.
E così, dopo Gluca e Luca, anche Massimo Mantellini passa a Wordpress (Luca e Gluca da MT, Massimo da boh?).
Secondo Noam Chomsky Obama1 rappresenta una novità rispetto al passato. Ma potrebbe presto rivelarsi un Bush3. Da ascoltare. Parte1 e Parte2. Via YouTube.com.
OK, nessun problema, ha inizio la riscossa.
Becks Experience
Originally uploaded by *Dario*
Del rapporto tra i tedeschi, le pubblicità e l'Inglese. Via Spiegel Online.
Come ogni buona software company che si rispetti, anche la mia multinazionale è ufficialmente entrata in crisi. Che poi significa che invece di crescere del +parapà% (a due cifre) crescerà del +piripì% (sempre a due cifre, ma inferiore al parapà).
La ragione per cui da +parapà siamo passati a +piripì è presto detta. Molti dei grandi clienti, incerti per la situazione finanziaria (incerta), hanno deciso di posticipare i propri (incerti) investimenti in IT e software, a data (incerta) da definire. Gli investimenti non sono stati cancellati, badate. Posticipati. E non parlo di Italia. Parlo di Europa, Medio Oriente, Africa.
La crisi ha colpito le aree del mondo in maniera diversa e variegata. L'Islanda, ad esempio, è quasi in bancarotta; ma dubito che questo influirà sul fatturato della regione. Il mondo occidentale si è fatto più attento agli investimenti, posticipandoli. La Russia è in caduta libera, causa crollo del prezzo del barile (il russo, non quello ufficiale) e una situazione finanziaria tumultuosa. Dubai, per la prima volta nella sua storia, frena gli investimenti. L'economia di Dubai non è legata al petrolio, ma all'attività finanziaria, che si è parecchio raffreddata anche nell'area del Golfo. Oggi, ad esempio conviene comprare casa in EAU (o UAE, vedete voi); i prezzi degli appartamenti sulle isole-palme sono in ribasso, per la prima volta da sempre.
Dicevamo, +piripì% anzichè +parapà%. Il che è ben diverso dalla cassa integrazione e dalla chiusura preventiva degli stabilimenti FIAT. Ma tanto basta per entrare in panic mode generalizzato. Diminuendo il fatturato, dovranno diminuire anche i costi. Ed ecco che viaggi, cene di natale e spese superflue vengono azzerate. I miei viaggi di gennaio-febbraio sono stati cancellati. Così, su due piedi. Il che può avere senso, in fondo. Mi aspettano adesso due (interessanti) mesi di homework e uso massiccio di skype e videoconferenze.
Non so cosa ne pensiate, ma è proprio durante queste situazioni che vien fuori la vera natura (e la capacità) del management. Vedremo cioè se la crisi verrà affrontata in maniera scomposta o con freddezza e coraggio. E forse non bisognerebbe farsi troppo spaventare dal parapà trasformatosi in piripì, ma continuare a investire, in assunzioni (questi sono i periodi migliori per trovare talenti), training e, perchè no?, innovazione tecnologica.
La ragione per cui da +parapà siamo passati a +piripì è presto detta. Molti dei grandi clienti, incerti per la situazione finanziaria (incerta), hanno deciso di posticipare i propri (incerti) investimenti in IT e software, a data (incerta) da definire. Gli investimenti non sono stati cancellati, badate. Posticipati. E non parlo di Italia. Parlo di Europa, Medio Oriente, Africa.
La crisi ha colpito le aree del mondo in maniera diversa e variegata. L'Islanda, ad esempio, è quasi in bancarotta; ma dubito che questo influirà sul fatturato della regione. Il mondo occidentale si è fatto più attento agli investimenti, posticipandoli. La Russia è in caduta libera, causa crollo del prezzo del barile (il russo, non quello ufficiale) e una situazione finanziaria tumultuosa. Dubai, per la prima volta nella sua storia, frena gli investimenti. L'economia di Dubai non è legata al petrolio, ma all'attività finanziaria, che si è parecchio raffreddata anche nell'area del Golfo. Oggi, ad esempio conviene comprare casa in EAU (o UAE, vedete voi); i prezzi degli appartamenti sulle isole-palme sono in ribasso, per la prima volta da sempre.
Dicevamo, +piripì% anzichè +parapà%. Il che è ben diverso dalla cassa integrazione e dalla chiusura preventiva degli stabilimenti FIAT. Ma tanto basta per entrare in panic mode generalizzato. Diminuendo il fatturato, dovranno diminuire anche i costi. Ed ecco che viaggi, cene di natale e spese superflue vengono azzerate. I miei viaggi di gennaio-febbraio sono stati cancellati. Così, su due piedi. Il che può avere senso, in fondo. Mi aspettano adesso due (interessanti) mesi di homework e uso massiccio di skype e videoconferenze.
Non so cosa ne pensiate, ma è proprio durante queste situazioni che vien fuori la vera natura (e la capacità) del management. Vedremo cioè se la crisi verrà affrontata in maniera scomposta o con freddezza e coraggio. E forse non bisognerebbe farsi troppo spaventare dal parapà trasformatosi in piripì, ma continuare a investire, in assunzioni (questi sono i periodi migliori per trovare talenti), training e, perchè no?, innovazione tecnologica.
Sul The Atlantic monthly la guida visuale che spiega in dieci punti il disastro finanziario Islandese. E che conclude con un What's next? da brividi:
- take new IMF to Vegas and bet on black;
- apply to be fast-tracked to join the European Union and adopt the Euro;
- ask Bjork to do an IceAid concert;
- just go back to fishing.
Dopo aver attraversato le ere (1) Bukowski e Burroughs, l'era Cacucci, la WuMing/Blisset, le Camilleri, Tusset, Montalbàn e Lansdale, e poi quella Gibson e Coupland, e le Magris e Terzani, e recentemente l'era Houellebecq, da queste parti si è in piena era Murakami (Haruki, non Ryu). Un altro segno (preoccupante?) di quanto l'occidente abbia perso d'interesse per il sottoscritto. E che il tempo di migrare si avvicina.
(1) dicesi era letteraria di un individuo o di un lettore quel momento in cui si è talmente presi da uno scrittore che si iniziano a ricercare e leggere tutti i libri e opere del suddetto, prima spinti da semplice curiosità, poi da chiari disturbi ossessivo-maniacali, fino all'esaurimento (bibliografico e/o da scaffale e/o del lettore) delle opere del suddetto autore.
(1) dicesi era letteraria di un individuo o di un lettore quel momento in cui si è talmente presi da uno scrittore che si iniziano a ricercare e leggere tutti i libri e opere del suddetto, prima spinti da semplice curiosità, poi da chiari disturbi ossessivo-maniacali, fino all'esaurimento (bibliografico e/o da scaffale e/o del lettore) delle opere del suddetto autore.
Ottomila commenti junk (pubblicati) nelle ultime 24 ore mi hanno costretto a rafforzare le barriere antispam di g&f. Potreste così trovarvi tra i moderati. O tra gli spammatori. Sorry. Non inserite link, se possibile. Non scrivete fuck o girls o escorts o roba del genere. E niente panico: poi vado sui commenti in attesa e rimetto le cose a posto.
PS: se scrivete Berlusconi siete automaticamente bannati a vita.
PS: se scrivete Berlusconi siete automaticamente bannati a vita.
Se non l'avete ancora fatto (no, non l'avete fatto) ascoltate l'oretta di domande-risposte di B ospite d'onore alla conferenza stampa per la presentazione dell'ultimo capolavoro letterario di Bruno Vespa. Tra le chicche storico-economico-finanziarie cito le più interessanti.
Le verità storiche di B
Le verità storiche di B
- B e Gheddafi hanno lavorato insieme per evitare la guerra in Iraq (ma, purtroppo, questo non fu sufficiente);
- B cercò di convincere Saddam ad accettare la proposta di un esilio dorato; ma lui, ahimè, rifiutò;
- B era consapevole dei problemi in Iraq ben prima dell'inizio della guerra, grazie alle informazioni ricevute dai suoi amici Gheddafi e Mubarak;
- I bombardamenti sulla Serbia li ha fatti D'Alema, non certamente B - B non li avrebbe mai approvati;
- Gli esperti finanziari americani hanno confermato che se avessero seguito i suggerimenti economici di B non sarebbe successo tutto ciò che è successo (Lehman, etc.)
- B ha personalmente indotto la Banca Centrale Europea a ridurre i tasi dell'1%, anzando la voce
- 1 ora di lavoro in India costa un dollaro;
- E' colpa dei socialisti-verdi se non abbiamo il nucleare;
- B non vede perchè gli Italiani debbano cambiare abitudini d'acquisto.
- B ha il 68% dei consensi in Italia;
- B ha raccontato favole in slang americano a Bush (mimando anche un lupo!).
Ad Infinitum
Originally uploaded by Jordan Chark
(sta roba è apparsa sull'ultimo PslA. Non so proprio che centri col Natale, ma è quello che mi passava per la testa, quindi un qualche legame remoto, suppongo, ce l'avrà).
Ho sempre pensato che fosse tutta colpa mia. Intendo dire. Vado, giro per un pò, mi guardo attorno, e poi mi perdo. Mi è sempre capitato. Sin da piccolo. Mancanza d'orientamento, dice Angela, in tivvù.
Giro per la città. Mi è sufficiente uscire dalle solite direttive. Le solite direttive e l'orientamento. Mi perdo, senza alcuna possibilità di rientrare a casa. Esco dall'Hotel. Faccio due passi. Una deviazione di troppo. Perso. Ancora. Entro in un nuovo ufficio. Corridoi. Esco. Ci provo. Devo chiedere. Per riguadagnarmi l'uscita. Ho sempre pensato che fosse colpa mia. Devo prestare più attenzione, mi dicevo, devo concentrarmi. Fisso in mente i nomi delle vie, gli uffici, destra, poi sinistra, poi ancora destra, i negozi, i nomi, le ripeto, le vie, una, due, tre, cinque, volte. Niente. Mi giro. Un attimo di distrazione. Mi perdo. Senza speranza. Orientamento. Cazzo.
Nuovo quartiere, nuova città, stessa storia. Le solite direttive. Prendo la mappa, imparo le vie a memoria. Le mie direttive di sicurezza. Seguo le direttive con precisione maniacale. Lavori in corso. Una deviazione. Sono perduto.
Entro in un centro commerciale. Giro con la mappa in mano. Terzo piano. Area B. Negozio trentasei. Non trovo più la mappa. E' la fine. Ci metto un'ora a trovare l'uscita (e il parcheggio).
Per gli amici italiani sono irrimediabilmente privo di orientamento. Per quelli americani sono directionally challenged. Un popolo che fa del politically correct una ragione di vita.
Continue reading Geographical Dislexia (anche: a proposito della signora Rita)..
Mentre il mondo va in bancarotta, qualcuno riesce ancora a far (grandi) profitti. E chi sarà mai. Sbagliato. Non è il signor B. Meglio: è anche il signor B. Ma non solo. Anche Medicare. Che gestisce le assicurazioni mediche di anziani, disabili, minoranze e classi più deboli. Negli Stati Uniti.
Chissà come mai.
Chissà come mai.
E visto che qui si continua a parlare di tempo, secondo il Meteo dei Milanesi (?) a Milano pioveranno ombrelli fino a sabato pomeriggio. Quando, miracolosamente, gli ombrelli si tramuteranno in neve (ancora?! ma basta!).
Settantadue (72) post. Centosedici (116) pagine. Millequattrocentocinquantuno (1,451) paragrafi. Quattromilacentotrentacinque (4,135) righe. Quarantunomilanovecento- cinquantaquattro (41,954) parole. Duecentoottomilaseicentosedici (208,616) caratteri, spazi esclusi. Duecentoquarantanovemilasettecentoquarantatre (249,743) caratteri, spazi inclusi. E' il PslA 2008. Qui. In formato pidieffe. Come sempre grazie a lui.
Milano, Ice Age 3
Originally uploaded by giusec
(è interessante che usi il blog solo per parlare del tempo, ultimamente).
Ieri notte, altra meganevicata nell'agglomerato. La terza in un mese. In barba a:
- Bertolaso. Che due settimane fa aveva avvertito mezzo mondo, i giornali, i media, l'Economist, email ai camionisti, con annesso spargimento di sale su tutte le strade del paese. E che questa volta invece pensava fosse uno scherzo. Il sale lo stiamo buttando noi dalle finestre, a Milano.
- Stoccolma. Ormai nevica più a Milano che a Stoccolma. Di questo gli Svedesi che lavorano con me proprio non riescono a capacitarsi. Se posso tranquillizarli, c'è ancora una differenza significativa tra Milano e Stoccolma: la pianificazione. Nevica, e tutto funziona, in Svezia. Treni. Aerei. Strade. Bici. Bar. Nevica a Milano, e il mondo si ferma. Una collega è stata bloccata dalla Polstrada in ingresso sulla A8. Non in quanto inagibile. Ma in quanto è "a rischio mettersi in strada a meno che non ci siano motivi di assoluta inderogabilità". Ecco, sul concetto di inderogabilità forse noi italiani abbiamo un'opinione differente dagli svedesi.
- Il buco dell'Ozono. A dispetto di tutte le teorie sul surriscaldamento del pianeta, a Milano sembra di essere tornati negli anni ottanta, quando il Vigorelli crollò per troppa neve (rocordate?). Perchè Milano è diversa, Milano sa farsi valere. Ora, e non è la solita frase di comodo, ma è da quindici anni che non vedevo così tanta neve, qui. Quindici anni. O forse venti, ma quindici suona meglio. Come fa il Corriere quando scrive: a Genova onda mai vista negli ultimi trentacinque anni. A Pescara sorgerà il grattacielo più alto dell'Abruzzo mai costruito negli ultimi sessantacinque anni. Insomma, una roba così.
- Il Signor B. Perchè ogni cosa che capita al mondo, dalla neve alla recessione, dalle inondazioni alla stagflazione, dai tornadi alle cacche sui marciapiedi, ormai si è capito: è colpa di B.
