Lo confesso. Per un attimo ci ho creduto anch'io. Che B fosse diventato, improvvisamente, un grande statista. Cribbio. Il trattato. Il Rais. La pace. Le autostrade. Ma poi la verità è venuta a galla. Mi sbagliavo. Altro che, se mi sbagliavo.
L'antefatto. 'E' la fine di 40 anni di dissapori. E' un riconoscimento completo e morale dei danni inflitti alla Libia dall'Italia durante il periodo coloniale'', ha affermato B. Ci fu un tempo in cui gli Italiani credettero di poter fare le cose in grande e di crearsi un bell'Impero, proprio come Inglesi, Spagnoli, Portoghesi. La Libia era a due passi da casa e l'Italia, notoriamente pigra, la scelse come colonia. Negli anni 40 tanti connazionali si spinsero a Sud. Al punto che gli italici giunsero a rappresentare il 13% dell'intera popolazione libica. Costruimmo strade, ponti, abitazioni. Poi le cose presero una piega inaspettata (?), entrammo in guerra cogli alleati sbagliati, insomma un gran casino. Perdemmo la colonia, oltre che la faccia. Trent'anni dopo uno strano signore, Gheddafi, prese in mano le redini del paese. E rispedì a casa 20,000 italiani, privandoli di tutti i loro beni.
L'accordo. B ha chiesto scusa al Rais, a nome degli Italiani. Quindi anche a nome mio. L'accordo prevede lo stanziamento di 200m di dollari all'anno per i prossimi 25 anni sotto forma di investimenti in progetti di infrastrutture in Libia - ancora autostrade, abitazioni, ponti, e poi case per anziani (case per anziani?), acquafàn, e cose del genere.
I rimpatriati. L'associazione Italiani Rimpatriati dalla Libia (Airl) si è incazzara da morire per le parole di B. Dei 20,000 Italiani espulsi a calci nel sedere difatti non c'è traccia, nel trattato. Probabilmente B neppure sa di cosa stiamo parlando. Penserà a 20,000 turisti costretti a tornare in Italia per evitare fastidiosi contrattempi aerei, nei lontani anni settanta.
L'accordo - ciò che non sapevamo. In realtà, B ha firmato ben altro. Ma, da esperto comunicatore, si è guardato bene di farcelo sapere. Difatti:
- l'Italia si impegna a non usare e soprattutto a non concedere l'uso delle basi sul suo territorio alla Nato e agli Stati Uniti nell'ipotesi di una futura aggressione contro la Libia, in barba a ogni precedente trattato internazionale;
- l'Italia si impegna ad allargare il lodo Alfano alle 4 maggiori cariche istituzionali libiche (Gheddafi, Gheddafi, Gheddafi, il figlio di Gheddafi);
- l'Italia si impegna a donare RAI 3 alla famiglia Gheddafi;
- la Libia si impegna a trattenere gli immigrati clandestini entro i confini di Marche-Abruzzo-Lazio. Ogni sconfinamento oltre il Po sarà punito con il rimpatrio immediato;
- la Libia si impegna a potenziare la scorta dell'On. Fini.
L'antefatto. 'E' la fine di 40 anni di dissapori. E' un riconoscimento completo e morale dei danni inflitti alla Libia dall'Italia durante il periodo coloniale'', ha affermato B. Ci fu un tempo in cui gli Italiani credettero di poter fare le cose in grande e di crearsi un bell'Impero, proprio come Inglesi, Spagnoli, Portoghesi. La Libia era a due passi da casa e l'Italia, notoriamente pigra, la scelse come colonia. Negli anni 40 tanti connazionali si spinsero a Sud. Al punto che gli italici giunsero a rappresentare il 13% dell'intera popolazione libica. Costruimmo strade, ponti, abitazioni. Poi le cose presero una piega inaspettata (?), entrammo in guerra cogli alleati sbagliati, insomma un gran casino. Perdemmo la colonia, oltre che la faccia. Trent'anni dopo uno strano signore, Gheddafi, prese in mano le redini del paese. E rispedì a casa 20,000 italiani, privandoli di tutti i loro beni.
L'accordo. B ha chiesto scusa al Rais, a nome degli Italiani. Quindi anche a nome mio. L'accordo prevede lo stanziamento di 200m di dollari all'anno per i prossimi 25 anni sotto forma di investimenti in progetti di infrastrutture in Libia - ancora autostrade, abitazioni, ponti, e poi case per anziani (case per anziani?), acquafàn, e cose del genere.
I rimpatriati. L'associazione Italiani Rimpatriati dalla Libia (Airl) si è incazzara da morire per le parole di B. Dei 20,000 Italiani espulsi a calci nel sedere difatti non c'è traccia, nel trattato. Probabilmente B neppure sa di cosa stiamo parlando. Penserà a 20,000 turisti costretti a tornare in Italia per evitare fastidiosi contrattempi aerei, nei lontani anni settanta.
L'accordo - ciò che non sapevamo. In realtà, B ha firmato ben altro. Ma, da esperto comunicatore, si è guardato bene di farcelo sapere. Difatti:
- l'Italia si impegna a non usare e soprattutto a non concedere l'uso delle basi sul suo territorio alla Nato e agli Stati Uniti nell'ipotesi di una futura aggressione contro la Libia, in barba a ogni precedente trattato internazionale;
- l'Italia si impegna ad allargare il lodo Alfano alle 4 maggiori cariche istituzionali libiche (Gheddafi, Gheddafi, Gheddafi, il figlio di Gheddafi);
- l'Italia si impegna a donare RAI 3 alla famiglia Gheddafi;
- la Libia si impegna a trattenere gli immigrati clandestini entro i confini di Marche-Abruzzo-Lazio. Ogni sconfinamento oltre il Po sarà punito con il rimpatrio immediato;
- la Libia si impegna a potenziare la scorta dell'On. Fini.
> l'Italia si impegna ad allargare il lodo Alfano alle 4
> maggiori cariche istituzionali libiche (Gheddafi,
> Gheddafi, Gheddafi, il figlio di Gheddafi)
[sottolineatura mia]
e' un caso o eri al corrente di questo?
Ah! Urca, lo scopro adesso...