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Waiting for Mr. Obama.

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Obama vola in Europa. Parigi, Berlino, Londra, e poi Medio Oriente. Italia? Why Italia? Il che è interessante, considerato che: il PD si chiama piddì non perchè suoni bene (o forse si, tenuto conto delle capacità creative dei suoi leader), ma per un presunto legame ideologico tra la creatura di Uòlter e il più famoso Democratic Party. Per non parlare poi dei circoli Obama sparsi per lo stivale. Insomma, Obama ci dimentica. Un vero e proprio smacco.

Come se il sottoscritto, pur venendo a conoscenza di un partito Confraterita del Geco Party in Lituania e di una serie di circoli Giusec in giro per il paese, snobasse la nazione Baltica per puntare, chessò io, sull’Islanda.

E non basta dire: Obama non viene a trovarci perchè altrimenti dovrebbe incontrare quello stronzo di B. No. Completiamo la frase: Obama non viene a trovarci perchè 1) dovrebbe incontrare quello stronzo di B. e 2) il PD oggi che ci sia o meno non sposta una virgola nelle strategie mondiali e nella visione ideologica del signor Barack.

Comments

Con tutta l’antipatia nei confronti di “quello stronzo di B”, credo che il motivo 1) conti molto poco.

Obama ha fatto questo viaggio per (cercare di) “dimostrare” all’elettorato americano di non essere troppo “colomba”.
Da cui le visite in Afghanistan ed Iraq, quasi su “istigazione” di McCain.
Gia’ che era in giro, ha pensato di aggiungere una botta di retorica passando nelle capitali piu’ note al pubblico USA. Vedi lo spottone dal muro di Berlino.

strano, in effetti, che abbia visitato Berlino, Parigi e Londra e non Arcore. Ma proprio nessuno gli ha spiegato che Napoleone è il più bravo di tutti? ;-))

In realtà sembra aver avuto l’effetto contrario. Gli elettori US hanno detto, in soldoni: guarda che siamo noi ad eleggerti, carissimo, non gli Europei.

Forse, in fondo, sarebbe stato meglio stringere la mano a quello stronzo di B.

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