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La norma salva-sindacati.

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Non so bene ancora cosa pensare sulla norma anti-precari, seppure non mi sorprenderebbe una norma in tal senso, ricordando le parole pronunciate da B. prima delle elezioni di Aprile. Epperò bisogna essere cauti. Che nonostante in Italia ci siano cinquanta milioni di esperti di faccende lavorative, ad oggi non ho ancora visto uno straccio di seria analisi del caso.

Il Sole24Ore (quindi: la Confindustria) afferma ad esempio.

Le tutele contro i casi di abuso del contratto a termine ossia contro l’eccesso di reiterazioni sono rimaste immutate. Pertanto, nel caso in cui si superi il limite massimo dei 36 mesi, tra proroghe e rinnovi, la sanzione rimane quella della conversione del rapporto a tempo indeterminato. La stessa cosa accade laddove il rapporto si protragga oltre il termine inizialmente fissato». Dunque, sottolinea Confindustria, non c’è alcuna violazione della volontà delle parti che hanno sottoscritto il patto sul Welfare del luglio 2007, proprio perché non vengono messe in discussione le tutele fondamentali contro ogni impropria reiterazione nell’utilizzo del contratto a termine. Le novità riguardano «soltanto il caso in cui la causale che giustifica l’apposizione del termine al contratto risulti impropriamente indicata (ad esempio, sia stata impropriamente indicata la ragione sostitutiva) ovvero il caso in cui la proroga del contratto non rispetti pienamente i presupposti di legge (ad esempio le “ragioni oggettive” che consentono di prorogare il contratto). In tali casi le nuove disposizioni prevedono che, per i giudizi in corso, al lavoratore venga erogata un’indennità economica». La misura dell’indennità è la stessa che la legge già stabilisce per i casi di licenziamento illegittimo nelle imprese fino a 15 dipendenti. In sostanza si tratta di casi in cui si configura più un errore di procedura che un uso improprio del contratto a termine.

Il dubbio dovrebbe assalire, a questo punto. Norma anti-precari o subdolo tentativo dei sindacati di cavalcare la protesta e farsi belli dopo il gran casino (e la seguente perdita di consensi) combinato con Alitalia?

Comments

Non sono un esperto, ma a me sembra che, anche prendendo per buona l’analisi di confindustria, i sindacati abbiano sostanzialmente ragione. Perlomeno, nella normativa che descrivono vedo un enorme loophole.

Supponi che l’azienda X voglia rinnovare per 6 mesi il contratto precario del sig. Y, “assunto” 36 mesi fa per svolgere il compito Z.
Se il nuovo contratto viene intitolato “rinnovo del contratto del sig. Y per svolgere il compito Z”, Y potrebbe far causa alla ditta X e farsi assumere.

Ma supponi che il contratto venga intitolato “nuovo contratto del sig. Y per fare il nuovo compito K”. Anche se Y fa causa e dimostra che continua a svolgere le mansioni Z, questo e’ un “caso in cui la causale che giustifica l’apposizione del termine al contratto risulti impropriamente indicata” (se la causale indicata e’ falsa, e’ “impropriamente indicata”). E quindi il precario invece dell’assunzione si prende 2-6 mensilita’.

In breve: anche accettando in toto la versione di sole24ore/confindustria, mi sembra che alle aziende basti inventarsi una causale fasulla per essere protette dal rischio di dover assumere il precario.

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