June 2008 Archives
Luci sul Lungoreno
uploaded by giusec
Per chi non la conoscesse, questa in foto è Dusseldorf. Ero sul Reno, quella sera. A mangiare pesce in uno dei biergarten che popolano il lungofiume. E assistere, mio malgrado, all'incontro Russia-Svezia (due Russi nel mio team, come farne a meno).
Una delle più belle città della Germania. Prima nel paese e quinta in Europa per qualità di vita, secondo un report di Mercer HR Consulting. Una città internazionale, con la terza comunità giapponese del continente, dopo Londra e Parigi. Il fotoset è abbastanza povero, ma di Dusseldorf ho parlato spesso. Basta seguirne i tag.
Germany-Turkey clash shines spotlight on integration, link
Born and raised in Germany - but playing for Turkey, link
E adesso mi aspetto di leggere un bella storia di integrazione nostrana, magari sul Giornale: His camp was put on fire; but he's proudly voting North League.
E i fatti, per chi non ne fosse al corrente, dicono che l'area Colonia-Dusseldorf (che poi è la regione detta Nord-Reno Westfalia) ospita la più grande colonia Turca all'estero, circa setttecentomila immigrati, quasi l'intera popolazione di Genova, un'immensità se paragonata ai ridicoli numerelli italici (e per i quali il governo si sta spingendo verso pericolose posizioni di intransigenza e chiusura - mentale).
Per non parlare di Berlino, che da sola accoglie circa duecentomila anime provenienti dalla Turchia e che le guide turistiche nazionalpopolari indicano come la seconda città Turca al mondo. Dopo la
Ebbbene ero a Dusseldorf e si temevano guai seri in centro. E invece la Germania ha vinto e nonostante la delusione (della comunità Turca) tutto è filato liscio come l'olio. Al punto che in alcune città Turchi e Tedeschi hanno deciso di festeggiare assieme. Il che la dice lunga sul concetto d'integrazione. E pone dei seri interrogativi sulle ragioni per cui il Governo Italiano abbia invece assunto, nei confronti degli stranieri, una posizione di tale (imbarazzante) ignoranza.
Via email. No. Web. No. Weblog. No, figuriamoci. Telefono. Neppure. Fax. No, dai.
Posso contattare ENEL scrivendo una lettera (a penna, credo, a questo punto) e inviandola alla Casella Postale 5555, 85100 Potenza. Lascio perdere, chiaramente.
Che poi è anche il segno visibile di come le rivoluzioni dei media e della comunicazione avvenute negli ultimi quindici anni non abbiano minimamente sfiorato la suddetta ENEL ed il proprio management.
Save e poi run e poi chiudo tutto e poi lui non mi vede i vecchi addons e poi apro e oddio, ma guarda te, è incredibile. No maddai ma è fantastico. Però è uguale al vecchio, che strano, si è un pò strano, epperò è galattico e stica. Poi guardo l'help per curiosità e, madonna ma è spaziotempo, e però è troppo familiare, c'è qualcosa che non quadra, e.
E ho appena reistallato la 2.0.0.1.4.
The risk is that Italy may get not a shadow government, but a phantom opposition.
Poi si legge dell'esercito che controllerà le città, degli assalti organizzati alle minoranze, delle accuse di Amnesty International, del vescovo che censura un libro sull'inquisizione, di tutto questo genere di cose.
Così per un attimo si mettono insieme le parti, come in un puzzle, e allora.
Ma cosa vado mai a pensare.
- Attualmente sono qui in casa (Actually, I am...)
- Questa compagnia vola solo domesticamente (....domestically...)
- Basicamente ci sono alcune cose... (Basically, some things...)
- Sono supposto di essere in Italia... (I'm supposed to be...)
- Sono già sulla mia via... (I'm on my way...)
L'ultimo viaggio è, si diceva, Conache Birmane. E' il racconto, poetico e personale, di un anno vissuto a Rangoon, in Myanmar. Che poi è la Birmania. Con la moglie al lavoro per MSF, Guy scopre il paese, facendo da babysitter al neonato Louis. Buddismo e spiritualità, dittatura e repressione, internet e censura, aids e miniere, monsoni e ONG. E' il modo migliore per conoscere la Birmania. E, per chi ama i fumetti, un altro modo di viaggiare. Seduti comodamente. Sul divano di casa.
PS. Il libro verrà stampato in inglese, per il mercato USA, nel settembre 2008.
>Ref:
Detto ciò, il successo di pubblico sembra essere inversamente proporzionale a quello della critica. Ultimo, Andy Gill dell'Independent, che li accusa di provocare danni ad un'intera generazione musicale britannica.
Pompous, mawkish, and unbearably smug, Coldplay have conquered the charts with the sonic equivalent of wilted spinach. And in the process, they've poisoned an entire generation of British rock music.
Dicevamo, la libreria è per lo più anglofona. Meta fissa di ogni mio passaggio. Mi piace fermarmi davanti alla parete riempita in tutta la sua altezza con le guide di viaggio Lonely Planet. C'ho speso un capitale, su quella parete. Germany. Scandinavian Europe. Denmak. Dubai. Orange County. South Africa. Solo per citarne alcuni. L'intero catalogo Lonely Planet è qui. Sulle pareti della libreria anglofona. Così rieccomi, davanti alle guide. Cerco qualcosa di inusuale. Esotico. Fuori dalle solite pallose rotte euroccidentali. L'ho trovata. Eccola. La compro.
Afghanistan.
Il cielo sopra Loddekopinge.
Originally uploaded by giusec
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Che poi in realtà non si scrive proprio Loddekopinge ma Löddeköpinge coi doppi puntini sulle "o" (in svedese) o con le o sbarrate (in danese). Ma siccome qui siamo in Svezia, anche se per poco, i doppi punti rappresentano la perfezione grammaticale.
Qui siamo d'all'altra parte del ponte. Il ponte costa un occhio della testa. Circa sedici euro sola andata, quindi per un povero disgraziato che vive a Malmo e lavora a Copenhagen (o viceversa) è un bel salasso, dovendo sborsare la bellezza di trentadue euro al dì.
Per tale ragione il ponte è considerato un benefit aziendale. Lo si fa pagare alla propria azienda. Cioè: tu mi dai il telefonino, il laptop, i ticket restaurant e il ponte. Meglio se c'è anche l'auto, direi.
Insomma, il ponte. E poi il mare, il vento, la luce dell'estate nordica. E i villaggi dei pescatori, come Vickhog coi puntini sulla "o", dove ho scattato la foto sopra e dove una casetta di fronte al mare costa sugli ottocentomila euro. Quanto un quattro locali a Milanodue. Mancano i ristoranti e i bar. Che qui sono abituati a invitarti a casa e non capiscono il concetto per cui tu debba pagare per bere un bicchiere in compagnia.
Rain, Milan, Jun08
uploaded by giusec
Domani, finalmente, si migra verso lidi caldi (Copenhagen e Malmo, per la cronaca).
(1) qui la comparazione con le vecchie Ultra.
Oggi giorno di colloqui. Due posizioni da riempire, al più presto. Che sennò il budget si dissolve. Il primo candidato è un italo-colombiano. Ha vissuto in Sudamerica. Ha cercato le sue radici in Italia. Poi, grazie alla Bossi-Fini, è dovuto andare. A Londra. Ha fatto un MBA a Berlino. Adesso vive a Francoforte. Il secondo è indiano. Anche lui ha vissuto a Berlino. MBA. Adesso è a Dusseldorf. Parla quattro lingue. Il terzo è tedesco. Nato in Germania. Ha sempre vissuto in Germania. Ha studiato in Germania. MBA in Germania. Parla inglese con marcato accento tedesco.
L'ho scartato.
Nel frattempo ho aggiornato il mio profilo Dopplr, che poi è semplicemente l'elenco dei miei prossimi viaggi e non una visita medica specialistica (bisogna avere un account per accedere). Per chi è in ascolto, ho aggiunto anche una mini-sosta nella città forno, ai primi di Ottobre. Insomma, chi ha da intendere intenda. E se qualcuno vuole cimentarsi cogli assignments (2), lo faccia pure nei commenti.
(1) Dusseldorf
(2) banalmente, come triplicare il fatturato in due mesi.

