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They are allowed.

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Un anonimo commentatore statunitense mi fa notare una cosa estremamente interessante a proposito della recente concessione del Presidente B. (Bush; Berlusconi non è ancora sbarcato in US, per loro fortuna) ai cittadini americani di poter inviare cellulari ai propri parenti a Cuba. I titoli apparsi ieri sono del tipo:

Bush to let Americans send theitr cell phones to Cuban relatives, via NYT [link]
US to let Americans send cellphones to Cuba, via AP [link]

Ora, ciò che afferma il signor anonimo è la cosa seguente (i bold sono miei).

I was positively impressed by the candor of these headlines, that show nicely how the relation between Americans and our government is: we are allowed by the government to do things, even small things, like sending cell phones. We are allowed. In the land of freedom, we are “allowed”.

It’s almost funny the second one: “US to let Americans” – like if “US” and “Americans” were two different things… but actually they are: the “US” = US Government while “Americans” = the people of the US… they are obviously (from the titles), 2 different entities with different goals and aspirations.

Comments

A me sembra tutto normale.
Tutte le leggi limitano la liberta’ individuale: non posso (= il governo non mi permette di) sparare al mio vicino; non posso andare a 250 km/h in un centro abitato; non posso fumare al ristorante.

Che poi spesso le leggi c’entrino poco con gli interessi e la volonta’ del “popolo”, e’ un altro discorso.

Certo, anche questo è corretto. Ma ti renderai conto del paradosso: adesso US permette agli americani “l’invio di un cellulare”. Non parliamo qui di azioni che limitano la libertà (o l’incolumità) altrui. Parliamo dell’invio di un cellulare. E se questo può passare innoservato da qualche altra parte, non dovrebbe in US, freedom land. Almeno, questo credo sia il senso del commento del signor anonimo.

Anyway, chissà se l’anonimo commentatore ci legge e ha voglia di dire la sua.

Quello specifico divieto e’ assurdo, concordo.

Ma l’intervento dell’anonimo ed il tuo post, centrati come sono sulla parola “allow”, sembrano mettere in discussione il diritto a legiferare dello Stato, piu’ che condannare quell’abuso particolare.

Rileggendo, mi rendo conto che forse ho trascurato l’accento sulla concessione che c’e’ sia nel post che nel commento.
Forse perche’ per una volta lo consideravo ragionevole.

Il fatto e’ che il Congresso ha posto un embargo totale ad ogni rapporto commerciale con Cuba. Un cittadino USA e’ libero di andare a Cuba, a patto che ci vada senza spendere un solo dollaro, perche’ se lo facesse aiuterebbe l’economia del “nemico”.
Questa (secondo me) e’ la cosa assurda.

Tuttavia l’esecutivo (Bush), cui spetta di far rispettare la legge, puo’ decidere di “lasciar correre” tutte quelle violazioni di scarso conto che ostacolano la vita delle persone comuni senza produrre veri guadagni per l’economia “nemica”.
Quindi in pratica con questo atto il sig. Bush ha reso meno assurda la legislazione americana.

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