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Fegizhead.

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E’ interessante notare come il Corrierone prima acclami l’arrivo di Third dei Portishead (lo fa tramite Matteo Cruccu, Bentornati Portishead La rivoluzione continua) e poi li demolisca (via Luzzato Fegiz, Tanto atteso, ma deludente il ritorno dei Portishead).

(…) un sound iconoclasta, computerizzato dove non mancano strumenti tradizionali, che fa da contraltare alla voce emozionata di Beth Gibbons, frigida, angosciante, che certo non brilla per gamma timbrica ma estremamente vera, senza filtri, protagonista assoluta anche quando propone sibili e sussurri quasi impercettibili. Venature iper-malinconiche per un disco cerebrale e complesso.

Poi cerco un pò in giro e che ti trovo? trovo questo illuminante post di Emmebì, che mi chiarisce la situazione.

Piesse. Io non sono un critico e ho dei gusti musicali alquanto giurassici. Ma più lo ascolto e più lo trovo affascinante, Third.

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Idem. Disco affascinante davvero come lo è stato il concerto all’Alcatraz di Milano. Fegiz… ma davvero dobbiamo ancora considerarlo un critico musicale, dai! Povia il miglior disco del 2007… ma dai!!!

Come no. Asia ascolta Povia ogni santo giorno. Qualche ragione il Fegiz ce l’avrà pure, no?

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