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Non son degno di te.

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Qualche giorno fa lessi (si può usare il passato remoto in un post? si può?), lessi, dicevo, l’articolo su quei genitori ai quali avevano sottratto i figli non ancora adolescenti a causa di un disegno osè trovato a scuola. Ciò che mi aveva colpito (lascio il passato remoto) era non tanto la storia, triste a dire il vero per entrambi genitori e figli, storia non ancora chiarita giuriducamente, mi pare, ma il commento del padre: non ci considerano degni di vivere a Basiglio. Ecco, mi aveva copito quella considerazione sulla dignità. Dignità di appartenenza ad un luogo, ad una comunità. La comunità di Basiglio. Cazzo. Come se io possa dirmi degno di vivere a Milano (o Milano dirsi degna di ospitare uno come me, che poi è lo stesso) o Arcore dirsi degna del nostro Cavallerizzo. E così mi son preso la briga di fare qualche ricerca e capire che ha di speciale ‘sto Basiglio.


Anzitutto, nota enciclopedica: Basiglio
è un paesello alle porte di Milano, a pochi chilometri dalla Tange
Ovest. Paesello con una caratteristica da non trascurare: include, nel
suo territorio, Milano3. Su cui torneremo a breve. A Basiglio
vivono oggi meno di diecimila anime. Il boom demografico risale agli
anni Novanta, anni di apertura del quartiere residenzial- berlusconiano
(Milano3, appunto), che stravolse la vita, la socialità (e la
distribuzione di imponibile Irpef) del prima ignoto paesello agricolo.

Basiglio è indissolubilmente Milano3 e Silvio Berlusconi. Il paese col logo Fininvest. Dove la Cidielle ha raggiunto il 63% dei voti. Una provincia dell’Impero. Edilnord. Tanto per capirci. Da Informaconsumatori:

Se
infatti sulle cartine ufficiali si scrive Basiglio, in realtà già sulle
indicazioni stradali si legge Milano 3. Costruito a partire dal 1978
dall’uomo più ricco d’Italia, Basiglio è di fatto una sorta di super condominio
(…). Villette a schiera ben curate, giardini, parchi e viali
ordinati, piste ciclabili, pensiline di autobus che sembrano oggetti di
design, un centro sportivo tra i migliori d’Italia e ancora un tasso di
criminalità basso grazie alla sicurezza privata, che affianca Polizia
locale e Carabinieri. Ma anche i frequenti episodi di vandalismo
giovanile, i costi proibitivi per i nuclei familiari di reddito medio,
lo scomodo pendolarismo con Milano e in più, il tormento delle zanzare
che qui hanno trovato qui il loro habitat naturale.

E anche.

All’origine
del primato economico di questa cittadina ci sono i grandi contribuenti
che vi risiedono, politici, personaggi dello spettacolo, sportivi.
Abitano qui molti vip legati alla galassia Mediaset e dirigenti
Fininvest. Tra i volti noti Alba Parietti, Massimo Boldi, Marco
Columbro ed Ezio Greggio ma vi hanno vissuto anche Paolo Berlusconi e
Natalia Estrada, Michael Schumacher e molti calciatori del Milan.

Ecco spiegato il primato. Ah, per la cronaca.

In Lombardia c`è anche il paese più ricco d`Italia, nella provincia di
Milano. Si chiama Basiglio e registra un reddito medio per abitante di
66.047 euro l`anno.

Stica…
Sono dati del duemilacinque. Quanto il Lussemburgo. Più di tre volte la
media Italiana (che stagna sui ventimila). Ma d’altra parte. Ci son
Paolo e Natalia, e poi Ezio, Massimo e la nostra Alba. Adesso capisco.
E no. Confermo. Non sono decisamente degno di vivere a Basiglio (e son
pure della minoranza di centrosinistra, puah!).

Referenze.

  • La ricchezza locale nel 2005, link (pdf)
  • Campanili Diseguali (Diritti mancati), link
  • Primi dieci comuni per reddito 2003 (Centrosinistra Arese), link
  • Flickr, tag Basiglio, link (che figo! animaletti, laghi e partite a golf)

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