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Scelte.

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Atto primo. L’acquirente conferma gli esuberi, ma garantisce ammortizzatori per tutti i dipendenti – pensionamento o outplacement. Ha un piano industriale solido. E’ disposto ad accollarsi i debiti. E’ pronto a rilanciare l’azienda. Manterrà il brand. 

Atto secondo. Un pazzo furioso annuncia una
fantomatica cordata locale. Ma è tempo di elezioni e le parole
viaggiano veloci, si sa.

Atto terzo. I Sindacati, che hanno contribuito e alimentato il disastro, dicono di no al piano. Forse vogliono vedere a casa l’intera forza lavoro, forse sperano nell’aiuto del leader dell’opposizione (e dei suoi figli), forse, chissà, non credono che l’ora della bancarotta stia per scoccare.

Epilogo. Alitalia va in bancarotta. L’Italia perde la sua compagnia di bandiera.

Variante. Atto secondo. Un pazzo furioso annuncia una
fantomatica cordata locale. I Sindacati, che hanno contribuito e
alimentato il disastro, dicono di no al piano e danno fiducia al pazzo. Il pazzo diventa premier e afferma di essere stato frainteso.

Epilogo variante. Alitalia va in bancarotta. L’Italia perde la sua compagnia di bandiera.

Variante bis. Atto secondo. Un pazzo furioso annuncia una
fantomatica cordata locale. I Sindacati, che hanno contribuito e
alimentato il disastro, dicono di no al piano e danno fiducia al pazzo.
Il pazzo diventa premier e fottendosene ancora una volta dei conflitti d’interesse partecipa alla cordata nazionale.

Epilogo variante bis. Tocca a noi salvare Alitalia, ponendo mano ai nostri portafogli. Poi, un paio di anni dopo, la crisi si ripresenta. Alitalia va in bancarotta. L’Italia perde la sua compagnia di bandiera.

Comments

Arrivo tardi ma commento lo stesso. Non male come piece teatrale o analisi degli scenari. Però è nell’atto primo che c’è un punto cruciale. Siamo sicuri che il piano di AF fosse davvero solido? Perché mettendo in discussione questo assunto cambia parecchio del seguito….

Il piano AF è stato valutato (non da me; dagli analisti) come un piano industriale solido per salvare Alitalia. AF era disposta a sborsare 3 mld di Euro per coprire i debiti e immettere nuovo cash. AF era anche disposta a garantire 9 anni di salario (full) ai dipendenti messi in mobilità.

Dimmi un pò tu adesso quale alternativa c’è sul mercato. Ligresti?

Scusa quali analisti? Gli stessi che non hanno saputo (o voluto) leggere la proposta del sindacato?
I fatti sono, anzi erano, che il piano AF avrebbe messo a terra una quarantina di aerei e ne avrebbe comprato uno (1) nel 2009 se AZ avesse fatto utili.
Ossia il nuovo cash che dici tu non c’era.
In più senza aerei per il lungo raggio, il ramo più profittevole, di quali utili si parlava?
Quindi molto probabilmente nel 2009 AZ non avrebbe avuto neanche quell’aereo di lungo raggio e a fine piano AF si riservava di valutare la posizione della compagnia…ovvero vendere tenendosi però i diritti di volo.
Tu questo l’hai letto nei commenti degli analisti?
Sulla garanzia del salario (full come dici tu) stendo un velo pietoso. In quelle garanzie non erano compresi i precari(circa 2000), non erano compresi altri 200 dipendenti a vario titolo. Di altri 7000 se ne sarebbe fatto carico lo Stato.
Anche su questo gli analisti hanno taciuto…

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